35 anni di Ebret: welfare, artigianato e futuro in Toscana con Stelloni e Volpi

2 aprile 2026 · 16 min

Speciale dedicato ai 35 anni di attività di Ebret, l'ente bilaterale toscano per l'artigianato. Monica Stelloni e Gianluca Volpi illustrano i numeri del settore, il sistema di welfare e ammortizzatori sociali, e le prospettive future. Focus su giovani, innovazione, ricambio generazionale e il ruolo delle donne nell'artigianato toscano.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione ospiti
  2. 01:03Situazione dell'artigianato toscano
  3. 02:21Bilateralità e ammortizzatori sociali
  4. 04:21Prestazioni welfare ed innovazione
  5. 06:21Indagine demoscopica sull'artigianato
  6. 09:00Giovani e ricambio generazionale
  7. 11:03Burocrazia e sfide future
  8. 13:23Artigianato al femminile
  9. 14:01Priorità per il futuro
Trascrizione 28 passaggi

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però anche sui nostri canali cross mediali, siamo su Controradio TV per uno speciale come annunciato Ebreth, l'ente bilaterale toscano per l'arte che nei giorni scorsi ha celebrato i suoi 35 anni di attività, lo ha fatto con una prospettiva di riflessione sull 'artigianato e sulla bilateralità importante al Museo Zeffirelli, ne parleremo soprattutto dei contenuti e delle prospettive, saluto gli ospiti in studio, Monica Stelloni e Gabriele Volpi, rispettivamente Presidente e Direttore di Ebreth, ben trovati.

Buongiorno. Buongiorno. Gianluca. Gianluca, Gianluca. Gianluca Volpi, è stato un appuntamento anche emozionante, lo dobbiamo dire, lo abbiamo seguito in diretta, ha coordinato e trovate l'integrale sui nostri canali crossmediali, ha visto tanti soggetti coinvolti, uniti su un obiettivo. quello di riflettere su una fotografia dell'esistente che pur in sofferenza vede il comparto dell 'artigianato in Toscana con oltre 10 miliardi di euro ma soprattutto le prospettive anche in termini di servizio che trasviluppa e tutela e la bilateralità può fornire.

Sì, innanzitutto buongiorno, buongiorno e grazie a Controradio per averci aiutato a organizzare l'evento e per ospitarci qua questa mattina. sì, l'artigianato attraverso un periodo di difficoltà perché l'artigianato toscano è fatto per oltre il 60% di manifatturiero il manifatturiero sono più di tre anni che è in forte difficoltà a livello nazionale lo è Ancora di più in Toscana per la specializzazione produttiva della Toscana, ma lo ha ancora di più il mondo dell 'artigianato che è l 'anello più fragile del sistema

manifatturiero. Quindi questo porta sicuramente a un contesto. contesto non facile per l 'artigianato, dove si sono ridotte le imprese, si sono ridotti gli addetti, però ci sono anche aspetti positivi, nel senso che mediamente l 'artigianato condipendente cresce di quasi il 20%. dimensione media è un dato importante è chiaro che non fa così rumore perché quando cresce nel 20% un'azienda che ha centrali dipendenti sono tantissimi quando cresce come dimensione media un settore che ne ha 4-5

addetti chiaramente fa meno notizia però se si guarda il totale degli addetti una crescita delle imprese di quasi il 20% sicuramente a livello aggregato rappresenta numeri importanti Volpi, bilateralità, cosa significa e quanto è stata importante dalla gestione pandemica soprattutto? Sono stati forniti numeri che hanno fatto davvero tremare i polsi. La bilateralità ha avuto il grande merito nell'artigianato. di costruire un sistema di ammortizzatori sociali. In Italia gli ammortizzatori sociali ce l'aveva l'industria, l'artigianato no.

Quindi c'era il problema che quando l'artigianato si trovava in difficoltà o licenziava o doveva sostenere... i costi di lavoratori che anche in un contesto di calo del fatturato. La bilateralità ha introdotto gli ammortizzatori sociali pagati dalle aziende artigiane e dai lavoratori dell'artigianato. Durante la pandemia c'è stato, diciamo, Siamo stati molto più conosciuti perché in 16 -18 mesi di pandemia in Toscana abbiamo pagato 800 milioni di euro solo in Toscana di ammortizzatori sociali, cose che fanno pensare a una manovra di una finanziaria.

A fronte invece di una media che in questi anni, anche dopo la pandemia, paghiamo tanto perché quest 'anno siamo su un milione e mezzo, un milione e otto al mese. dire una proiezione annuale non lontana dai 20 milioni l'anno, che comunque sono cifre molto importanti se rapportate al settore dell 'artigianato, che testimoniano una difficoltà di questo settore, ma anche l'efficienza di un sistema che in grado di un'efficienza di dare risposte a un settore quando ci sono momenti di crisi e difficoltà. Welfare ma non solo, quali sono le principali richieste che vengono dal mondo artigiano?

Diciamo che il sistema della bilateralità ha due anime. ammortizzatori sociali, quindi sostenere le imprese e i lavoratori nei momenti di difficoltà di mercato. L 'altro c 'è un sistema di prestazioni che sono prestazioni che sostengono lo sviluppo delle imprese e quindi l'innovazione tecnologica. l'internazionalizzazione, le certificazioni il ricambio generazionale e un altro è un sistema di welfare che cerca di supplire un welfare sicuramente eroso e insufficiente per quello offerto dal sistema

pubblico e ci sono tante prestazioni, ormai le prestazioni di welfare in Toscana sono più di 15 che sostengono le famiglie e i contesti di fragilità per aiutare Le famiglie con figli, le famiglie che hanno situazioni di difficoltà per presenza di anziani non sufficienti, di coniugi o figli che hanno problemi di non autosufficienza. Sostiene il trasporto pubblico, sostiene la scuola, l 'università, tutte quelle che sono le attività che consentono di conciliare famiglia e

lavoro, quindi il doposcuola, il prescuola, la media. scolastica, i campi centristivi. Cerchiamo di dare risposte a un bisogno di welfare che è sempre più forte e questo lo possiamo constatare anche con la crescita fortuna. altissima delle domande. Noi rispondiamo a circa 600 domande al mese di welfare, che sono un numero significativo. Sul nostro territorio, questo la dice lunga Presidente Moni Castelloni sul valore. l 'aiuto di Ebret che sta cercando di porsi in maniera

sempre più strutturale sul territorio naturalmente facendo un appello anche alle istituzioni, al governo nazionale in tutto questo però voi avete arricchito il vostro 35esimo anno di attività anche con un 'analisi rivolta al pubblico, ai cittadini, alla società, la percezione che hanno dell 'artigianato. Davvero un inedito. Sì, abbiamo deciso di fare questa indagine demoscopica perché volevamo uscire da dentro l 'ente bilaterale, da dentro le imprese artigiane per andare a capire quanto l 'artigianato ancora facesse.

parte dell 'identità toscana e come venisse percepito. Quindi l 'indagine ha lavorato soprattutto sulla percezione dell 'artigianato e poi sulle prospettive. Quindi intervistando questi duemila cittadini che sono stati raggiunti telefonicamente sia su mobile che su fisso e sono stati intervistati con un questionario piuttosto lungo. 20 minuti di intervista, sono stati richiamati anche se c 'erano incertezze, quindi è stata

molto attenta. Quest 'indagine ci dà un 'immagine dell 'artigianato con ancora ha un fortissimo valore aggiunto con questa idea, intanto che l'artigianato fa parte della vita, della quotidianità dei toscani perché oltre il 41% dichiara di aver usato utilizzato un servizio artigiano, quindi una lavorazione artigiana. Poi perché siamo anche rimasti stupiti di alcune delle cose che sono uscite.

dei dati che sono usciti perché l 'artigianato viene percepito come un aspetto di prossimità, di vicinanza, di non solo tradizione. e anche come prospettiva di lavoro per i giovani questa è la cosa che ci ha stupito di più perché una larga parte degli intervistati dicono che consiglierebbero a un giovane di intraprendere un mestiere artigiano Numeri ancora ridotti nel panorama rispetto a aziende artigiane con a capo appunto Under

35, ma con una grande artigianalità che fa sperare in un ricambio generazionale. che deve portare necessariamente nuova linfa il passaggio di testimoni è difficile ma anche l'equilibrio, mantenere l'identità in una prospettiva di comunque nuove sfide tecnologiche c'è un mondo in movimento? Sì, c 'è un mondo in movimento e c 'è una parte, ci sono giovani che già svolgono delle attività che potrebbero essere assimilate a quelle articolazioni.

ma che quando si vanno ad iscrivere non si iscrivano in camera di commercio come artigiani, perché non si sentono artigiani, magari si sentono più creativi o più imprenditori. digitali, quindi questo è un aspetto importante che deve essere valorizzato anche da noi facendo capire che ci sono moltissimi elementi, cioè l 'artigianato è stato sempre innovazione perché è stata tradizione, conoscere materiali, ma anche conoscere nuovi tipi di lavorazioni, nuovi

modi di affrontare. dare anche i materiali e questo non solo è materiale, vale anche per l 'immateriale. I giovani che entrano oggi, oggi sono molti i giovani che sono dentro l 'artigianato, la scommessa è far sì. che ci rimangano, quelli che ci sono anche da dipendenti e far sì che noi dobbiamo costruire una nuova immagine dell'artigianato per renderlo attrattivo e in questo cerchiamo anche noi di dare un contributo di narrazione, di informazione giornalistica rispetto a questa immagine

che deve andare anche in profondità, ma raccontare anche le piccole storie che poi fanno il territorio, fanno le grandi storie. il professor Cottarelli in conclusione dell 'evento per i 35 anni di Ebreth, un tasto fondamentale di un gap che ancora l 'Italia sta subendo e che forse fa la differenza perché viene vista come l 'elemento facilitatore è quello della burocrazia. Bisogna assolutamente cercare di far diminuire questa forbice che distanzia il

mondo del lavoro da quelle che poi sono Sono tutte una serie di pratiche che rendono difficoltoso affrontare anche per un giovane quella che è la sfida dell 'artigianato. Sì, sì, indubbiamente la burocrazia viene segnalata dovunque come uno dei punti dolenti dell 'invento. tremolle di questo paese per la competitività del paese sicuramente è il nostro piccolo perché noi di fatto svolgiamo per la parte ammortizzatori sociali una finalità pubblica sono risorse che hanno una destinazione per legge dello Stato di tipo pubblicistico. Noi cerchiamo di fornire un servizio saltando

quasi completamente la burocrazia e riusciamo a fare le cose in tempi molto rapidi, con grande elasticità, con grande efficienza. con costi molto ridotti. L 'auspicio sarebbe che fosse il più possibile semplificata la burocrazia a ogni livello. grande sfida era la famosa riforma a costo zero di cui hanno parlato i governi degli ultimi trent'anni, di fatto i risultati sono molto

ridotti. È stata fatta anche una riflessione importante sugli istituti La finanza in tutto questo deve cambiare anche la sua prospettiva rispetto ai bisogni del mondo dell 'artigianato? Chiaramente la finanza se continua a avere un approccio in cui si valutano con lo stesso criterio le multinazionali, i nazionali e l 'impresa con tre addetti è chiaro che c 'è una distorsione. Bisognerebbe che ci fosse un atteggiamento diverso, ma non nel senso più benevolo, ma valutare l 'impresa

artigiana così. Considerando quella che è la dimensione e quelle che sono le caratteristiche dell 'azienda. E poi se ci fosse in Italia, cosa che manca, una maggiore attenzione ai progetti e non solo ai numeri dell 'azienda. diciamo cultura tipica dei paesi anglosassoni se provassimo a sperimentarla anche nel nostro paese non sarebbe male siamo in conclusione, volevo sottolineare però con la Presidente Stelloni anche il ruolo, il contributo e i numeri dell'artigianità al femminile, numero importante veramente. Sì, assolutamente emerge dal rapporto che

è stato stilato per il 35 annale, che le donne sono presa in forte e consolidata, purtroppo rimangono i gap, registriamo anche nel mercato del lavoro in generale, le donne hanno un gap retributivo e spesso hanno un part time. che come sappiamo in queste dimensioni in cui si presenta non può essere tutto volontario o comunque sta a significare che le donne continuano a farsi carico di tutto il lavoro di cura.

E quindi conferma un quadro, però ci offre anche una prospettiva, anche in questo caso. 20 secondi a testa, una priorità per il 36esimo anno. di attività di Evret. Ma io credo che si debba lavorare per avere, per offrire più prestazione, perché la richiesta è tanta, ogni nuova prestazione che noi aggiungiamo cresce in maniera enorme. la richiesta di prestazioni quindi dobbiamo attivarci per fare di più

io penso che si debba rilanciare la contrattazione l'artigianato dovrebbe avere due livelli di contrattazione, un contratto nazionale un contratto regionale, la contrattazione regionale è ferma da decine di anni, quindi dagli anni 90 non c 'è un vero e proprio contratto, crisi dopo crisi non ci sono mai state le condizioni. l'artigianato serve anche questo passaggio. Appello e riflessione che è stata raccolta, condivisa e sostenuta anche al tavolo di Ebret dalle parti sociali, tavolo

partecipatissimo e anche ricco di contenuti e che ha fatto parte di questa mattinata di confronto, non solo di celebrazione dei 35 anni di Ebreth integralmente seguibile sui nostri canali cross mediali ringrazio Monica Stelloni e Gianluca Volpi per essere stati con noi grazie a voi si conclude qui questa fascia di Newsline tra pochissimo invece anche su Controradio TV con Raffaele Palumbo e Giorgio Bernardini, il procuratore di Prato, Luca Tescaroli Stai ascoltando Contro Radio

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