Affordable Housing Act: la proposta europea per il diritto alla casa
Analisi della proposta della Commissione europea per regolamentare la crisi abitativa in Europa. Esperti e attivisti discutono di affitti brevi, stress abitativo e le implicazioni per comuni e amministrazioni locali, con focus su Firenze e Pisa.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione della proposta
- 00:21L'Affordable Housing Act della Commissione europea
- 02:15Giuse Milazzo - Sindacato degli Inquilini: giudizio sulla proposta
- 04:38Giulia Contini - Situazione abitativa a Pisa e affitti brevi
- 07:17Prof. Gianfranco Cartè - Analisi legale e confini della proposta
- 12:00Dibattito su proprietà privata e diritti abitativi
- 15:40Misure integrate e coraggio politico necessario
- 19:00Conclusioni e ringraziamenti
Trascrizione 34 passaggi
Grazie a tutti. non perdere niente di ciò che accade contro radio e trasmidiale le 8 .42 presentato dalla commissione europea il 9 settembre scorso Housing Act è una proposta di regolamento, non ancora legge definitiva, che dovrà passare l 'esame di Parlamento europeo e Consiglio, che fa parte di
un pacchetto più ampio, il piano europeo. per gli alloggi a prezzi accessibili. La proposta nasce da un dato allarmante. Secondo l'ultimo euro barometro citato dalla Commissione, il 40% degli europei considera l'accesso alla casa un problema. Urgente percentuale che sale al 51 tra chi vive in città. Il cuore tecnico della proposta è una metodologia comune europea per identificare le zone dove la domanda di... casa supera l 'offerta. Bruxelles non decide direttamente quali zone
rientrano. Cerchiamo di capire anche cosa accade alle autorità locali, cerchiamo di capire la legge, che cosa vieta, che cosa non vieta. Che cosa è retroattivo, che cosa non lo è, cosa molto importante e soprattutto giuridicamente come strumento, una volta approvato definitivamente, che cosa può significare, che arma può significare. Soprattutto ai comuni, pensiamo ai comuni della nostra Toscana che sono spesso estremamente interessati dalla vicenda che riguarda gli affitti brevi, la sottrazione del patrimonio.
alle persone comuni che vengono risospinte dalle città per fare spazio a realtà molto più redditizie da questo punto di vista. È un tema molto sentito, parliamo spesso di quello che accade a Firenze, quest 'oggi cercheremo di allargare il discorso anche rispetto ad altre realtà, perché è un tema che tra l 'altro... Vedo legislativamente a livello locale, a livello comunale e regionale accadere molte cose.
L'ultima riguarda ad esempio a Firenze la vicenda degli studenti a tutela. Andiamo subito dalle nostre ospite. Giuse Milazzo della Segreteria Nazionale del Sudì al Sindacato degli Inquilini. Buongiorno a lei e bentrovata. Buongiorno a voi, grazie. Saluto e ringrazio anche Giulia Contini della Coalizione Diritti in Comune. di Pisa che ci racconterà buongiorno Giulia ci racconterà che cosa accade sul vessante pisano anche perché non c'è solo Firenze da questo punto di vista Giusy che idea?
del Sunni, che idea vi siete fatte di questo provvedimento europeo? Come segreteria nazionale è un giudizio moderatamente positivo nel senso che pensiamo che sia stata una buona cosa. Qualcuno dice che è fin troppo blando, ma noi riteniamo che la possibilità di regolamentare... che l 'Europa disegna sia un buono strumento in mano alle amministrazioni locali e penso che starà a noi,
sindacato, ma anche comitati, tutto. quello che nelle città si muove su questo tema, chiedere con forza di aprire, quando sarà il momento, un confronto serrato con le amministrazioni locali. Questa vicenda degli affitti brevi o affitti turisti… non può essere lasciata senza alcuna regolamentazione, la regione toscana ci ha provato e ci prova e da questo punto di vista è l 'unica regione a parte Venezia. ha tentato di regolamentare, ma purtroppo spesso le amministrazioni
locali che si volessero muovere, non hanno alcuna copertura. Questa norma, questo... atto europeo può consentire alle amministrazioni locali di avere una sponda anche giuridica, quindi riteniamo che sia un buon passaggio, ovviamente non è finita qua. il problema è molto ampio e complesso non c'è alcun dubbio, che cosa accade sul vessante pisano Giulia? sì allora diciamo
noi a chiedere una Regolamentazione ci troviamo da tempo, nel senso che condivido il fatto che sia una presa d 'atto anche da parte dell 'Unione Europea che non era scontata. Non lascio più dubbi al fatto che questa regolamentazione deve avvenire. Noi sono 21 mesi, cioè dal gennaio del 2025, che chiediamo all 'assessore competente, che è l 'assessore Pesciatini, trovare due ore di tempo per venire in commissione, in quarta commissione permanente a parlare
del regolamento, dell 'ipotesi di regolamento che la legge regionale toscana sul turismo appunto che veniva ramentata prima consente ai… ai comuni per regolamentare sul nostro territorio questo fenomeno, per dare un piccolissimo quadro abbiamo fatto un question time, abbiamo aperto con questo argomento l 'ultimo consiglio comunale C 'è stato giovedì scorso che era il primo di questa nuova stagione di fine 2026, siamo ripartiti ora e abbiamo chiesto quanto fosse il numero effettivo di queste locazioni.
cioè diciamo in generale degli immobili adibiti delle case che sono funzionali ai turisti, non vengono più abitate ma sono in mano al turismo, quindi non solo strettamente la locazione turistica ma anche le affittacamere, le case vacanza. Successivamente il numero è sopra 2000 e l 'anno scorso erano 1400 circa, quindi l 'aumento è costante. trovare una bisogna trovarla una regolamentazione che tenga conto di
tutto quello che noi abbiamo messo sul piatto sono alcune proposte una è quella fatta dal collettivo diciamo dall'organizzazione alta tensione abitativa a venezia che poi ha trovato sponda anche insomma in tutta italia e che tiene di conto di vari fattori compreso il reddito di chi mette la casa sul mercato che nel momento in cui si va fare le limitazioni è un elemento a nostro avviso da mettere da prendere in considerazione ecco quindi diciamo la situazione a pisa purtroppo non è un granché nel senso che aumentano
e non c'è una regolamentazione in questo momento Professor Gianfranco Cartè, amministrativista Unifi. Professore, buongiorno a lei, bentrovato. Buongiorno. Professore, ci aiuta a comprendere i confini di questa vicenda, di questa proposta? Si, ma i confini sono piuttosto ampli, anzi è sicuramente un intervento dell 'Unione Europea che è destinato a creare un fortissimo... E per la verità occorre anche sottolineare che si tratta di una proposta
di regolamento, quindi deve affrontare l 'iter parlamentare e successivamente il Consiglio europeo. in mano una proposta molto articolata e molto argomentata anche, che si accompagna anche ad una raccomandazione della stessa Commissione Europea. Ora, il problema di fondo... è un problema di carattere sociale, ovvero sia specialmente in un paese come l 'Italia dove i redditi ormai da anni non tengono il passo con l 'inflazione, dove sono fermi
ai livelli di 25 anni fa, dove il certo medio ovviamente si è progressivamente impoverito, se non proletarizzato, ecco che sicuramente in un paese come il nostro questo strumento normativo importante perché prende in esame proprio la crisi abitativa. La crisi abitativa ha soprattutto due profili, l 'acquisto di una casa oppure l 'affitto di una casa. Quello che va a spiegare… Perché altrimenti si potrebbe non comprendere, è perché l 'Unione Europea che è essenzialmente, anche se non esclusivamente, un ordinamento giuridico fondato sulle libertà economiche, si
preoccupi di un fenomeno sociale. che ha una portata, riconosciamolo, ormai ultranazionale, di carattere europeo. Non è soltanto l 'Italia, penso ad altri ordinamenti, anche per noi più lontani, come l 'Irlanda, dove questo tema è un tema sentito. tantissimo oggetto di dibattiti parlamentari, l 'Inghilterra, il Portogallo. I fenomeni sono diversi, ma sicuramente quelli che ho parlato, quelli che ho rammentato per il nostro paese li conosciamo un po' tutti. Allora l'Unione Europea fa questo servizio. Che è un 'osservazione centrale, ovvero sia questa situazione in
cui abbiamo stress abitativi, cioè le case non si affittano più o si affittano a prezzi molto elevati o si acquistano a prezzi molto elevati. elevatissimi creano danni anche alla libertà economica in particolare alla possibilità dei cittadini di spostarsi da una regione da uno stato all 'altro oppure la possibilità comunque di libera circolazione dei lavoratori. Ecco, noi lo sappiamo perché ne hanno parlato le cronache in questi giorni. Un esempio ultimo rileva proprio sugli insegnanti. Molti
insegnanti preferiscono... stare al sud in una situazione di precariato perché non possono vivere in città come Firenze, Bologna e Milano. Allora in questo quadro che ho riassunto in maniera molto sintetica si pone la proposte di regolamento il quale dice noi non ci vogliamo sostituire ai comuni e alle regioni e conosciamo che la competenza in materia è competenza in statale, è una competenza dello Stato, non dell'Unione. Però allo stesso tempo vogliamo individuare una cornice argomentativa
e valutativa, e come dice appunto il regolamento, metodologica comune per dire quando si può ritenere un 'area un'area che vuol dire un comune, comunque parti di un comune, un 'area sotto stress abitativo, cioè si vuole indicare un criterio comune a tutta l 'Europa. In questo modo, lo dice sempre il regolamento, I comuni, gli enti locali potranno introdurre misure restrittive, non dice quali misure restrittive, quindi non è che dice potete spropriare, potete calmerare, dice soltanto...
Noi vediamo gli strumenti per individuare le situazioni di crisi abitativa, dopodiché sarà l 'ordinamento statale, saranno le scelte locali a muoversi di conseguenza. parametri, le dico due, i due forse più importanti le ricordo in modo molto veloce se il prezzo medio di un'abitazione supera 8 annuali di uno stipendio medio vuol dire che abbiamo una crisi evitativa
se il rapporto dei prezzi delle case è cresciuto in maniera considerevole nell 'ultimo decennio, siamo in presenza di un'area o di un comune o di una regione con stress abitativo. Ovviamente il riferimento a Firenze è un Firenze a Firenze. è inevitabile, ma altre città, penso a Pisa stessa, penso a Lucca, ma penso anche a molti piccoli o medi comuni hanno ormai una situazione di preclusione.
di emarginazione di intere classi sociali che non possono più ormai vivere, affittare, acquistare un appartamento. Qui la conclusione è molto articolata, è chiaro che tutto questo creerà un dibattito, però almeno una cosa può essere detta, se non altro l 'Unione Europea ha posto il problema. non si risolve con soluzioni estemporanee, non si risolve con piani decennali dall 'incerta
finanziamento pubblico e non si risolve nemmeno con interventi normativi tipo il salva casa non sono certamente idonei a risolvere il grosso e grave problema dello stress abitativo. Tiene Giuse Milazzo, questo rispetto a quanto ci ha raccontato il professor Gianfranco Cartei spunta anche, come dire, l 'arma ideologica di chi dice così toccate la proprietà privata.
Il professor Cattelli ce l'ha raccontato in un modo estremamente preciso, no Giussi? Sì, certo, ma infatti sono assolutamente d 'accordo, ma infatti sono posizioni assolutamente pretestuose. Naturalmente è chiaro che questa proposta di regolamentazione sta creando un cesissimo dibattito già da adesso, ma sì sono posizioni pretestuose perché… In realtà non c 'è nessun obbligo e in più per chi facesse attività di B &B,
diciamo di ospitalità a casa propria, nulla cambia, quindi sicuramente è un tema. molto importante per noi che siamo il sindacato degli inquilini e viviamo ogni giorno questo problema della mancanza di alloggi in affitto, diciamo per… i lavoratori, le lavoratrici, le classi a medio e basso reddito, ovviamente questa possibilità di regolamentazione è importante, non è risolutiva perché avremmo bisogno di misure.
più ampie per risolvere il problema abitativo, ma è un fatto ed è importante che l 'Unione Europea abbia deciso di compierlo. Il piano Casa Europa, a parte questo, è un fatto che l 'Italia su cui abbiamo espresso le nostre pesanti critiche, il piano Casa Europa ha tante criticità e noi abbiamo espresso le nostre perplessità, abbiamo interloquito con il commissario europeo. Ma questo è il primo atto di quel piano che in realtà già contiene la scelta di intervenire con elementi concreti, anche
se non vincolanti. è chiaro questo anche se Giulio Rontini è evidente che lì dove c'è un'amministrazione locale non molto attenta a questi temi la vicenda non trova la conclusione nella filiera da Bruxelles fino a Pisa per intenderci, no Giulia? Sì, diciamo che il problema è evidente, a un certo punto ci vuole... un coraggio politico, un coraggio politico che è quello di non solo prendere atto della situazione
in termini, come dire, astratti o di dispiacere nei confronti di chi la casa non ce l 'ha Noi abbiamo 536 famiglie nelle graduatorie per l 'emergenza abitativa, quindi il problema abitativo a Pisa è evidente, però serve di spostare la bilancia. ridistribuire le risorse e ovviamente concordo con quello che veniva detto prima sul fatto che servono misure integrate questa non basta non basterà però è possibile andare in una direzione
diversa di ridistribuzione delle risorse se si pongono dei limiti. Chi sostiene che la proprietà privata è sacra vive in un ordinamento che non è il nostro perché i diritti inviolabili sono quelli della persona che riguarda. sicuramente diciamo come dire diritti fondamentali tra cui anche proprio per le convenzioni europee quello abitativo certamente la proprietà privata va tutelata però nei limiti della funzione sociale e quindi è necessario sa riporli dei limiti quando la funzione sociale esce dal tavolo degli elementi che si mettono insieme quando si prendono delle decisioni, quindi questa
giunta che governa la nostra città come purtroppo in realtà chi governa alla destra, chi governa il paese, deve prendere delle direzioni che sono diverse da quelle che sta prendendo e servono delle scelte di coraggio, senza mezzi termini. integrate che riguardano gli investimenti sulle case popolari, che aumentino il numero di alloggi popolari, perché se noi guardiamo al numero di alloggi popolari nel nostro paese sono il 3% circa. cioè non si rispettano nemmeno quelle che sono le stesse norme che noi ci siamo dati sulla percentuale
tra alloggi popolari e libero mercato. Per cui è chiaro che servono una serie di misure integrali. grati che possono passare anche da le misure sull 'agenzia casa ad esempio, o comunque le agenzie sociali per la casa, quindi quegli strumenti con cui il comune si può fare intermediario tra la domanda e l'offerta, anche diciamo… come dire dando proprio ai piccoli proprietari quella garanzia di continuità di avere un ingresso nel reddito spesso scarso che in questo paese ci dà il nostro lavoro con l 'utilizzo magari della...
casa in più ereditata, però facendo sì che ci sia un equilibrio e quindi anche una sorveglianza sul fatto che queste case messe a reddito siano distribuite anche per la funzione abitativa. con la medesima garanzia. Certo, se uno ci vuole ricavare 3-4 mila euro al mese da una casa che invece a reddito in un affitto ci se ne guadagna 700 -800 euro, questo non si può fare, o comunque non si può fare in queste misure. Perché poi finisce che il diritto alla casa non è garantito, quindi secondo me serve la sincerità di capire che tutti i contenti non si può essere allo stesso modo, bisogna ridistribuire le risorse,
questo è il nodo politico della questione. parlo sì o no, a Pisa è evidente che no. Giulia Contini, grazie per queste riflessioni. Grazie a voi. Grazie anche a Giusy Milazzo, grazie a tutti per essere state con noi. per averci aiutati a capire qualcosa di più di questo Affordable Housing Act che arriva dalla Commissione europea. Buona giornata a voi, sono le 9 e 2 minuti. La newsletter continua.
con altre notizie, altre interviste, ne state con noi. Grazie a tutti.