Architects & the city Abitare le differenze

21 novembre 2024 · 21 min

Presentazione dell'evento 'Abitare le differenze' organizzato dall'Ordine degli Architetti di Firenze per il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. L'iniziativa include una pièce teatrale basata su testimonianze reali di architette e una tavola rotonda sull'urbanistica di genere. Il progetto nasce da un questionario somministrato a oltre 2500 iscritti che ha fatto emergere problematiche su divari retributivi e discriminazioni.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e viabilità Toscana
  2. 01:27Presentazione Architects and the City
  3. 02:00Evento Abitare le differenze - 25 novembre
  4. 03:38Il ruolo dell'Ordine degli Architetti
  5. 05:50Storia e sviluppo della Commissione Pari Opportunità
  6. 09:38I questionari e le testimonianze delle architette
  7. 11:22La pièce teatrale e i relatori
  8. 13:38Urbanistica di genere con Silvia Viviani
  9. 16:22La città delle donne e le politiche pubbliche
  10. 18:22Le componenti della Commissione
  11. 19:22Festival dell'Eredità delle Donne
Trascrizione 38 passaggi

Muoversi in Toscana Info, aggiornamenti in tempo reale sulla mobilità nella regione. Buongiorno dalla redazione di Firenze Smart in studio Marco Gargini. Iniziamo dalla undici dove in direzione Firenze si segnalano code a tratti tra Pistoia e l'allacciamento con l 'A1 e code tra Firenze Nord e Peretola, in A1 code tra Firenze Impruneta e Firenze Scandicci verso Bologna, code tra l 'allacciamento con l 'A11 e Firenze Scandicci verso Roma e code in uscita a Firenze Scandicci provene... da entrambe le direzioni, infibili in direzione mare e 5 km di coda per un incidente ora risolto al km 71 tra la dilamazione per Pisa e Pisa Nord -Est, rallentamenti per lavori

tra Vicarello e Colle Salvetti e coda in uscita a Santa Croce sull'Ale. provenendo da Firenze verso Firenze e code per incidente al chilometro 2700 tra Scandicci e Firenze Scandicci per lo stesso incidente un chilometro di coda tra Firenze e Viadotto del Ponte all 'Indiano e Scandicci in direzione mare ed è tutto buon viaggio. Muoversi in Toscana Info, aggiornamenti in tempo reale sulla mobilità nella regione. Controradio, buon ascolto e buon viaggio. FM novantatré e sei novantotto e nove.

Architects and the city, i temi dell 'urbanistica fiorentina e non solo, a cura dell 'ordine degli architetti di Firenze. Sono le 9.38, una buona mattinata a tutti voi da Domenico Guadino, ben trovati l'Architects and City, la trasmissione in collaborazione con l'Ordine della Fondazione degli Architetti eh Tra un po' celebreremo la giornata internazionale di lotta contro la violenza sulle donne

e naturalmente molti degli eventi che si tengono in questo periodo hanno a che fare con questo concetto naturalmente e diremo in maniera meritoria per cui questa mattina parleremo di un evento molto bello organizzato proprio dall 'ordine della fondazione degli architetti e dalla commissione pari opportunità che si titola abitare le differenze È un evento a cui ci si può iscrivere, ma è anche aperto al pubblico, che si svolgerà domani a partire dalle 15 .30 fino alle 18 .45 alla Palazzina Reale, che è la sede dell 'Urdi degli Architetti, siamo alla stazione di Santa Maria Novella.

Per intenderci poi ne parleremo nel merito, io vi presento subito le ospiti che sono qui in studio con me, la consigliera e l 'ordine degli architetti Isabella Bacci, buongiorno, la presidente della commissione pari opportunità. L 'Ordine degli Architetti è l 'architetta Panela Pamico, buongiorno, grazie di essere con noi, poi ci collegheremo, credo ci stia già sentendo, con l 'architetta Silvia Viviani, architetta, urbanista, assessore all 'urbanistica del Comune di Livorno. Buongiorno. Buongiorno a voi. Partiamo con lei, Architetta Bacci. È un tema, come dicevamo, di straordinaria attualità, quello delle pari opportunità,

al di là delle questioni che riguardano specificamente la violenza, ma proprio il... riconoscimento del ruolo delle donne, delle professioniste. Questo concetto come si inserisce all'interno del lavoro che state facendo come Ordine degli Architetti e Fondazione degli Architetti? Ti ringrazio della domanda. Io come ordine, l 'ordine in questi anni sempre ha cresciuto quello che è la propria consapevolezza all 'interno di queste tematiche. Ovviamente il ruolo dell 'ordine è indirizzato

ai suoi iscritti 4 .800, quindi è un numero abbastanza rigido. Nello stesso tempo si pone come obiettivo quello del confronto sia con i propri iscritti che con il territorio e quindi con l 'attualità. La fondazione è una parte integrante del nostro ordine e pertanto le semantiche vengono approfondite nell 'ambito di fondazione.

come nell 'ordine. L 'ordine degli architetti poi all 'interno le commissioni che approfondiscono le varie tematiche e con la commissione pari opportunità abbiamo... approfondito sempre questi temi perché dal 2018, da quando è stata fondata e quindi grazie all'acquisizione di tematiche legate alla carta etica. è stata un entrare nell 'argomento delle differenze e delle discriminazioni nell 'ambito del lavoro.

Questo ha portato poi successivamente al... l 'individuazione del primo criterio che è stato quello poi di individuare un confronto con gli iscritti, quindi su quello che poteva essere il livello di discriminazione all 'interno del nostro territorio. nostro mondo. Successivamente ci sono state delle azioni, le azioni hanno seguito i criteri legati all'individuazione delle problematiche. Questo è necessario perché all 'interno del nostro

ordine abbiamo una metà di donne e uomini. Quindi per forza di cose un tema... tipo di lavoro che nasce come prevalentemente maschile deve essere adeguato alla società che cambia, quindi se aggiungo un filo conduttore… che ha toccato tutti gli anni nei quali abbiamo organizzato sempre attività che potessero portare al...

conoscenza di tutti gli iscritti queste tematiche quindi partendo dalla ricerca della prima dalle prime iscritte far conoscere quindi a tutte e a tutti gli iscritti le prime iscritte che erano del 1947 -48 e da lì abbiamo toccato vari temi che sono passati attraverso tematiche come l'urbanistica di genere altre tematiche

legate sempre all'abitare e al confronto con le scritte e gli scritti tema molto di straordinaria attualità, no? Dicevamo Architetto Panico. Peraltro l'evento è composito perché si comincia con uno spettacolo, una pièce teatrale, peraltro molto divertente, ho avuto modo di vederla in anteprima. di leggere in anteprima il testo e poi dopo ci sarà il dibattito. Molto bello anche il titolo, no? Abitare le differenze che ha a che fare appunto con le differenze di genere, ma non solo, e abitare, dare un abito, no? Cioè dare una forma.

Il tutto a partire da un questionario che voi avete come ordine proposto agli iscritti e da cui sono venute fuori le risposte molto interessanti. Sì esatto, i questionari erano due, sono stati sottoposti. gli iscritti e soprattutto li abbiamo sviluppati perché ci siamo rese conto, noi colleghi appunto della Commissione, che ci trovavamo di fronte a uno spaventoso vuoto di dati, nel senso che realmente conoscere le esigenze delle nostre colleghe e dei nostri colleghi architetti e

architette perché di fatto non avevamo dati a disposizione, non avevamo dati ad esempio disaggregati per genere, non avendo dati a disposizione. disposizione non potevamo neanche attenzionare quelle che erano le problematiche. Quindi abbiamo sottoposto questi questionari che diciamo grazie anche chiaramente a l'anonimato che ha permesso poi anche alle colleghe di potersi aprire, quindi in tutta sicurezza, hanno risposto con un grandissimo numero di partecipanti, più di 2500 e ci hanno fatto effettivamente,

hanno permesso che emergessero problematiche legate per esempio a divari retributivi, problematiche legate anche al lavoro di cura che specialmente viene tuttora. e tutt 'oggi svolto dalle colleghe architette che quindi non riescono poi ad avere le stesse opportunità dei colleghi uomini all 'interno per esempio di studi. di studi organizzati, di studi più ampi, quindi non hanno la stessa possibilità di

emergere nella loro professionalità. Sono emerse delle problematiche e delle storie anche se vogliamo anche crude. Ci siamo quindi domandate quale potesse essere il modo migliore per dare voce a queste storie, per non lasciarle solo scritte su carta. Il primo passo quindi è stato proprio quello di dare loro vita, dare loro delle cose. dei corpi e dei volti e delle voci e mettere in piedi quindi questa pièce teatrale il testo lo abbiamo seguito noi

colleghe della commissione Pari Opportunità insieme prima a Cristina Moschini che è avvocata e presidente del Comitato Pari Opportunità degli Avvocati, ed insieme a Gisbalestrati, che è una compagnia teatrale amatoriale composta da Valentina Gigliotti, Virginia Calussi, Gioia, a ragazzo Liuba Guidi e Rossella Conti. Quindi questo testo è stato scritto a partire da vita vera delle nostre colleghe, quindi ci sono delle esperienze molto toccanti e di

fatto è un primo passo per dare loro voce. Il secondo passaggio è, come giustamente ricordava lei, la tavola rotonda, quindi dopo il primo momento di, se vogliamo anche leggero, un modo per affrontare problematiche molto pesanti, molto crude, ma anche in un modo leggero, ma mai superficiale, passiamo a provare ad apportare delle soluzioni attraverso i relatori e le relatrici che saranno con noi durante il pomeriggio e proviamo quindi a portare un nostro

piccolo pezzo di conoscenza e di competenza. Abbiamo le istituzioni perché avremo Benedetta Albanese che è la assessora alle varie opportunità del Comune di Firenze, abbiamo le istituzioni professionali perché abbiamo Alessandra Ferrari che è architetta e consigliera del Consiglio Nazionale degli Architetti, abbiamo anche uno spaccato... su quelle che sono le altre professioni, quindi le pari opportunità delle altre professioni con Matteo Mammini, avvocato e vicepresidente del comitato pari opportunità degli avvocati.

Abbiamo un aspetto che è quello poi che è emerso poi anche... Quello con molta forza e crudezza che è quello del divario retributivo, quindi delle disparità, delle asimmetrie economiche, abbiamo una consulente finanziaria Rita Carriaggio, la dottoressa Rita Carriaggio. e diciamo che andiamo poi a completare tutti quegli aspetti insieme chiaramente all'architetta e urbanista che parlerà successivamente appunto l 'architetta Silvia Viviani, che anche lei parte del panel, ma

non solo perché parte con orgoglio, questo lo posso dire a nome di tutte le colleghe della commissione, parte del nostro comitato scientifico, quindi ha seguito. in realtà da tre anni perché come diceva giustamente l'architetta Bacci è un processo molto lungo noi siamo arrivati a questo evento con uno sviluppo durato anni quindi grazie grazie anche alle competenze dell 'architetta Viviani siamo riusciti a fare un passaggio ulteriore e sviluppare ulteriormente queste, approfondire queste tematiche. Grazie all'architetta Panico che è la coordinatrice della commissione.

ne pare opportunità dell'ordine degli architetti e delle architette, perché ricordiamo che voi avete un timbro da poco ma in maniera molto significativa perché non è scontato all'interno delle politiche ordinistiche riconoscimenti Non sono mai banali. Architetta Viviani, lei è stata chiamata in causa già, ma lei peraltro ha un ruolo operativo all 'interno dell 'amministrazione, per cui lei ha anche il compito e immagino… vocazione, la responsabilità di portare tutto questo

all'interno della pratica amministrativa sotto un concetto che è quello dell'urbanistica inclusiva, dell'urbanistica di genere Sì, intanto Grazie per questo primo incontro di stamattina e grazie per il pomeriggio di domani, spero che saremmo in tanti e in tante. Sì, ho il compito di portare tutto questo poi nella conclusione. concretezza ma anche nella responsabilità delle scelte di governo locale perché oltre al campo professionale in cui opero da più di 30 anni adesso faccio l 'assessore. Dico

due cose. e una piccola chiosa finale. L 'approccio di genere non è certamente un metodo settoriale, è proprio il contrario e quindi anche la pianificazione urbanistica di genere non va intesa come un campo... né dal punto di vista della lavorazione teorica né anche dal punto di vista poi della realtà fisica degli interventi, al contrario lo sguardo di genere è proprio quello che ci permette in modo molto molto adeguato alla contemporaneità di affrontare la complessità e di affrontarla orientandosi alla soluzione dei problemi e questo è abbastanza tipicamente femminile,

privilegiando che cosa? Privilegiando la sicurezza. privilegiando l 'accessibilità, la facilità d 'uso dello spazio urbano, ma anche la bellezza dei luoghi. Le donne sono molto attente al degrado, lo percepiscono a volte in modo quasi inconsapevole è che lo evitano camminando utilizzando la città evitano i luoghi degradati bui dismessi o comunque sia che non sono gradevoli e facili da utilizzare da passeggiare

da vivere. Ma cosa vuol dire un 'urbanistica di genere, uno sguardo che affronta la complessità, che vede le connessioni? Facciamo un esempio semplice e poi provo a chiudere. L 'esempio semplice è questo, pensiamo ai programmi delle opere pubbliche che tutti i comuni fanno, grandi o piccoli che siano, che sono la linfa del nostro vivere urbano, pensiamo alle tante opere PNRR. Ebbene, normalmente sono singole opere, singoli progetti, singoli luoghi. Buoni scuole, impianti sportivi, ciclovie,

giardini, anche distretti sanitari. spesso si pensano isolati una scuola è un parcheggio intorno un impianto sportivo è un parcheggio intorno ebbene lo sguardo di genere la città delle donne non è una sommatoria di opere non è una sommatoria di opere di luoghi, non è una sommatoria di edifici. Noi pensiamo a come si arriva e a come si va via, pensiamo a come si connette un giardino di una scuola a un giardino pubblico, a dov'è la fermata del trasporto pubblico, a quando... a quanto è grande un marciapiede, a quanti lampioni ci sono, a come è aperta una

piazza, a come si fa a non creare luoghi che siano residuali, spazi, bui, angoli che non si vedono. Tutto questo è politica pubblica, è un insieme di politiche pubbliche, è una responsabilità di governo. Ce ne sono sempre più di assessore all 'urbanistica, ma anche di sindache, ma anche di assessore con le delle... all 'istruzione, alle politiche giovanili, alla mobilità o proprio alla pari opportunità, assessori che lavorano sempre insieme perché vogliono una città più abitabile.

dove le differenze non siano segregazioni ma siano invece un modo per rendere una città facile da vivere per tutti e quindi sono attenti anche all 'ambiente. Insomma è un modo di progettare, di governare, di amministrare... che è tenace, che è paziente, che è inclusivo e quindi il tema è politico, istituzionale non solo tecnico ed è un percorso di crescita, un percorso l 'abbiamo sentito che anche noi stiamo facendo già da tre anni, è un percorso individuale e collettivo e quindi io sono sempre pronta a fare squadra,

perciò sono sempre felice di essere dentro il comitato scientifico e anche domani pomeriggio di essere insieme a parlarne. grazie, grazie davvero beh insomma tenace, paziente inclusivo sono dei concetti che sarebbe bello avesse tutta la politica in generale tutta amministrazione. Giustamente ricordava l 'architetta Viviani, assessora dell 'urbanistica del Comune di Livorno, come quel famoso soffitto di cristallo, primente, piano piano delle crepe si stanno

aprendo, questo è importante. E allora, Archiseta Bacin, in conclusione, proprio per questo è importante valorizzare il lavoro che questa commissione sta facendo. Io volevo anche nominarle le aziende. architetti che fanno parte della commissione perché poi ognuno di loro porta giusto architetta Manico un contributo, una personalità, un lavoro di squadra. Quindi Maria Giulia Benicelli Pasqualis, Elisabetta Cervelli, Virginia Chiffi, Simona Ciubini, Paola Michele... Lotti, Barbara Nozzoli, Angela

Rardinelli e Giusefina Serago peraltro c'è un saluto da fare anche a Massimo Cervelli collega di Radio Rai 2 che doveva coordinare il pomeriggio ma che per motivi personali non ci sarà e ahimè toccherà al sottoscritto cercare di fare meno danni possibili ripetiamo l 'appuntamento dalle 15 e 30 domani alla palazzina reale In conclusione, un lavoro che prosegue negli anni, si è andato strutturando ed è diventato sempre più importante, quello della Commissione?

Sì, è un percorso che facciamo con... tanta passione e ci mettiamo veramente l 'impegno massimo e tra l 'altro per il terzo anno non avevo sottolineato e quest 'evento è inserito nel circuito del festival dell 'eredità donne e quest 'anno il tema future l 'eredità delle donne voluto dalla serena d 'andini e quest 'anno il tema è future e future future e poi

letto all 'italiano sono le donne che verranno e le donne che verranno nel futuro e quindi l 'avvenire è nelle loro mani al quale quasi in controtendenza guardiamo con fiducia. Per noi è molto importante, io parlo come consigliera e come referente pari opportunità, avere la consapevolezza di questa trasformazione. che è in atto e che a questo punto direi inarrestabile, cioè l 'inclusione e le caratteristiche

fanno parte proprio del lavoro visto al femminile dalla parte nostra e anche inclusivo. le due caratteristiche importanti e domani approfondiremo ulteriormente grazie, allora non mi rimane altro che invitarvi di nuovo all'evento Le differenze, ricordiamo, c 'è un 'iscrizione che si può fare con una modulistica apposita sul sito online, ma si può anche venire, è aperto al pubblico, quindi si può dalle 15 .30 lo spettacolo.

Successivamente ci sarà il dibattito, non mi rimane di aggiungere altro se non salutare la chiedetta Silvia Viviani che era collegata con noi e che lasciamo al suo lavoro di assessora facendo le migliori auguri naturalmente. Non semplice, è una città bellissima che noi adoriamo e che grazie a lei, non lo dico senza piageria perché ne abbiamo parlato anche su queste frequenze, sta diventando un laboratorio da questo punto di vista, quindi grazie per il lavoro che sta facendo. Grazie all 'architetta Panamela Panico che è la coordinatrice della commissione pari opportunità dell 'ordine degli architetti e delle architette e grazie all 'architette Isabella Bacci

che è consigliera. La nostra solita programmazione con Mirko Ropolo che ringraziamo anche per la regia, dopo Benedetto Ferrara e poi l 'informazione di controllare la prima edizione del GR dopo Popolare alle 12 .45. Una buona mattina. a tutti voi da Domenico Guarino, ciao ciao Grazie a

tutti