Architects & the city “Firenze al futuro”
Bilancio delle attività 2024 dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti di Firenze. Si discute di inclusione sociale, sostenibilità urbana, innovazione territoriale, con focus su progetti come il ripensamento del carcere, urbanistica di genere, piano operativo comunale e supporto ai giovani professionisti.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione
- 02:00Inclusione e città della cura
- 04:00Progetti sul carcere e rigenerazione urbana
- 06:00Urbanistica di genere e giovani professionisti
- 08:00Attività formative della Fondazione
- 10:00Sostenibilità e città al futuro
- 12:00Cantiere 2026 e territori
- 14:00Innovazione e consigli aperti
- 16:00Valorizzazione delle professionalità
- 18:00Mostre e itinerari urbani
- 20:00Lavoro collettivo e commissioni
- 22:00Dialogo con istituzioni e MIT
- 24:00Ringraziamenti e conclusioni
Trascrizione 45 passaggi
nove e trentasette una buona mattina tra tutti voi da Domenico Guarino ben trovati Architects and City la trasmissione in collaborazione con l'ordine, la fondazione degli architetti è l'ultima trasmissione dell'anno un anno diciamo bello denso per quello che riguarda anche proprio la città di Firenze dal punto di vista delle trasformazioni urbanistiche ...progettualità, ricordiamo il piano operativo comunale, le discussioni, tutto quello che stiamo verificando anche in questi giorni a proposito degli affitti turistici, il progetto su via Palazzolo, insomma i temi sono tanti per quello che riguarda Firenze e l 'area metropolitana all 'interno di questo...
mondo naturalmente l 'ordine e la fondazione degli architetti hanno un ruolo importante che è quello di sviluppare un dibattito, di essere presente all'interno del dibattito anche di formare i propri iscritti e allora dedicheremo questo puntata proprio diremo ad un bilancio di quest'anno in funzione anche di quelli che sono le progettualità verso l'anno prossimo, gli anni futuri. Firenze al futuro è infatti il titolo della della trasmissione. Eh presento subito le mie ospiti potete vederci anche in video streaming attraverso i canali
dell'ordine della fondazione ed anche quelli di Controradio l'architetta Cinza Gandolfi buongiorno della fondazione grazie di essere con con noi l'architetta Camilla Perrone, ordine degli architetti, grazie di essere con noi, professoressa. Cominciamo proprio con lei professoressa Perrone perché come dicevo l'ordine degli architetti di Firenze è una La realtà importante è una città che dal punto di vista dell 'architettura, dell 'urbanistica, rappresenta un simbolo da un certo punto di vista, un posto dove discutere, sperimentare, qualcosa di centrale nel dibattito.
nazionale e non solo. All'interno di questo la vostra attività anche in quest'anno è stata particolarmente intensa no? Grazie Domenico assolutamente sì e noi abbiamo abbracciato la nostra responsabilità Come ente del territorio ma anche come grande comunità con lo scopo di sollecitare un dibattito ma anche di accompagnare le istituzioni che lavorano sul territorio e lo abbiamo fatto con alcuni milestone. sintetizzare in modo diciamo sloganistico se vogliamo quindi diciamo
provo a iniziare con i due punti magari poi sul terzo ritorniamo in un secondo momento allora il primo è inclusione città della cura. Noi abbiamo aperto la nostra istituzione al confronto su alcuni temi se vogliamo anche scomodi ma che sono cruciali per la costruzione di una città inclusiva, di una città più giusta e di una città che rispetta tutte le sue diversità e quindi abbiamo portato avanti dei progetti sul carcere, sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista proprio dell'abitare.
urbano, quindi il rapporto carcere città in realtà è stato il nostro terreno di lavoro e l'abbiamo fatto sia attraverso un progetto co-promosso da Ordine Fondazione Università di Firenze le varie Amministrazioni dell 'area metropolitana, la regione, i garanti detenuti e le strutture carcerarie fiorentine, proprio portando al centro questo problema, ma anche questa via possibile di rigenerazione al futuro della città. e lo abbiamo fatto anche portando al tavolo tante professioni, tanti soggetti, anche tante discipline, avvocati, psicologi, eccetera, in un recente incontro sul
carcere e l 'affettività. Di cui abbiamo parlato proprio nel... la trasmissione davvero fu una insomma una parentesi molto importante anche perché il carcere viene visto come qualcosa di estraneo e come invece lei diceva giustamente può rappresentare il appunto il paradigma da cui forse anche ripensare proprio l'intera città, no? Questa è l'idea di lavorare proprio ad un progetto di rigenerazione anche attraverso un concorso internazionale di idee di cui l 'ordine ovviamente si farà protagonista. vista la nostra politica da sempre, di pensare alla trasformazione della città attraverso
i concorsi e grazie anche alle previsioni del piano operativo che è su questo tema aperto, insomma dandoci spazio. E poi abbiamo altri due progetti conici su questa linea, Città, Inclusione e Cura, che è il genere di città promosso dalla Commissione. e pari opportunità dell 'ordine, l 'ordine lavora anche attraverso altri organi che si interfacciano con il territorio, questa commissione coordinata da Isabella Baccio, la nostra consigliere e Pamela Panico hanno lanciato con il supporto politico del nostro ente appunto
questa iniziativa che si intitola Che genere di città, attraverso la quale abbiamo affrontato proprio il tema del genere di un'urbanistica di genere di una città appunto che è aperta a questo dialogo e l'abbiamo fatto con i vari comuni della città metropolitana, soprattutto lo faremo il prossimo anno in maniera più strutturata anche con altre istituzioni l'ultimo progetto di questo primo messaggio, di questo primo milestone dell'ordine, ripeto inclusione della cura riguarda i giovani. I giovani sia come soggetto, attore cruciale del futuro,
la generazione del futuro, come ci dicono le istituzioni europee, ma anche come giovani professionisti. E su questo c 'è di nuovo ancora una commissione dedicata ai nuovi iscritti, all 'accesso alla professione che cerca di valorizzare, di accogliere chi poi costruirà il futuro. vedendolo in qualche modo, noi ci occupiamo proprio anche di visioni e poi anche lavorando con l'università, quindi rinforzando i rapporti con l'università e il Dipartimento di Architettura che ovviamente ci sono, sono coltivati in tanti modi che hanno dato molto spazio attraverso un 'iniziativa che si chiama FAS, che è un festival dell 'architettura appunto all
'accompagnamento di quel periodo delicato che va dal momento della laurea all 'inizio della professione. settimane è uno dei momenti più delicati evidentemente ed è importante che un ordine professionale faccia questo, lo dico dalla mia esperienza progressa di consigliere l 'ordine giornalisti perché è effettivamente un come dire un periodo in cui probabilmente si forma anche la struttura professionale poi delle persone ed è giusto inserire un percorso dedicato eh fondazione
allora eh architetta Gandolfi poi torniamo sugli altri temi eh Architetto Ferrone, professoressa, non si preoccupi, abbiamo il tempo per svilupparli tutti. La fondazione invece in quest'anno come si è rinmosa? Allora, la fondazione forse, giovo un attimo ricordarlo per chi non è accolto della nostra organizzazione è quell 'organismo insieme al Consiglio dell 'Ordine che si occupa prevalentemente di promozione culturale e anche di formazione, quindi svolge per conto dell 'Ordine il lavoro importante e fondamentale di aggiornamento continuo
per la professione dell 'architetto e questa è un 'attività veramente vasta perché non a caso noi ci chiamiamo ordine degli architetti architetti, pianificatori, non le dico mai nell'ordine giusto, ma comunque pianificatori, paesaggisti, conservatori, che già dà un 'idea del ventaglio ampissimo delle competenze dell 'architetto. Quindi fare formazione coprendo... Tutti questi ambiti non è semplice. Abbiamo fatto molti corsi, quest 'anno devo dire con un buon risultato e quello che ci ha fatto piacere è stato riuscire a mettere insieme non solo un ventaglio di temi...
professionali, ma anche mirare la formazione a tanti aspetti specifici, come per esempio tutta la parte legata alla direzione del cantiere, che è un tema importante, oppure la cassetta degli attrezzi, si parlava dei giovani. dare i primi rudimenti ai giovani che escono dall 'università dove la formazione chiaramente è disciplinare e accademica poi serve però quella pratica che viene dall 'esercizio della Quindi dare una prima infarinatura oppure anche una scalarità nella formazione perché siamo passati da un master e quindi alta formazione su project
manager che ha avuto un grande successo alle pillole. Cioè a fare attività di formazione mirate ora qui perché c 'è un problema che i professionisti devono risolvere, mi veramente salva casa di Salvini, per cui è stata organizzata un 'attività formativa. ex cattedra, ma proprio uno scambio con gli esperti per dare risposte concrete ai professionisti che cominciavano a dover utilizzare questo strumento. Quindi la formazione, devo dire, nel panorama della costruzione di una figura Un architetto capace di affrontare le sfide che la città pone è un ruolo importante.
Non dimentichiamo una cosa che... no, forse ci torno dopo se ho cinque minuti. No, no, intanto accenniamola, poi torniamo alla... Una cosa che dovremmo... provare a fare quest'anno che ci stimola molto è qualcosa che riguarda l 'intelligenza artificiale che è un tema nuovo, è un grande tema, è un tema appassionante ma nello stesso tempo abbastanza ancora ignoso per tanti aspetti, ovviamente non faremo corsi per imparare a fare i progetti con l 'intelligenza artificiale ma più che altro ad affrontare le tematiche connesse all'uso dell'intelligenza artificiale quindi tutte quelle sfide
è una diciamo anche questa è una fatta interessante che si porta dietro quindi questa è una cosa che ci appassiona molto per il prossimo anno torniamo dopo poi sugli altri temi allora professoressa Perrone abbiamo parlato della città inclusiva città più giusta che è uno degli asset il primo maestro il secondo è sostenibilità città al futuro Noi proviamo proprio anche con la nostra responsabilità politica ad accompagnare l 'istituzione nella redazione dei propri strumenti urbanistici con l 'aiuto di una commissione, la commissione dell 'osservatorio urbanistica, per
noi se ne occupano i consiglieri Stefania Marini. a tutti noi ovviamente siamo impegnati e devo dire che tanto siamo riusciti ad animare il dibattito sulla costruzione di questo strumento anche nelle sue parti, diciamo tutte e due le dimensioni, quelle propositive di rilancio della scelta. città e quelle più critiche legate ad alcuni fenomeni più recenti. Continueremo a farlo fino a che punto lo strumento non sarà definitivamente depositato, ma continueremo a essere sentinelle in qualche modo di ciò che accade sul territorio. e lo facciamo anche attraverso un progetto che si chiama Cantiere 2026, più volte ne abbiamo parlato
che è il nostro modo per arrivare nei territori, discutere anche in maniera con le varie amministrazioni, i professionisti coinvolti relativamente al modo in cui il PNRR, il nostro piano di ripresa e resilienza a terra nelle nostre città, è tanto sta cambiando. come molti cantieri dimostrano e poi naturalmente per noi è lo strumento anche per agganciare il contributo per esempio delle commissioni territoriali
che sono un altro strumento cruciale attraverso cui l 'ordine mobilita i territori, quindi Cantiere 2026 è davvero un progetto iconico di questa consigliatura che porteremo fino alla sua fine proprio cercando di costruire insieme dal basso. se vogliamo dire quindi dai territori con l'aiuto della comunità dei professionisti ma anche di tutti coloro che vivono e abitano nel territorio per capire in che direzione stiamo andando qual è la visione che in maniera più esplicita o indiretta città al futuro sta emergendo. Abbiamo ancora un altro tema che è il terzo
giusto? Il terzo tema è innovazione territorio, il terzo milestone e qui è dove noi Con più energia, con più attenzione mirata, direi proprio azioni mirate, andiamo a consolidare alcune relazioni con le istituzioni dei territori. E quindi lo facciamo attraverso due modalità. La prima è quella dei consigli aperti. I consigli aperti ci consentono di esporci, raccontarci sia alla comunicazione.
comunità degli architetti a cui i consigli ovviamente sono rivolti in prima persona ma anche a tutta la comunità diciamo alla rete delle istituzioni con le quali proviamo a costruire un dialogo. Ad esempio di questi consigli aperti quest'anno ne abbiamo fatti due, sono stati molto frequentati, molto belli, un'occasione veramente interessante di riflettere sull'ordine e il suo futuro perché abbiamo festeggiato i cento anni di ordine e anche di questo credo possiamo raccontare percorso con la nostra trasmissione con Controradio. Cento anni di ordine sono
stati un'occasione di nuovo per aprire ai giovani, per riconoscere a loro anche con delle cerimonie se vogliamo. l'onore e l'onere di entrare a far parte e anche per confrontarsi con altre realtà internazionali a livello europeo per capire come funziona naturalmente, ricordo il dibattito fu molto interessante appunto quando si parla di politiche ordinistiche non bisogna mai dimenticare che ci torneremo ma insomma che l 'Italia è un caso particolare altrove funziona in maniera diversa e quindi
ognuno ha la sua strada per arrivare al medesimo obiettivo. Assolutamente sì e voglio anche sottolineare che questa particolarità italiana che ha delle debolezze ma anche delle specificità, devo dire che ancora nel confronto con le esperienze internazionali mantiene. Una sua eccellenza che riguarda sia il rapporto con l 'architettura ma anche in generale il modo in cui si lavora. Quindi questo è anche importante ed è anche questo un passo verso il futuro. In questa direzione, sempre dei consigli aperti, per il periodo ovviamente
che ci manca la nostra consigliatura finirà in primavera, in primavera estate, ma per noi è un milestone importante anche di questo ultimo miglio dell 'anno. nostra consigliatura. L'apertura verso l'esterno, verso il dibattito. Allora io volevo fare, volevo dedicare quest'ultima parte alla trasmissione, alla riflessione riprendendo le cose che stava dicendo Architetta Gandolfi sul fatto che innanzitutto non è scontato che un l 'ordine istituisce una fondazione per fare quello che non tutti gli ordini ce l 'hanno ma mi interessava soprattutto e qui magari anche gli ascoltatori sia gli architetti come non gli architetti
le istituzioni professionali sono qualcosa di importante perché permettono quello che ci diceva la professoressa Perrone cioè il rapporto con altre istituzioni ed anche La riflessione sulla professione e la pratica della professione, che è qualcosa non scontato, come ci ricordava la professoressa Perrone, un modello tipicamente italiano, è qualcosa che alcune volte... chi pratica le professioni non coglie
nella sua potenzialità perché io dico sempre poi alla fine le istituzioni fanno le persone quindi gli iscritti noi proprio in questo senso Cerchiamo di valorizzare al massimo le esperienze professionali in questo nostro lavoro. Noi crediamo molto che nella qualità del progetto, per una qualità urbana e per una qualità... della vita, questo trinomio per noi è molto forte quindi la qualità del progetto che poi lo fanno i progettisti, i professionisti è un tema molto importante
fra le attività che sono anche piaciute di più Per esempio ci sono state due manifestazioni, una glance around che continueremo a portare avanti anche nel 2025, c 'è uno sguardo intorno che vuol dire guardiamoci. guardiamo cosa fanno gli altri, confrontiamoci con professionalità di altri paesi proprio per trarre stimoli e spunti. Quindi è stato un ciclo di incontri con studi affermati stranieri che ha visto anche questo...
Ci ha fatto molto piacere la partecipazione degli studenti di architettura e questo è stato un buon segnale da questo punto di vista. L 'altra attività è emergente, cioè una rassegna di studi che sono stati selezionati. da un comitato scientifico di giovani studi, di professionisti giovani ma che stanno emergendo e quindi sono all'inizio della loro carriera e stanno ponendo le basi per consolidare la loro professionalità almeno in campo nazionale. E questa è stata una modalità interessante perché c 'è stato un talk, quindi questi architetti si presentano, fanno una pubblicazione che viene poi messa in distribuzione dei loro
progetti e molto interessante, mettono in mostra... palazzina reale per una quindicina di giorni i loro lavori. Questo tema della mostra è un altro tema che a me sta molto a cuore. Aprire la palazzina reale che è la casa degli architetti a tutti gli architetti e alla popolazione anche perché Noi lavoriamo molto su questo rapporto architetto -cittadini, nell 'attività che facciamo, a parte la formazione che ovviamente è un settore dedicato ai professionisti, poi però cerchiamo di mischiare. molto professionisti e cittadini
nell'attività che facciamo e quindi organizzeremo ora anzi a proposito approfitto per ricordarlo è in corso una mostra sull'architetto Fagnoni nella sede della palazzina e quindi invito chi ci ascolta e non l'ha vista andare a visitare continueremo nel 2025 con questo format itinerari di riscoperta di alcune architetture o parti di città che hanno avuto molto successo Abbiamo venuto l 'anno scorso, infatti siamo venuti anche a parlare. Eventi che poi aprono anche una discussione su ciò che è stato visto e che coinvolge amministratori
o interlocutori privati. privilegiati, importanti e poi la mostra appunto è un momento di riflessione collettiva poi su quello che abbiamo visto e detto. è un posto che magari molti fiorentini non conoscono e quindi quale migliore occasione delle mosse che organizzate non solo la sede degli architetti ma un luogo per la città di qualità la vostra decisione di essere lì sta proprio dentro
di qualificare questo luogo allora professoressa Perrone a chiudere è un lavoro complesso quello che svolgono gli ordini professionali dicevamo prima un lavoro talvolta difficile anche da far capire, anche nei confronti dei propri iscritti ed è un lavoro collettivo di una squadra che gestisce insieme Grazie a tutti. Grazie a tutti
Grazie a tutti. Grazie a tutti. che va dal ripensamento di una strada, quindi da immaginare una qualità ordinaria della vita fino ad
un ripensamento complessivo. dei modi di abitare al futuro, quindi noi abbiamo questa responsabilità, sappiamo che non possiamo occuparci di questa cosa da soli, che dobbiamo farlo lavorando tutti insieme come squadra dell 'ordine che ricordo è sempre... ha sempre le call aperte, le chiamate aperte, nel senso che noi accogliamo chiunque voglia lavorare con noi, anche chi non è un architetto, perché le tante commissioni con le quali ci occupiamo di questioni solide come sicurezza, prevedere incendi, Sono però accompagnate da commissioni che si occupano appunto di sostenibilità, da commissioni
territoriali come dicevo prima che sono distribuite in tutta l 'area metropolitana e che proprio hanno il compito di essere un 'interfaccia tra la partita e la partita. parte più tecnica e professionale e propri territori. E questo è molto bello per noi perché appunto sono un po' delle case distribuite un po' in maniera policentrica, diciamo, polinucleare sul territorio per allargare la nostra presenza ma anche per assorbire contributi, stimoli, critiche spunti, qualunque cosa che possa aiutarci anche a svolgere il nostro ruolo come dicevo prima un po' di sentinella io vorrei
vorrei chiudere con due questioni una Che riguarda una nostra azione importante sulla quale investiamo sempre nel nostro ruolo un po' politico, una responsabilità anche di interazione con le altre istituzioni, cioè un incontro che faremo, che abbiamo promesso. Gli iscritti lo faremo adesso all 'inizio del nuovo anno con la sindaca di Firenze, con la quale discuteremo della nostra agenda, dell 'agenda della città, della visione della città al futuro, con cui speriamo appunto di poter... dialogare ma qui speriamo di poter contribuire anche per parlare di tutto ciò che non
vediamo ma che sta cambiando la nostra città, quindi temi nuovi, l'economia delle piattaforme, la finanziarizzazione ma anche le popolazioni invisibili. problema della casa, insomma ci piacerebbe provare. C 'è già una data? No, ancora non abbiamo una data, però è una nostra progettualità importante. Accanto a questa noi sviluppiamo Sopreremo un rapporto che è appena cominciato anche con il MIT, il Ministero dei Trasporti, sulla linea dello sviluppo del territorio e delle città e questo sarà per noi anche un 'occasione per consolidare anche il ruolo politico e istituzionale.
del nostro ordine e però appunto mi dicevo per chiudere mi sento nel cuore di ringraziare anche di nominare i consiglieri. Credo sia giusto perché appunto quello che ve Verifichiamo poi anche attraverso questa trasmissione il lavoro corale che effettivamente l 'ordine svolge nelle articolazioni che lei ha ricordato così bene. intanto il ringraziamento al presidente attuale Luca Scollo, ricordo che
l'ordine si è dato come regola alla rotazione delle sue cariche arriviamo alla fine della consigliatura dove si sono avvicendati diversi presidenti Anche questo ci dà modo di essere sempre pronti sulle varie tematiche. Matteo Fagnoni, Michela Fiaschi che è stata, voglio ringraziarle in modo particolare perché è stata l 'anima dei consigli aperti e dei festeggiamenti per il centenario, insomma questo per noi è stato
molto importante. Doni, Stefania Marini, io ovviamente e Giulio Senesi, ci siamo detti in ordine alfabetico, però noi non siamo niente senza le nostre commissioni, senza la fondazione che per noi è proprio lo strumento attraverso il quale Noi raggiungiamo poi veramente i territori, animiamo il dibattito culturale e trasferiamo un po' le nostre mission politico -culturali. Quindi un grazie veramente di cuore a tutti e alla città che ci ha ascoltato in questo anno e che spero ci voglia accompagnare. Assolutamente.
Grazie. Grazie, quindi ha detto tutto praticamente. Camilla però un ringraziamento agli altri membri della fondazione, anche io mi unisco all 'appello, anche noi lavoriamo bene, sappiamo. il contributo dei nostri iscritti e non solo, quindi invito tutti, abbiamo gruppi di lavoro che siamo molto felici di poter aumentare con la partecipazione. Il lavoro di quest'anno è stato portato avanti a un grande impegno. Voglio nominarli Caterina Bini, la nostra presidente, Simone Scortecci, tesoriere e si occupa di fondazione, Paolo Posarelli, Francesca Cappelli e Antonio Salvi,
che curano in particolare la sezione emergenti. Davide Gamba invece si occupa di glance around, Silvia Ricceri e Silvia Moretti si occupano di comunicazione e cultura, poi abbiamo Giorgio Cerrai, Carlo Ceternesi che sono consiglieri a mezzo. con l'ordine, li condividiamo in condominio, io che credo di essere l'ultima penso di aver licitato tutti, sì credo la chiedetta di Cinza Gandolfi, la chiedetta Perrona a concludere soltanto ho chiesto l'ultima parola per ringraziare la Consigliera Laura Bati che ci ha aiutato tutto quest 'anno ad essere presenti in questa bellissima
trasmissione, ringraziare Domenico Guarino per il lavoro di accompagnamento e anche per noi questo è lo strumento attraverso il quale raggiungiamo l 'audience. Quindi grazie davvero anche alla radio e grazie alla consigliera e a tutti i colleghi che hanno lavorato. Grazie a voi perché per me è una questione di grande arricchimento e credo anche per i nostri ascoltatori perché comunque attraverso questa trasmissione passano dei temi di grande arricchimento. Bellissima attualità, sempre trattati con misura, con approfondimento, con grande capacità anche inclusiva rispetto a quelle che sono i vari stimoli che vengono da questa città particolare.
amatissima come Firenze che probabilmente anche attraverso questa trasmissione conferma di avere un ruolo pilota su tante altre cose quindi ci ritroveremo nel 2025 con tante altre nuove fantastiche avventure grazie Grazie a voi che ci avete ascoltato. Dopo la sigla Mirko con voi, poi successivamente Benedetto Ferrara, poi l 'informazione di Controllera a partire dalla prima edizione del GF. Buona mattinata a tutti voi da Domenico Guarino Grazie a tutti