Educazione sessuale e affettiva nelle scuole

30 maggio 2025 · 25 min

La puntata affronta il tema dell'educazione affettiva e sessuale nelle scuole italiane dopo il femminicidio di Martina. L'Italia resta fanalino di coda in Europa con almeno sei decreti legge fermi e nessuna legislazione organica. Il dottor Paolo Antonelli, psicologo sessuologo, spiega l'importanza di educare già dall'infanzia alle emozioni e alle relazioni per prevenire violenza di genere e dipendenze, mentre la proposta del ministro Valditara sul consenso dei genitori rischia di essere un passo indietro.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e tema della puntata
  2. 01:10Contributo di Alessia Dulbecco sull'educazione affettiva
  3. 03:30Fondazione Giulia Cecchettin e richieste dalle scuole
  4. 04:24Intervista al dottor Paolo Antonelli
  5. 08:22Educazione sessuale: confronto europeo
  6. 11:42L'importanza della formazione fin dall'infanzia
  7. 16:06Come gli adolescenti cercano informazioni online
  8. 18:22Il ruolo degli insegnanti e dei professionisti
  9. 21:00Segnali di disagio negli adolescenti
  10. 23:06Pillola di Marina Capponi su diritti e limiti per i minori
Trascrizione 44 passaggi

Stai ascoltando Contro Radio Controradio, Controradio, Controradio, FM, DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi, questa è Controradio. Siamo in diretta su Controradio e sui nostri canali crossmediali con un 25 novembre al mese con me naturalmente Sandra Salvato, buongiorno. Ciao Chiara, buongiorno a tutti e a tutti. Dicevamo nelle anticipazioni di trasmissione, Sandra, del titolo di oggi... Fatto quotidiano, educazione affettiva nelle scuole è l'anno zero, dopo il femminicidio

di Martina, politica assente, sono almeno sei di DL fermi, ogni legislatura si riparte ma non si decide mai, insomma un contesto che vede l'Italia a fanalino di coda. questa tematica che vogliamo affrontare nella puntata di oggi. Sì, abbiamo anche un signor ospite, insomma una persona che di questo si occupa da sempre, il dottor Paolo Antonelli che è uno psicologo sessuologo e come sempre abbiamo i contributi E allora, prima di introdurre il dottor Antonelli, diamo allora spazio all 'introduzione di Alessia Dulbecco, pedagogista.

e scrittrice che sempre collabora con un 25 novembre al mese e che quest'oggi apre anche in veste di autrice del piacere sovversivo libro da lei curato L 'educazione affettiva e sessuale implica a monte riflettere sullo spazio che la sessualità occupa all 'interno della relazione che intratteniamo in primis con noi stessi, con noi stesse e poi con le altre persone in società. Da un punto di vista educativo tutto ciò... che pertiene al sesso è sempre stato trattato con sospetto. A partire dal Settecento, complice alcune teorie pseudocentifiche intorno alla masturbazione,

a pedagogisti, precettori, genitori, è stato richiesto di controllare e punire qualsiasi gesto autorevole. erotico nella convinzione che fossero causa di malattie fisiche e mentali. Come ricorda Catarina Ruschi in un bellissimo saggio intitolato Pedagogia Nera, l'educazione ha sempre agito nel tentativo di prescrivere azioni e comportamenti funzionali mantenimento sociale. Il sesso costituisce, oggi come allora, una forza troppo complessa da gestire per cui si preferisce rimuoverlo facendo finta che si tratti di un problema inesistente. Non solo bambini, bambine, ragazzi, ragazze, ancor più.

con disabilità vengono considerati come soggetti deboli da proteggere da questa forza oscura, ma anche chi lavora in ambito educativo viene costantemente rappresentata come persona priva di pulsioni e di una vita privata capace di... comprendere anche la sfera sessuale. Eppure per la scrittrice Audrey Lorde l 'erotico è un potere, è una forza creativa e spirituale insieme che consente di riconnetterci al corpo e a sentire pienamente. Per Lorde recuperare l'erotico significa che Significa in sostanza riappropriarsi del proprio corpo, dei propri desideri e della propria voce. Ed è in questo solco che si situa anche il valore dell'educazione affettiva e sessuale,

il cui scopo è primariamente quello di educare le persone, ovviamente in ragione della loro... età a riconoscere ciò che le fa star bene e a relazionarsi con gli altri con consensualità e con rispetto. Continuiamo a parlare di importanza dell'educazione affettiva anche rispetto a quello sta facendo la fondazione Giulia Cecchettina nelle scuole e dopo il femminicidio di Giulia sono arrivate centinaia di mail di genitori preoccupati, la società è molto più avanti della politica Il padre di Giulia, Fondazione Cecchettina, che in queste ore si è espressa anche dopo

la morte di Martina. Vogliamo leggere un testo che è sui canali social della Fondazione. di chi uccide, di chi viene uccisa non è un dettaglio, è un segnale chiaro, dobbiamo intervenire prima, educare al rispetto, alle relazioni sane, ai confini, nelle scuole, nei territori, ovunque crescano ragazze e ragazzi. Su questo vogliamo soffrire. fermarci oggi dando il buongiorno come dicevamo al eh dottor Paolo Antonelli ben trovato in collegamento. Buongiorno a tutte e a tutti. Professore partiamo

dai fondamentali possiamo dire. Allora la cronaca ci dice, la cronaca politica che il ministro dell'istruzione vuole introdurre l'obbligo del consenso informato dei genitori per qualsiasi attività didattica che tratti il tema della sessualità. Ma quando si dice educazione sessuale e affettiva nelle scuole. A che punto siamo e di cosa parliamo? Allora a che punto siamo? Purtroppo ancora non siamo a un gran buon punto nel senso che sono esperienze che alcune scuole stanno facendo, Le richiedono, però diciamo sono principalmente in questi casi scuole più illuminate,

scuole che capiscono l 'importanza di questo tipo di educazione, all 'affettività, all 'assessualità. alle emozioni prima di tutto quindi a quelli che sono i fondamenti e la nostra natura umana quindi diciamo che ancora c 'è tanto da fare manca come dicevate una legge che faccia sì che sia proprio parte questo tipo di educazione dei vari curricula scolastici perché dovrebbe essere una disciplina al pari di tutte le altre

La scienza che io rappresento, la psicologia, ci dice che prima si comincia ad educare, quindi già in fasce d 'età molto piccole, e meglio è anche proprio per prevenire quelle che sono le forme di bullismo. e poi anche purtroppo come stavamo dicendo di violenza di genere che poi successivamente soprattutto anche se sempre di più in età anche molto molto basse si presentano, quindi è fondamentale occuparsi di questi argomenti. Il consenso

da parte dei genitori si può avere un senso. Penso però, nella misura in cui anche i genitori spesso andrebbero educati rispetto a questi argomenti, perché poi quello che si cerca di fare per chi come me se ne occupa è proprio insegnare. a 360 gradi questi contenuti perché spesso ne sono sprovvisti non solo gli alunni, non solo i bambini, non solo gli adolescenti, ma anche gli insegnanti stessi, quindi anche proprio il fronte di educare. formare i formatori affinché poi

possano continuare questo lavoro quotidianamente nelle loro classi ma anche coinvolgendo le famiglie d'origine che spesso purtroppo perché a loro volta quando sono stato Infatti i bambini, i adolescenti non hanno avuto questo tipo di educazione, sono purtroppo sprovvisti alle conoscenze, alle competenze giuste, adeguate per parlarne con i figli, infatti poi spesso di questi argomenti. Non si parla, si preferisce non parlarne, si fa finta che non esistano e invece sono fondamentali e i nostri adolescenti quotidianamente si

confrontano con questi argomenti anche attraverso per esempio social network, attraverso i confronti che fanno con i pari quotidianamente, quindi non si può nascondersi dietro a un dito per capirsi. giovani al digitale e sono scenari che sono stati introdotti e sottolineati. Sì, dottor Antonelli, per capire anche un po', per andare verso il futuro bisogna guardarsi sempre un po' alle spalle, no? E allora sorprende che non Italia che ha fatto tanti passi in

avanti, insomma dagli anni 70 in poi, a cominciare dalla riforma del diritto di famiglia, insomma la mentalità progressista che ha un po' permeato tutte le lotte. politiche, sociali, culturali, insomma siamo un po' il fanalino di coda, siamo all 'anno zero dell 'educazione e la scuola, siamo tra i pochi, pochissimi paesi nell 'Unione Europea insieme a Cipro, Lituania, Bulgaria. a non comprendere l'importanza di questa educazione come mai ci arriviamo così tardi nonostante appunto

quello che ci ha sempre un po' caratterizzato a livello culturale Soprattutto a cosa dobbiamo, forse anche a questi fenomeni, non lo so, oltre che i migratori, è possibile che abbiano inciso su questa sorta di ritirata della sessualità. dell 'intimità cioè di una certa libertà nel parlarne e può aver inciso in qualche modo anche la cultura religiosa io credo proprio di sì nel senso che nel nostro paese

Si ha ancora molta difficoltà a parlare di sessualità in maniera aperta, consapevole. Il tabù è ancora molto forte, sono presenti ancora tanti stereotipi, pregiudizi nei confronti. della sessualità e non solo vi dicevo anche proprio dello stare insieme alle altre persone quindi è l 'aspetto relazionale di ciò che è l 'orientamento sessuale di una persona cioè Certi argomenti sono ancora visti come tabù, come argomenti che sì esistono, però è meglio parlarne il meno possibile

e in questo di sicuro giocano anche. fattori socioculturali e religiosi che nel nostro paese sono ancora molto forti poi è vero che a volte per chi come me lavora sul campo si trova molta più disponibilità, molta più apertura tra le persone, passatemi il termine, tra virgolette comuni rispetto magari alla politica, all 'alta politica. che ha spesso posizioni più rigide, più chiuse, quando invece poi

vai nelle scuole, i bambini, gli adolescenti hanno tanta voglia, tanto bisogno di parlarne, quindi poi sono molto contento. partecipano tanto perché comunque sono argomenti che li riguardano che li riguardano da vicino quotidianamente sostanzialmente quello che sottolinevamo anche con la fondazione cecchetti nella società è molto più avanti della politica molto più pronta e anche le giovani generazioni sono molto più disposte anzi vorrebbero questa tipologia di spazi peraltro un'educazione mi

confermerà che quando i bambini crescono non ha solo ricadute positive nella qualità delle relazioni sentimentali, ma anche in un'equa divisione dei compiti di cura, nelle pari opportunità di lavoro, cioè è proprio un motore di evoluzione sociale. Sì, indubbiamente è stato proprio scientificamente dimostrato che il fatto di essere… ...educati all 'affettività, alla sessualità e quindi vivere le relazioni con gli altri in maniera reciproca, paritaria, consapevole, migliora la qualità della vita, migliora il benessere, non solo psicologico... e sociale ma anche fisico perché aumentano le competenze sociali questo è

stato dimostrato essere veramente un fattore che poi rende la nostra vita oltre che più sana anche più lunga quindi è fondamentale lavorare su questi aspetti vi dicevo già in fasce d 'età molto piccole già a partire dalla scuola e l 'infanzia si può parlare di emozioni quali sono come riconoscerle come saperle modulare, gestire, quindi naturalmente a seconda della faccia dell 'età. Da questo punto di vista, siccome Valditara nella sua proposta vorrebbe che si parlasse dell'argomento solo dal punto di vista biologico e riproduttivo,

Alla primaria, lei ci sta dicendo invece che la componente affettivo -relazionale potrebbe essere già introdotta? Assolutamente sì, perché fin da quando si nasce noi abbiamo una dimensione anche relazionale. una dimensione emotiva, una dimensione psicologica e quindi è fondamentale naturalmente nel modo giusto a seconda della fascia d 'età con gli strumenti adeguati sulla base della fascia d 'età ma è fondamentale parlare fin dall 'inizio cioè spiegare ai nostri bambini alle nostre bambine quali sono le emozioni come

si possono esprimere come si possono gestire perché poi spesso altrimenti si arriva a essere serie adolescenti, adulti e a non saperle gestire, a non saperle controllare e quindi poi purtroppo anche i fatti di cronaca terribili di cui sentiamo parlare non di rado sono legati anche a un discontrollo delle proprie emozioni. Quindi al fatto di non saperle adeguatamente riconoscere e gestire quindi gli scoppi d 'ira, l 'aggressività, ma perché questi adolescenti non sono stati educati rispetto a tali contenuti e quindi non sanno.

neanche gestirli. Mi sembra che ci si possa associare a quella figura di Kiko Mori, giapponesi, questi ragazzi, ora qui si parla di educazione anche dai primi anni, l 'infanzia, però guardando all 'adolescenza c 'è veramente una sessualità chiusa, probabilmente piegata su se stessa per la mancanza di informazioni e di dialogo nelle famiglie. una sessualità Ikiko Mori la vorrei definire e colpisce davvero che non ci siano ad oggi strumenti per fare, per

aprire queste porte, cercare in qualche modo… Anche dei dispositivi salvifici, come potrebbe essere un decamerone, nel senso, anche durante la pandemia abbiamo visto che i ragazzi si ritrovavano recuperando forse anche quelle narrazioni che potevano essere. foraggiare un certo tipo di cultura sentimentale, sessuale, erotica, potendone parlare in maniera più libera. Sì, assolutamente, infatti quello che poi succede è che... e sui volentieri i nostri adolescenti sviluppano, e io lo vedo per esempio come sessuologo,

una grande paura, una grande ansia, la famosa ansia, la prestazione nei confronti della sessualità, proprio perché purtroppo... non avendo come confronti, come riferimenti dei modelli sani della sessualità in cui si può parlare liberamente, ci si può confrontare, si possono dire le cose come stanno, vanno per esempio... a confrontarsi con quella che è la pornografia, con quelli che sono quindi dei modelli non veri, fittizi e quindi poi purtroppo con conseguenze negative sulla propria sfera intima.

sessuale, anche per esempio sviluppando disfunzioni sessuali, dipendenze sessuali, proprio perché non hanno la possibilità di parlare, di vivere la sessualità in maniera libera. C 'è a questo proposito un 'indagine Ipsos, Chiara, che ho recuperato, che parla di come gli adolescenti cercano informazioni da soli su questa... sessualità, in particolare il 47 % consulta siti web e articoli online per informarsi

sulle pratiche sessuali, mentre il 57 % li utilizza per approfondire il tema delle infezioni sessualmente trasmissibili. Comunque c'è un interesse evidente, però lo fanno in autonomia, probabilmente chissà poi dove li porta anche la rete, perché si diceva giusto adesso che è un coltello che si è usato dalla parte... sbagliata può offendere certamente. Ecco in tutto questo però il consenso affidato all'elemento genitoriale è un bene, è un male è una sfera invece che dovrebbe

attenere a un contesto scolastico in cui comunque Comunque il bambino o la bambina può esercitare un 'autodeterminazione rispetto a quello che è comunque un percorso di formazione che dovrebbe anche rientrare nel diritto costituzionale. Secondo me sarebbe preferibile che fossero direttamente gli alunni a scegliere per se stessi, perché il fatto che si continui a dover chiedere il permesso... i genitori per poter parlare di sessualità, di affettività, continuo

a dare l 'idea che sia un qualcosa che non rientra nella norma, non rientra nelle possibili... espressioni di un individuo, anche se minorenne, quindi è la sua autorealizzazione, autodeterminazione, anche perché, come vi dicevo, spesso e volentieri i genitori non sono a loro volta educati e possono magari non dare il consenso pensando che la scuola possa, perché comunque c 'è anche molto sospetto rispetto a questi argomenti, raccontare cose dinamiche.

che non vanno bene, che non sono in regola con i propri valori, i propri principi e quindi togliere poi all 'alunno, all 'alunna la possibilità di confrontarsi in maniera seria, in maniera scientifica. in maniera quindi corretta con argomenti che per loro sono invece fondamentali, infatti come dicevate poi gli adolescenti vanno a cercare in rete, si informano perché comunque sono argomenti che li riguardano. da vicino tantissimo i primi innamoramenti, le prime

esperienze sessuali, però come sappiamo bene in rete si trovano informazioni giuste e corrette, ma se ne trovano anche tante altre e sono quantomeno superfici approssimative o in alcuni casi anche sbagliate quindi poi purtroppo sono controproducenti senta io chiuderei se sei d 'accordo chiara con questa bella messaggio che ci arriva stamattina di Cosimo dice che bisognerebbe anche riflettere sul fatto che non si può delegare sempre tutto agli insegnanti senza un'adeguata

preparazione e formazione per intervenire in modo significativo e incisivo ci vorrebbe ...investimenti massicci affinché si possano inserire nelle scuole professionisti che si occupano di educazione sessuale e sentimentale, altrimenti si rischia di farlo diventare un altro compito a cui adempere da parte degli insegnanti come avviene... per l'educazione civica senza una necessaria preparazione da parte degli stessi. Concorda, professore, su questo come sollecitazione? Sì, sì, assolutamente. Cioè, sarebbe fondamentale avere psicologi anche... una formazione in ambito sessuologico in tutte le scuole e anche

sarebbe fondamentale, come vi dicevo, formare i formatori, cioè far sì che anche gli insegnanti possano essere formati su queste argomenti però sì ci vorrebbe in ogni scuola anche uno sportello psicologico che proprio si occupa dello specifico di questo tipo di interventi quindi investire di più sulle scuole affinché abbiano a livello di bacino di competenze più figure professionali anche proprio in ambito psicologico che si occupino di fare educazione sessuale e affettiva

rubiamo davvero un altro minuto per a due messaggi che sono arrivati molto articolati, vi ringraziamo ma dobbiamo sintetizzarli. Si pone molta attenzione su messaggi da parte del trasmittente, società e istituzioni e non si adegua abbastanza al messaggio alla natura del ricevente. alunni adulti che è esposto a tanti messaggi e informazioni che non sa gestire. Il ruolo che il terzo genitore, il telefonino, ci scrive è cruciale nella valutazione del messaggio e del metodo trasmissivo. Insomma, un messaggio profondo. Articolato ma molto interessante, poi ancora, durante una conversazione con le colleghe, colleghe di viaggio

in treno, la moglie ha sentito cose aberranti da parte di genitori e di adolescenti, figlie che devono restare illibate fino al matrimonio, genitori che non si accorgono di certi comportamenti dei figli. figli che passano da una relazione all'altra, persone che ignorano i comportamenti dei figli e rinnegano ogni interesse da parte di questi in ambito sessuale, li pensano assessuati ma soprattutto li vogliono assessuati e una domanda Davvero in conclusione, non so, insomma, aprirebbe un 'altra trasmissione, ma se ce la fa, professore, quali possono essere i primi indicatori di comportamenti prodromici per problemi relazionali per questi futuri aggiori?

adulti dei segnali dei campanelli di allarme dei segnali possono essere mi viene in mente rispetto a ciò che dicevamo l 'isolamento l 'auto isolamento cioè il fatto che l 'adolescente si chiuda in se stesso preferisca stare in casa, preferisca stare in chat, piuttosto che avere rapporti che non sono virtuali, che sono reali, che sono di condivisione, il fatto... per esempio, che possa sviluppare, perché comunque già si possono vedere ad adolescenza dei sintomi legati all 'ansia, dei sintomi di

tipo depressivo, proprio perché... Non si sente all 'altezza rispetto ai propri compagni di classe e quindi preferisce chiudersi in se stesso, isolarsi, non partecipare ad attività di gruppo. Quindi ecco, uno dei segnali che più spesso, anche per esempio in conseguenza della pandemia, vediamo è questo auto isolamento, è questa chiusura, è questa difficoltà di... l'azione con l'altro, proprio in termini assertivi.

È tutto molto interessante, tra l'altro bisognerebbe fare... Lo diciamo sempre, professore, è una trasmissione che si dilata e... Sappiamo anche che gli argomenti meriterebbero anche altri minutaggi, ma in radio, come spesso sollecitiamo, è come andare in palestra. Non se ne sente l'effetto, poi però magari un po' l'acido lattico comincia a entrare in circolazione. qualche addominale, un muscolo in più emerge questo è importante speriamo l'effetto sia quello noi la ringraziamo per la sua disponibilità grazie al professor Antonelli

grazie a voi, buona giornata grazie, adesso noi concludiamo Come di consueto con la pillola di Marina Capponi che riguarda autodeterminazione e consenso, cioè questi vari scenari tra diritti e limiti per i minori. discriminazione rispetto alla sessualità hanno oggi i ragazzi e le ragazze la legge italiana protegge la libertà sessuale quale espressione della personalità di ogni individuo purché vi sia un consenso libero e consapevole e perché ciò accada bisogna avere la maturità necessaria

Il sesso dei minori di 18 anni ha pertanto delle regole ben precise, proprio a tutela di un soggetto che per età si presume non abbia ancora completato il percorso di maturazione. i minori hanno diritto di esprimere liberamente la propria identità di genere e di orientamento sessuale. In caso di disforia di genere, ovvero quando non ci si identifichi nel genere che ci è stato assegnato alla nascita, l'autorizzazione ai trattamenti a sostegno alla transizione dei minori, spetta i genitori. In caso di dissenso tra loro di rifiuto interviene il

tribunale per i minorenni che può autorizzare i trattamenti se ritiene che tale strada sia nell'interesse del minore e nominare un curatore speciale. Salute riproduttive e sessuali, in particolare la contraccezione, i minori possono fruire dei servizi relativi, quindi possono accedere ai consultori, ai servizi di salute riproduttiva, ottenendo prescrizione e informazioni in riservatezza e senza necessità di autorizzazione. parentale, basta il loro consenso informato. Per l'interruzione di gravidanza regolata dalla legge 194, le minori di 18 anni devono avere l'autorizzazione dei genitori,

con queste eccezioni. Se la minore non può, non vuole ottenere tale autorizzazione, può rivolgere giudice tutelare, che valuterà la situazione e assumerà la decisione che ritiene migliore per lei. Oggi l 'educazione sessuale è prevista per rovino in astratto nella scuola italiana come parte integrante dell'educazione alla salute e alle relazioni. I genitori possono essere coinvolti nel processo educativo, ma attualmente non è necessaria la loro autorizzazione affinché vi partecipino gli studenti. E allora, se questo è il quadro normativo che riconosce oggi, pur con alcune limitazioni, l 'autodeterminazione del minore...

Nelle proprie scelte sessuali e nella valutazione delle loro conseguenze risulta stridente il contrasto con quanto previsto dal disegno di legge a firma del ministro Valditara che richiede il consenso informato e preventivo della famiglia anche solo per parlare di sessualità. effettività a scuola in ambito formativo. Un tale approccio comporterà una deliga incondizionata alla famiglia in materia di educazione sessuale alle relazioni, quindi un deciso arretramento sul piano educativo in un ambito in cui abbiamo invece un grande bisogno. Stai ascoltando Contro Radio

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