Elisa e Stefania incontrano Lorenza
Capitoli
- 00:00Presentazioni e introduzione
- 02:30Gli esordi spontanei come DJ
- 05:00Il primo disco e la scoperta della passione
- 07:30Rompere le barriere e libertà di espressione
- 10:30Rispetto per il talento nel mondo hip hop
- 13:00Musica commerciale vs identità artistica
- 15:00Pressioni sociali e autenticità
- 17:00Libertà degli anni '80 vs isolamento digitale
Trascrizione 30 passaggi
sono lorenza sono nata a firenze tanti anni fa sono elisa sono nata a pisa nel 2001 mi chiamo sono nata nel 2000 a Firenze. Ciao, ciao ragazze, perché sono qui oggi? Ditemi. Allora, siamo molto curiosi di sapere il suo percorso, quindi da dove è nata questa passione per la musica e anche come è stato poi difficile, magari no, affrontare appunto
Anche in un contesto principalmente di uomini, magari anche da donna, come è stato cercare di entrare appunto all 'interno di questo contesto della musica che magari era appunto prettamente maschile? Allora io ti dico la verità, io non lo sapevo, ero già un DJ perché non lo sapevo, era una cosa che mi veniva molto naturale e avevo sempre un orecchio per le cose nuove, per i suoi. nuovi per quello che perché quello che c 'era il tempo a differenza di ora che è tutto molto più
globalizzato anche molto più accessibile a tutti via social media e tutto è che noi cercavamo un po anche le nostre identità attraverso la musica la moda la maniera di esprimersi come ci vestivamo però anche il concetto di moda era molto diverso perché per esempio adesso ora tutte le marche, noi invece ci tagliavamo le cose da noi, vestiti di plastica, ce li facevamo addosso, per cui c 'era più, secondo me, una ricerca di un 'identità nostra al tempo versus, come si potrebbe dire, cercare di essere più
appetibili o marketable ora, capisci? che uno dicesse voglio fare quello, devo fare questo e cos 'altro, al tempo avevamo una libertà che da una parte era una cosa molto bella da quell'altra però facevamo anche grandi casini chi lo sa cosa facevamo perché era tutto molto un inventarsi delle maniere nuove e la mia passione per la musica è nata da quando avevo tre anni che ho sentito un pezzo di Tchaikovsky
alla radio, me lo ricordo ancora ho cominciato a piangere senza neanche sapere perché la prima volta piangevo senza essere triste per cui mi ha toccato una maniera e poi ha guidato tutta la mia vita e la cosa bufa è mai chiesto prima riguardo anche questa cosa con gli uomini e così, era bufa perché io fino a poco tempo fa non l 'ho mai neanche capita che c 'era un problema con le donne, non so come dirti, cioè che era un po' un boys club e io mi sentivo sempre un po' rifiutata e non capivo perché, perché non mi ero mai posta neanche l 'idea che ci fosse un genere
come si dice, scusate non mi vengono tutte parole, però diciamo che io l 'ho affrontato con incoscienza e per cui mi ha sempre spinto, cioè l 'amore per la musica è sempre stato molto più grande che di tutte le difficoltà che ho trovato e però ce ne sono state tante perché c 'era tanta tanta discriminazione, io ero la ballerina dove potevo essere solo. la ballerina specialmente in quegli anni ma ancora fino a qualche tempo fa cioè se vado a lavorare
lascio le chiavi al ballet dice lei la ballerina cioè capito ancora c'è questo concetto anche se adesso è centomila volte meglio e voglio dirti che mi fa un piacere enorme poter essere stata un role model per altre donne che sono venute dopo a fare la dj perché io non ne avevo di role models al di tempo perché non c'erano non c'erano C'erano altre figure femminili che facevano quello che facevo io. Appunto noi siamo molto affascinate dal periodo che erano gli anni Ottanta e soprattutto appunto il contesto anche discoteca, perché
noi lo viviamo molto diverso da come erano gli anni Ottanta. A noi ci affascina anche la musica che ritorna, perché comunque negli anni ritorna sempre di più. E quindi appunto come l 'ha affrontato negli anni, proprio in quegli anni lì e come ha anche il contesto appunto discoteca, anche lavorativo in quanto DJ. Beh io ho cominciato a fare la DJ nella maniera più assurda possibile, questo anche per farti capire la spontaneità di quei tempi, no? Visto che siete intrigate da questa cosa qui, che Asso che è questo DJ geniale
che riusciva a unire le cose più anni Ottanti. forward alle Raffaele Carrà mescolava tutto c 'era proprio un genio mi disse praticamente devo andare in bagno eravamo sul palco devo andare in bagno metti il prossimo disco io faccio ma come metti il prossimo disco e mi sono trovata con questo vinile con questa sensazione potentissima sul palco di mettere questa puntina e far partire questo disco al momento giusto e lì mi si è aperto anche lì una grande una grande cosa per cui quello che ti posso dire al tempo c 'era una spontaneità, un 'autenticità diversa, facevamo le cose molto
più impromptu, molto più così come ci venivano, non c 'era questa come c 'è ora, di essere più strategici su quello che dobbiamo fare, come ci dobbiamo presentare e poi il video, il filtro, eravamo molto più estemporanei, ci piaceva provare... cose nuove, sensazioni nuove, ci piaceva rompere le barriere, ci piaceva esprimere noi stessi e quello secondo me era la base molto prima che del business perché per esempio tanti adesso anche come DJ certamente lo fanno dal talento, dalla vocazione, da quello che vogliono
fare. Questa è la cosa io vi vorrei tramandare più di tutti, che le social rules sono lì per essere rotte, questi schemi. che ci sono, sono lì per essere rotti, noi rompivamo tutti gli schemi perché non ci potevamo stare dentro, non ce la facevamo, era anche un momento, come possiamo dire, politico, sociale, di rottura e per cui c 'era proprio questa necessità, per cui se c 'è qualcosa io vi vorrei poter lasciare oggi è la ribellione, la ribellione perché anche se ora sembra ci sia
più libertà e più accesso a poter agire, arrivare a certe cose no magari appunto fai la bimbo ti metti tutta carina fai finta di fare la dj ce n 'è 2000 no che fanno così e va bene io non c 'ho un giudizio per quello perché cioè go get your money girl come diano laggiù va a prendere soldi però non dobbiamo perdere quello che invece è anche una dichiarazione di libertà di dire no io voglio poter essere me stesso e così anche tracciare la strada per altre persone perché tutto da creare anche ora se ci sono limitazioni più grosso comunque sembra rimane il
concetto di dover rompere assolutamente queste barriere cioè tanto purtroppo è sempre il ruolo della donna che lo fa perché le donne sono le comunicatrici non ce lo fanno credere da bambine non ce lo fanno vedere ci buttano sempre giù in una certa maniera però tocca a noi tocca veramente tantissimo a noi passarci lo scettro unificarsi tra di noi e sapere che siamo importanti e veramente, come si può dire, uno dei blocchi più potenti a livello anche di creazione
perché poi siamo anche madri e figlie e tutto, per cui trapassarsi questa cosa è importantissimo. La ribellione, sorelle, la ribellione, sempre. Forse oggigiorno abbiamo un po' paura di essere noi stessi. esprimerci perché siamo molto omologati ci passiamo molto sull'apparenza e quindi si ha paura di mostrare la propria identità, quindi ci vuole coraggio, tanto coraggio esatto, però una cosa bella io vedo in questi anni che non c'era allora allora per esempio c'era più una libertà di un certo senso, però adesso
per esempio anche sulla forma del corpo delle donne, adesso è molto più accettata, siamo tutti più diversi tipi, a quei tempi potevi solo essere magro, alto, biondo Cioè non c 'erano, era un po' molto peggio che di ora, per cui secondo me anche il lavoro che abbiamo fatto noi è servito a fare accettare più la donna molto meno come oggetto ma più come soggetto e per cui liberarsi molto anche da quella osa lì. Come parlavamo prima, un DJ di 70 anni ora o di 60 anni non è un problema, c 'è Bob Sinclair, tutti questi qui hanno bell 'età.
donna è un po' diverso. Ancora, cioè nonostante tutto che lo abbiamo lavorato, ancora c 'è un po' di questa disparità. Sì, poi anche appunto il ruolo del DJ magari era visto più, appunto come si è detto prima, come maschile e magari la donna non vedeva nemmeno presa sul serio quando voleva magari intraprendere quel tipo di carriera e quindi appunto come ha detto lei, le davano ruoli meno diciamo più di ballerina si diciamo non principali e
quindi più secondari ecco e quindi sì questo è un esempio invece che che dobbiamo portare avanti e cercare sempre di essere noi stessi e di che poi avevo scelto una strada anche molto difficile perché io ho cominciato hip hop ho cominciato proprio cioè con con la musica più maschilista più misogina più cioè non per dire perché la vera hip hop non è così però quella è poi stata poi questa è tutta un'altra puntata di un 'altra cosa però diciamo era tutto molto questo maccioni capito arrivavo io piccolina
eppure arrivavo lì e per me era importantissimo perché anche se ero carina bellina potevo mettere fare tanti più so io arrivavo a lavorare coperta fino a quassù perché io volevo essere rispettata per i miei skills, per il mio talento e per quello che portavo. Era secondo me molto, non so come dirti, offensivo pensare che sono lì perché era intellettualmente un 'offesa enorme per me. Per cui ho proprio lottato per questo e adesso vedo tantissime donne DJ e mi fa un piacere enorme e anche quelle lo fanno.
o in bichini o comunque nude, come ho detto prima, go get your money, but like, you know. Certo. Sì, poi era, credo poi, mi smentirà lei anche se non è così, che diciamo la musica era anche molto più settoriale. Cioè ora siamo molto, la musica è molto commerciale, cioè magari... Quindi appunto andavate nei locali appositamente per cercare una tipologia di musica in cui vi rispecchiavate. Adesso invece diciamo
più o meno tutti ascoltiamo la solita musica. Cioè è difficile trovare qualcuno che è appassionato di un vero e proprio genere di musica ecco. Sì allora sì e no come tutte le cose della vita. Quello che è bello è che adesso c 'è un accesso, prima c 'erano le case discografiche che dovevi, che poi comunque sono banche, vabbè questa è un 'altra puntata ancora, che comunque dettava molto di più. Adesso quello che c 'è di bello è che te anche indipendentemente come artista ti puoi
lanciare e succede proprio così, che in realtà adesso sono le case discografiche che vanno dietro attraverso i social media, che come tutte le cose del mondo sapete c 'è. C 'è la parte positiva e la parte negativa che dobbiamo un po' navigare, per cui diciamo che da una parte è molto bello la libertà che c 'è ora per un artista di potersi esprimere, però ugualmente viene molto vincolata dal fatto che no però devi essere marketable, allora devi avere quell 'età, ti devi vestire così, devi fare così, perché io ti devo market, cioè non c 'è più la cosa dell 'artista, al tempo
avevamo più la cosa dell 'artista. Per cui da una parte oggi abbiamo la maniera di poter arrivare globalmente a tutti, però ci hanno messo più paletti. Al tempo non avevamo questa libertà, però potevamo esprimerci senza tutte queste cose sociali che dovevamo avere. Ma anche ora le ragazze, di ora le vedo per tutto un 'altra cosa, vi voglio dire ragazzi, noi, non so se vi ricordate anche lì poi, dei tempi degli anni 80 90 eravamo tutte vestite da ragazzacci b girls b boys
cioè ora invece è tutto molto sessualizzato si è più stato un rendere appetibile quella musica e appunto associare la donna alla figura femminile attraente invece dopo un lavoro che comunque appunto come si diceva prima in un settore prettamente maschile arrivare con un con numero di donne che sono arrivate a fare successo e per la propria musica e poi essere sessualizzate e diciamo
che è un... Ci si rimane molto male perché c 'è un 'altra volta no? Stai al tuo posto e invece no, non siamo fatte per stare al nostro posto, noi dobbiamo rompere il posto, anche l'idea del posto, l'idea che c'è un... posto non c 'è un posto è tutto da creare siamo nel multiverse anche da un punto di vista quantistico non esiste cioè quello che scegliamo noi di fare per cui più visione abbiamo creativa anche sulle cose più vogliamo rompere certe strutture meglio siamo
messe più libertà potremo dare alle nostre figlie ai nostri nipoti quando sarà il vostro tempo e perché diciamo il trend è quello di portare sempre un po' la donna al suo posto, no? Ma quale posto c 'è, capito? Sì, più che altro anche oggi abbiamo appunto tanti metodi di paragone, tanta pressione, soprattutto noi giovani, di dover sempre arrivare magari, di essere sempre perfetti, di arrivare sempre al massimo e quindi magari ci dimentichiamo un po' di noi stessi perché appunto
avendo tanti esempi... Cerchiamo di essere più simili a questi esempi e cercare di essere migliori, però in realtà secondo me basterebbe anche semplicemente ritrovarsi un po' e essere semplicemente noi stessi invece che magari continuare sempre a voler essere migliore di quello che c 'è. Che poi migliori, cioè migliori secondo un sistema che noi dobbiamo rompere, per cui migliori per chi? Migliori per loro? Ora senza fare, senza rientrare, però anche lì insomma
se rimaniamo anche un po' più arrabbiati su queste cose secondo me ci fa bene perché è molto importante mantenere l 'identità anche delle cose nuove e usare anche i parametri che ci sono ora, usare il bello e buttare via il brutto. Però quello c'era di bello negli anni 80 in questi club che erano cantine. erano messe su così, adesso è tutto molto, cioè andavamo in giorno a dipingere, a mettere cose, foto fatte da noi, fotografi che si inventavano dal niente, poi magari c 'erano delle persone di grande talento, giornalisti, giovani giornalisti che scrivevano le fanzine,
noi avevamo le fanzine, non c 'erano i social media come ora istantaneo si usciva una volta al mese, c 'erano le notizie tutte, i giovani intervistatori, i giovani stilisti. i giovani fotografi e c 'era questo senso di libertà che io vorrei tantissimo passarvi a voi per rompere questa roba, capito? Mantenetelo questa cosa e difendetela con le unghie e con i denti. Sì c 'era anche molta più magari libertà anche di esprimersi, ora ci sentiamo molto più diciamo chiusi.
da questo sistema che appunto dobbiamo cercare di evitare, però sarà anche molto più gusto magari nei diversi momenti, nei diversi serati, magari ora appunto con i social, anche semplicemente il telefono, tendiamo a isolarci dalla vita reale, cioè dal contesto che è la vita. cioè sì seguiamo la vita anche sui social
ma non è la stessa cosa è tutto filtrato non è come realmente appare è tutto un'illusione Grazie a tutti.