Eugenio Giani ospite a Controradio: 50 anni di storia, politica e sanità toscana
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani analizza l'esito del referendum sulla giustizia, la crisi internazionale e le politiche energetiche. Illustra i progressi della sanità territoriale con le case di comunità e il nuovo reddito di reinserimento lavorativo da 23 milioni di euro. Focus sulle prossime amministrative in Toscana.
Capitoli
- 00:00Introduzione e 50 anni di Controradio
- 02:15Referendum giustizia e governo Meloni
- 05:30Crisi internazionale e impatto economico
- 10:30Reddito di reinserimento lavorativo
- 14:00Sanità territoriale e case di comunità
- 18:40Amministrative: Sesto Fiorentino
- 23:00Amministrative: Pistoia e Prato
- 28:00Campo largo e elezioni nazionali
Trascrizione 57 passaggi
9 passate da 7 minuti, come annunciato, ben trovato al Presidente della Regione Eugenio Giani. Buongiorno a voi, a tutti gli ascoltatori e ringrazio per questa opportunità di comunicare attraverso una Controradio che è davvero a 50 anni dalla sua Costituzione un punto di riferimento per una libera informazione, sempre corretta, sempre dialetti. e devo dire che 50 anni vanno ricordati perché per 50 anni Contro Radio ha svolto un 'azione importantissima
nella città di Firenze e nella nostra regione. Se vogliamo, soprattutto all 'inizio nasce in qualche modo come una di quelle voci che in un 'Italia che reclamava più libertà, più informazione, più diritti rappresentava un percorso controcorrente e questo percorso poi ha arricchito molto la nostra comunità. Grazie davvero Presidente anche per queste parole, saluto Raffaele Palumbo. Buongiorno, bentrovati, grazie Presidente. Peraltro lei lo dice qui adesso ai microfoni, ma il 31 marzo per i 1200 che hanno riempito il Tenex è arrivato dopo gli amari rigori dell 'Italia, lo
dobbiamo dire, però è venuto a dare un suo contributo anche fisico alla festa. Presidente Gianni si presenta come i ventenni a mezzanotte, esce tardi diciamo così. E ho confesso che avevo voluto. assistere a quella storica partita purtroppo si rivolta male e perché lo sentivo e quindi sono arrivato al tenax con quello che speravo potesse essere un clima di festa invece sono arrivato col senso di quello che tutti abbiamo provato in quella serata però quantomeno fa compensato
una bella serata di contro radio ha compensato una pessima serata per l'esito della partita E veniamo all 'oggi, vediamo dagli schermi la Premier Meloni che sta conferendo adesso alle Camere dopo 17 giorni di silenzio, post referendum, Medio Oriente, crisi energetica, contesto internazionale, naturalmente la faranno da padrone anche se c 'è un contesto interno post referendum che dovrebbe essere ben analizzato anche sulla tenuta del governo.
lo stesso. Vedo che l 'informativa riguarda proprio l 'esito del referendum e devo dire che vuole negare l 'evidenza la nostra Premier. Il referendum è stata una grande opportunità, occasione di civiltà in un paese che ha dimostrato di essere molto vicino nonostante magari segni di disattenzione, ma in realtà anche nei momenti che contano in questo paese si è consapevoli dei valori della nostra Costituzione. di quanto sono importanti, di quanto quella Costituzione scritta quasi 80 anni fa
in qualche modo rappresenta un momento di avanguardia anche nel contesto europeo e l'affermazione di quei principi va sempre tutelata e garantita. Una Costituzione che rende la nostra democrazia animata da pesi e contrappesi e indubbiamente quello che si voleva fare in quella che sì, la separazione delle carriere, ma quella è già... fatti, solo l '1 % dei magistrati cambia carriera. In realtà quello che si voleva era uno spostamento di poteri con il nuovo CSM diviso in tre e quindi indebolito
e poi con i magistrati estratti a sorteggio avrebbe chiaramente risaltato nel Consiglio Superiore della Magistratura la parte di componenti di nomina politica e quindi avrebbe creato un legame con il ministero che spostava gli equilibri dei pesi e contrappesi con cui la nostra democrazia si fonda. Il fatto che sia stata difesa la Costituzione e i suoi principi con il voto degli italiani, a mio giudizio, è stato un fatto importante e naturalmente questo per
la Meloni è stato un elemento di disorientamento. Pensava di poter stravincere sulla base di un'onda plebiscitaria e devo dire che... È stato uno stop che spero faccia riflettere il governo su tutti gli errori che sta facendo. Primo di tutto questa acquiscienza, questa passività, questo essere classificata, diciamo l 'Italia, fra i servi sciocchi di Trump. Quando Trump e Netanyahu in questo momento stanno rovinando gli equilibri di una pace nel mondo che è quanto più auspicabile. Si è dato vita a un'avventura, quella dell'esito.
che stiamo vedendo verso l 'Iran, che si è rivelata davvero pericolosa per la pace mondiale e anche da un punto di vista della convenienza per quello che sono gli equilibri economici che reggono il nostro paese, l 'Europa e in generale quello che sono gli equilibri a livello mondiale. Vediamo quanto non vi fosse assolutamente la considerazione delle conseguenze negative. che stiamo vedendo. Israele poi, quello che sta accadendo, si firma una tregua e continuano
a bombardare le zone residenziali di Beirut, tante vittime innocenti. Io ritengo che il vero esame di coscienza a questo governo se ne deve porre sulla passività e sulla incapacità di esercitare un ruolo a livello mondiale, a livello europeo, ma soprattutto sull 'acquiscienza a chi in questo momento sta turbando il negativo. Senta Presidente, la situazione è drammatica a livello internazionale, estremamente peraltro volatile. Ieri abbiamo assistito a un crollo dei prezzi di petrolio e gas, oggi c 'è una nuova risalita perché lo setto di Ormuz non si apre nell 'immediato,
per cui c 'è una straordinaria volatilità da questo punto di vista. Cosa fare per proteggere la nostra comunità? Indubbiamente un governo in questo momento... che ha a cuore i cittadini, ad esempio sulle accise, altro che balletto, 15 giorni, non 15 giorni. Vediamo in Spagna, quando si vuole si pongono dei rimedi, agendo sulla leva fiscale e sull 'imposizione dei prodotti petroliferi che tengono più equilibrati. Il costo di un diesel che ormai alla pompa costa più di 2200.
e contemporaneamente di un costo generale sulla produzione industriale che deve essere alleggerita proprio attraverso misure del governo che non vedo. In questo momento i dati Istat confermano qualcosa che le famiglie percepivano già da tempo. Stiamo parlando della povertà reale in una prospettiva in cui già 20 giorni fa l'Irpet parlava di rischi per circa 15 mila anni. aziende, 768 euro anno in più per le famiglie in termini di costi. Come far fronte a questo
in un contesto dal punto di vista energetico in cui leggiamo oggi del maxi elettrodotto marino che dalla Tunisia arriverà alle coste di Follonica? Io ritengo che da un punto di vista contingente occorrono misure forti da parte del governo per alleggerire la pressione del costo degli aumenti che poi si riflettono. sui beni al consumo, su quello che il governo può fare sul piano della leva fiscale, ma delle accise e degli altri aumenti. La cosa prima è urgente, poi dall 'altra parte vi è
l 'aspetto dell 'energia, che è un aspetto chiaramente più di medio periodo, noi in Toscana lo stiamo facendo, cercare di dotarsi di fonti energetiche. alternative rinnovabili che non gravano su quello che sono gli equilibri ambientali che sono sostenibili e sotto questo aspetto io già mi ero posto l 'obiettivo in questi cinque anni di passare dal 51 per cento che è la capacità di autogenerare energia della toscana con fonti rinnovabili quindi dalla metà del nostro consumo ai due terzi e quindi al 66 per cento e questo
significa valorizzare Quello che possono essere le potenzialità su pannelli fotovoltaici, nel mare l 'eolico, per quello che riguarda la geotermia incrementaria ancora di più, tutto questo, di avere anche esperienze se vogliamo creative ma che sembra davvero funzionino. Noi questi anni abbiamo messo sulle briglie delle pescaie nell 'Arno quelle che sono le modalità per ricavare con le turbine una... fonte di energia elettrica, in 13 pescaie dall 'isolotto al ponte di Annibale a Rignano
noi vediamo che stiamo ricavando il 25 % dell 'energia che serve a Firenze. Dobbiamo incrementare, incentivare e lavorare su questo. Anche perché si tratta di questioni di cui pagheremo il prezzo nel tempo, dai fertilizzanti all 'energia, passando per il calo del potere d 'acquisto. Trump ha detto facciamo un sacco di soldi adesso di fare a lui probabilmente... Ma lui, perché ormai è chiaro, in questo suo modo così guascone, che sembra frutto di una persona un po' estemporanea, ma in realtà non c 'è nessuna estemporaneità di buona fede.
Io comincio a credere alla cattiva fede, un giorno dice una cosa la borsa va su, un giorno dice la cosa opposta la borsa va giù, probabilmente c 'è chi su quella borsa ci lavora e probabilmente... e si troverà dei grandi profitti. Siamo un po' a quello che Collodi, che nasceva 200 anni fa, in Pinocchio mette nella città di Azzegra e Arbogli, che era la Firenze della capitale, che dopo aver avuto l 'aspettativa dei profitti per quello che riguardava l 'inurbazione della città,
con lo spostamento della capitale a Roma vide tanti soldi per pochi. distruzione, addirittura il fallimento per molti. Io ho la sensazione che Trump si trova in questa situazione. State tranquilli che dalle sue esternazioni così violente e così rocambulesche in realtà c 'è chi in modo molto scientifico lavora sulla borsa per ottenere profitti. E ci guadagna tanto. E veniamo, prima di passare all 'ambito politico che ci avvicina alle amministrative del 24 e 25 giugno, maggio anche in Toscana, veniamo a due politiche La misura nazionale stava nelle competenze
del Parlamento, ovvero la possibilità di una misura assistenziale, nel senso in questo caso positivo del termine, ovvero chi non aveva condizioni di reddito veniva assistente. attraverso un reddito che veniva garantito dallo Stato. A livello regionale noi non potremmo nemmeno da un punto di vista legale, abbiamo dovuto giocare sulle nostre competenze. Una delle competenze che la Costituzione riconosce in modo forte alle regioni è la formazione professionale. Allora sulla formazione
professionale noi avendo fra le risorse a disposizione la possibilità di andare a scavare nei capitoli di spesa. Abbiamo raccolto una disponibilità di 23 milioni di euro che mettiamo a disposizione per coloro che attraverso la formazione professionale possano reinserirsi da condizioni di operatività in mercati che sono una strada senza sfondo a mercati che invece possono offrire opportunità. Quindi la formazione professionale, tanto per fare un esempio, da parte di chi lavora alla Beco e sugli elettrici...
domestici, abbiamo visto che quell 'impresa è stata ignominiosamente e in modo assolutamente ingiusto, chiusa dall 'oggi al domani, può passare nell 'impresa che lavorando sui pannelli fotovoltaici si apre a un mercato di prospettiva forte di sviluppo. Quindi la regione per intendersi al lavoratore che ha esaurito le forme degli ammortizzatori sociali. non ha più Naspi o Cassa Integrazione, quindi si trova in condizione di disoccupazione, che ha un reddito sotto i 15 mila euro, offre gratuitamente la formazione
professionale per rimettersi in un mercato che può tirare, questo lo guida Arti, l 'agenzia regionale Toscana per l 'impiego e dà un bonus fino a 9 mesi di 500 euro, quindi formazione gratis e 500 euro per... acquisire una professionalità da operaio specializzato di un settore senza sbocco al settore che può dare. E poi accettare delle proposte se sono congrue. Esatto, con questa cifra noi abbiamo calcolato attraverso lo studio di IRPET che possiamo dare una risposta concreta a 11 .000 lavoratori.
Naturalmente è una misura che abbiamo sperimentato per la prima volta in Italia, altri presidenti di regione mi hanno detto che è un po' di più di più di più. guardate un po' come va perché potrebbe essere un'esperienza noi abbiamo fatto il bando, il bando è aperto è evidente che se ci rendiamo conto che al bando non arrivano a partecipare 11 .000 persone allora allarghiamo portando da 15 .000 euro il reddito minimo a 25 o a 30 cercheremo di fare il reddito di rinserimento
lavorativo per intenderci appartiene alla grande famiglia dei redditi di cittadinanza, ma non è il reddito di cittadinanza assistenziale è un reddito di cittadinanza che cerca di reinserire da un punto di vista lavorativo. Allora, una domanda sulla sanità e poi andiamo a sesto, esattamente allora, la sanità territoriale come sta procedendo in sintesi questa messa a terra delle comunità, delle case di comunità e come valuta anche la disponibilità dei dottori dell 'emergenza -urgenza pronti
a fare un passo decisivo per farle funzionare in modo tale anche da alleggerire i pronti soccorso? Ma innanzitutto siamo proprio nella fase in cui viviamo questa rivoluzione della sanità territoriale, ovvero il passaggio da un sistema articolato finora sui medici di famiglia con i loro... ambulatorio singolo e con il loro contatto con i pazienti, distretti con qualche ambulatorio diffuso sul territorio, sistema che però
si era inceppato e che vedeva il cittadino rapportarsi direttamente all 'ospedale, hai la febbre a 40, ti preoccupi, vai direttamente al pronto soccorso, l 'abbiamo voluto riformare con... la creazione di case di comunità, che questo livello di filtro fra l 'ospedale e il cittadino lo fortificano. Case di comunità, ovvero presidi, dove puoi trovare un po' tutto quello che la sanità territoriale ti può dare, ovvero i medici di famiglia concentrati, in alcune case comunità arrivano a essere dieci, penso a quella di Certaldo,
la possibilità di servizi dal prelievo anche a servizi. di diagnostica, quindi ci compreremo dall 'ecografo, in certi casi comunità voglio anche la risonanza magnetica. Poi servizi psichiatrici, lo psicologo di base, l 'infermiere di comunità, cioè quello che poi fa i servizi domiciliari. Questi presidi nel nostro, nel mio disegno, devono essere almeno tre volte quello che sono il numero degli ospedali. In Toscana abbiamo 46 ospedali.
Togli gli specialistici come il Maier o come l 'ospedale del Cuore a Massa, quindi poco più di 40 ospedali. Noi vogliamo arrivare tra i 120 e i 130 case di comunità. 70 di queste sono in corso di ristrutturazione o in corso di costruzione, su questo abbiamo concentrato le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Io le sto una per una inaugurando, ormai di questi 70 interventi ne sarebbero... Sono stati completati e ne abbiamo inaugurato una quindicina ma da qui a fine dell 'anno le facciamo tutte. Ieri abbiamo inaugurato una bella casa di comunità che si è affiancata all 'ospedale di comunità
che tutte e due sono accanto all 'ospedale quindi hanno fatto una cittadella della salute a Pitigliano ovvero un comune di 3500 abitanti in un 'area di bassissima intensità abitativa ma che ha necessità proprio per la distanza anche dai luoghi dove può trovare. i servizi, di avere questa cittadella e la salute, ho visto entusiasmo, l 'agente felice. E sui dottori dell'emergenza urgenza? Contemporaneamente ieri l'altro a Castel del Piano, anche lì legata all 'ospedale e proprio per entrare nel ragionamento, io sui medici che operano
l 'emergenza urgenza un 'integrazione la vedo positivamente. È evidente che poi tutto questo avverrà casa per comunità per casa comunità, perché non saranno tutte uguali, sono di specie, quelle che come quella di ieri a Pitigliano o quella di ieri l'altra a Castel del Piano si affiancano all'ospedale quindi integrano quello che altrimenti troveresti all'ospedale vai lì e ti dicono non è la tua patologia da pronto soccorso o si evitano accessi in peropi mentre in altri luoghi la casa di comunità saranno veri e propri
mini ospedali laddove non ci sono penso a San Giovanni Valdanno che non aveva tutto questo a Rosina o con i Salvetti, cioè questi medi paesi che per la prima volta avranno un vero e proprio presidio semiospedaliero. Allora, dicevamo la politica, abbiamo pochi minuti... Partiamo dal sesto, partiamo dalle amministrative. Sommela fare una considerazione, arriviamo anche per le amministrative a poco più di un mese dall 'inizio della campagna elettorale. Ma è possibile non si riesca mai a programmare una condivisione di contenuti con l 'elettorato? da non fare come ha dovuto fare lei essendo
presidente uscente e quindi insomma con anche l 'illustrazione cosa fa, come valuta? Con fatalità diciamo siamo toscani, poi in realtà questo sta molto nella nostra indole perché cercando di astrarmi da un ruolo politico e pensando una figura, pensando mi figura istituzionale cosa devo pensare a Prato ancora non c 'è candidato sinistra e non c 'è nemmeno quello di centrodestra, quindi noi ci troviamo... Cioè, come il Covid, Gianni non ha insegnato, il Gianni Bissi non ha insegnato nulla internet. Purtroppo poco, ma prendiamola anche con il nostro carattere, il nostro genus
loci. La traduzione è io avevi fatto diversamente. E a sesto anche, ora... A sesto, a me, io a sesto ci tengo, perché io sono residente a sesto fiorentino. Però lì che succede? Praticamente il campo non è tanto largo perché ora si candida anche Alessandro Martini che è stato un suo grandissimo sostenutore e in qualche modo si candida contro il candidato che lei ha benedetto, ci passi queste semplificazioni giornalistiche per capirsi che fai alla svelta. Che succede a Sesto?
Secondo me lì è un po' fisiologico perché il campo largo alle regionali aveva raggiunto un risultato che... Era stato il terzo fra 273 comuni e la Toscana, ovvero avevamo preso quasi il 70%. Quindi in un 70 % è anche fisiologico che questo caso, una persona che io stimo come Martini, non trovandosi da un punto di vista programmatico totalmente d 'accordo con chi viene indicato, un sindaco scivico, perché Damiano Sforzi è un sindaco scivico, non appartiene né
a... al PD, né a Sinistra Italiana, né a WS, ma ha sempre portato avanti la sua iniziativa come per sesto, magari la maggioranza è talmente larga che può essere fisiologico che una componente, quella dei riformisti possa sviluppare la sua lista e evidenziare una figura come Martini come candidato a sindaco. Ma io invece ritengo che sia molto importante lì ricreare le condizioni. Perché dietro Damiano Sforzi possa da un lato convivere tutto il mondo dei partiti, della sinistra e dall 'altro valorizzare questo
suo profilo di grande attenzione a Sesto Fiorentino con la sua profonda conoscenza. Io lo vedo la persona che tutto il mondo dell 'associazionismo culturale, sportivo, del volontariato riesce a esprimerlo in questi anni in cui è stato assessore, sempre molto attivo, molto presente, molto in grado di intervenire. per dare il territorio e poi la regione su Sesto sta investendo moltissimo, la fanvia la cui copertura finanziaria abbiamo trovata tutta in regione che è ormai a livello di siglare il progetto definitivo, la prospettiva della
nuova casa di comunità che lì è nuova viene fuori una sorta di mini presidio dalla storica scatola nera, arriviamo a una casa di comunità è arrivata a tetto nella L 'arco di 6 -7 mesi sarà completata che da Sesto Fiorentino, del resto un paese di quasi 50 .000 abitanti, un presidio sanitario forte, anche quella sostenuta dalla regione. La rigenerazione urbana che attraverso i piani della regione di rigenerazione urbana viene a riaprire il palazzo Pretorio. E poi le prospettive di dialogo con quei grossi colossi della farmaceutica che danno a Sesto un 'industria virtuosa, perché stiamo parlando di Elililli.
Si tratta tutta di interventi sui quali il rapporto tra Regione e Comune di Sesto dovrà essere forte e io sento con Damiano di poter lavorare molto bene. Accanto a questo, state tranquilli, cercherò sempre il dialogo con il nostro Martini perché sicuramente anche lui potrà svolgere un ruolo molto costruttivo e positivo. Non c'è alcuna ripartenza di governo da fare, orgogliosa di avere italiani e saluti. viene al mio fianco, Meloni in questi minuti ribadisce sostanzialmente che non c'è una fase 2, c'è il governo Meloni, punto e basta.
Ma è già stato molto traumatizzato dal referendum, ma oggi il governo Meloni ha perso una ministra a cui la Meloni dava tantissima fiducia, poi salvo scoprire che era il male assoluto e quindi gli ha dovuto far chiedere di dimettersi non solo lei personalmente, ma anche dal presidente la russa. Vi era una figura chiave come la capo di gabinetto del Ministero della Grazia e Giustizia che in tempo di referendum parlava di plotoni di esecuzione verso i magistrati. Vi è un sottosegretario che si trovava
ad essere compartecipe di società con figure attenzionate dall 'autorità anticorruzione e naturalmente tutte queste contraddizioni sono venute fuori. tutti rimettersi e quindi c 'è stato già un cataclisma nel contesto del governo e della maggioranza che sostiene la premier Meloni e quindi l 'impasto di governo nessuna intenzione ma di fatto per alcuni versi l 'hanno già fatto e vedo una situazione interna di grande
precarietà. Devo dire parlando obiettivamente che la premier si è rivelata sicuramente figura di personalità. Ma tutto quello che è la squadra che ha messo in campo è stata davvero di un 'insufficienza e di una debolezza per governare l 'Italia che mi sembra oggi sotto gli occhi di tutti. Raffaele, ci lasciamo con un flash su Pistoia perché il prossimo appuntamento sono le primarie di domenica a Pistoia. Secondo me sono un elemento di vitalità, ovvero in questi giorni avere le primarie, primarie molto trasparenti, una figura che...
viene dal mondo a sinistra del Partito Democratico, che il mondo del Partito Democratico aveva già intrecciato, perché Giovanni Capecchi era stato assessore verde di governi come quello del sindaco Berti, dove lo scontro era stato molto forte, ricordo la contrarietà di Capecchi all 'ospedale e conseguentemente la determinazione invece di Berti e del partito, mi sembra che fossero allora i PDS. i partiti pre partito democratico nel realizzarlo e quindi la sua candidatura pur di una persona
molto brillante molto effervescente anche da un punto di vista della capacità narrativa di illustrazione dei programmi ha trovato nel pd molta molte persone recalcitranti è stato meglio non forzare ma mettere a primarie la possibilità della disponibilità di una consigliera comunale che nel PD, nella politica di opposizione di questi 5 anni al sindaco ha sviluppato una forte personalità e un forte carisma, messo a primarie
tutto il centro-sinistra si sta mobilitando attivando senza toni accesi ma in toni molto costruttivi e stiamo in qualche modo uffuscando quello che è invece il tramonto del centro-destra che dopo Tommasi va su una figura, diciamo così, che tutti conoscono come funzionale a Tommasi, ma non in grado di esercitare un proprio carisma, una propria personalità. Quindi secondo me queste primarie, chiunque vinca ci impegneremo fra i due, per quello che vince in modo molto attivo, molto proattivo da quel 25 maggio, e io ho molte speranze per un rinnovamento vero del governo a Pistola.
E invece un flash su Prato, se lei in due parole dovesse dire... compagni di coalizione un messaggio forte, cosa gli direbbe su Prato? Ma che Prato è una città che indubbiamente vive una situazione delicata perché è toccata da una crisi economica che si fa più marcata, è la capitale economica della Toscana e conseguentemente queste crisi le vive con più forza che altri. Vi sono stati fenomeni, procedimenti giudici. che hanno messo un po' in crisi anche il rapporto di una classe politica con
quello che è la società civile su Prato, però devo dire che se emerge una figura, se è disponibile una figura come quella di Biffoni, io sono convinto che se Biffoni riesce a sviluppare una dialettica, un 'attenzione, un rapporto con tutto quello che sono le forze politiche del campo largo, Può essere la figura più legittimata a governare e far uscire Prato un po' dalla situazione di crisi. L 'importante è che si crei un rapporto di un Beffoni che non sia, come dire,
il leader che fa, dispone senza consultazione, senza rapporto, ma si rapporti bene a quelle che sono le forze della società politica e civile che lo esprimano. e lo vedo in quel caso nella sua capacità di dialogo come la persona che può vincere. Ultimo flash davvero, ma primarie è segno di vitalità anche per il contesto nazionale e il campo largo? Secondo me no, perché a livello nazionale la situazione è completamente diversa. Quando parliamo di primarie per gli enti di livello territoriale,
regione, comune, io spesso sono favorevole alle primarie. Perché lì devi scegliere una figura che caratterizzi quello che è il rapporto con gli elettori. Perché il sistema è un sistema che chiede una elezione diretta o del sindaco o del presidente della regione. A livello nazionale noi ci troviamo di fronte a un sistema parlamentare. In un sistema parlamentare il premier dovrà uscire dal Parlamento. Lo dice la Costituzione, lo dice la legge. Io so che la Meloni vuole cambiare la legge, ma ritengo che sia... un modo molto scorretto perché
siamo un anno dalle elezioni farsi una legge a uso e consumo per come pensa di rapportarsi agli elettori perché vede che con questa legge potrebbe avere delle difficoltà mi sembra molto scorretto anche da un punto di vista dei principi costituzionali quindi perché dover scegliere un premier o una premier preventivamente? La Costituzione ci dice la sceglie il Parlamento concentriamoci sul sistema d'alleanza e sul programma sistema d'alleanza Il programma che questa volta, se la legge come io auspico rimane questa, possa vedere in ogni collegio l 'elezione di un parlamentare
che sappia rappresentare veramente il territorio. Questa volta il centrosinistra non farà lo sbaglio dell'altra volta. L'altra volta centrodestra in ogni collegio aveva un candidato. Magari si metteva d 'accordo dicendo a Firenze viene da Fratelli d 'Italia, a Prato viene da Forza Italia. il centrosinistra in ogni collegio si rapportava con tre uno di Renzi Calenda, uno del Partito Democratico, uno del Movimento 5 Stelle per forza abbiamo perso, nonostante una forza elettorale notevole tanti collegi e quindi in Parlamento ci troviamo due terzi
questa volta non accadrà quindi io il centrosinistra lo vorrei animato proprio da questo poi quando sai chi sono e quanti sono parlamentari del centro-sinistra una figura di premier che non abbia i caratteri della decisionalità liderista ma che abbia i caratteri del dialogo per mettere e tenere insieme tutto in campo largo stiamo tranquilli, li troviamo quindi il centro-sinistra più che lasciarsi portare al dibattito su primarie che nessuno ti chiede, non te le chiede la legge
non te lo chiede questo sistema elettorale e io mi concentrerei sul costruire bene ciò che campo largo può fare sul piano dei programmi e della scelta accurata delle persone che sono in grado di rapportarsi ai cittadini collegio per collegio. Quindi non è automatico che la Sline sia la candidata del campo largo per poi diventare in caso di vittoria Presidente del Consiglio dei Ministri? Ma io ritengo che sia importante che venga fuori un bel corpo di parlamentari, credibile, serio, di persone competenti e il centro-sinistra deve fare questo sforzo. hai la maggioranza, fra queste forze ci si metterà d'accordo che è la figura di equilibrio
per rappresentare tutto il campo largo. Poi, se lo chiedi a Eugenio Gianni, iscritto al PD fin dalla sua Costituzione del 2007, presidente di una regione che ha visto il campo largo vincere con il 54%, più del 13 % il mio avversario, evidente che ti dico io la line la vedrei bene presidente del consiglio, ma è evidente non dobbiamo nemmeno mortificare gli altri dicendo noi da prima delle elezioni esprimiamo il Presidente del Consiglio
e gli altri si devono adeguare no, cerchiamo collegio per collegio di costruire la persona giusta quando, come ci dice la Costituzione in un sistema parlamentare come per il nostro livello lo sceglieremo bravo, perché poi questo sistema che cosa ti dice? che questa funzione di equilibrio fra quella che è una maggioranza La maggioranza che si viene a creare in Parlamento te lo deve scegliere il Presidente della Repubblica. Una riforma alla Meloni in cui vuole che subito venga scritto sulle schede chi sarà il Premier, una palese violazione della Costituzione.
È un premierato fatto passare dalla finestra. Esatto. Cosa ne pensano dei tentativi maldestri di modificare la Costituzione? Gli italiani te l 'ha detto il referendum sulla magistratura. Intanto Meloni, governo avanti fino alla fine. vedere, ringraziamo il presidente Gianni per essere stato con noi, non le ho chiesto come vedrà l'Arno, ma qualche anticipazione ce l'ha data in questi giorni sul camminamento sull'Arno da Pontevecchio a Santa Rosa, ci sono insomma grandi progettualità che vuol portare avanti, fermo restando il colore delle spallette che insomma Quello basta la prima
alzata in periodo di piena dell'Arno che da bianco di torno a me Io ieri l'ho fatto vedere, ho voluto farlo vederli ai giornalisti per far capire che quello che è bianco, era bianco anche nel tratto dal Ponte Vecchio alla Cannottieri, poi evidente ci arriva l'inverno, l'autunno ci passa sopra l'acqua, piove i residui della pioggia e delle precipitazioni urbane vedrete quanto dura poco il bianco che oggi possiamo vedere. E allora concludiamo qui questo approfondimento anche sui nostri
canali crossmediali, grazie al Presidente Grazie a voi e a 50 anni dalla sua Costituzione, grazie di esistere e a controllare. Grazie Presidente. Linea adesso alla programmazione e anche all'informazione nazionale con il GRD Popolare Network.