L'angolo Rosso del 22 ottobre 2025
La CGIL annuncia lo sciopero generale del 25 ottobre a Roma contro quella che definisce una finanziaria di guerra. Paolo Gozzani e Laura Marchini illustrano le rivendicazioni su salari, sanità, scuola, giustizia fiscale e tassazione degli extra-profitti bancari. Il sindacato chiede equità fiscale, politiche industriali e un rilancio della centralità del lavoro.
Capitoli
- 00:00Introduzione all'Angolo Rosso
- 00:24Sciopero generale del 25 ottobre
- 01:24Emergenza salariale e contratti pubblici
- 02:53Evasione fiscale e proposte di patrimoniale
- 04:34Politiche industriali e welfare
- 06:01Mobilitazione e partecipazione dalla Toscana
- 07:01Extra-profitti bancari e giustizia fiscale
- 09:17Tassazione delle banche: propaganda o realtà
- 11:27Centralità del lavoro e mobilitazione per la pace
- 13:00Riflessioni sul mondo del lavoro e prospettive future
Trascrizione 27 passaggi
l'angolo rosso, quindicinale su lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL. Parliamo adesso nell'angolo rosso di un appuntamento molto importante questa puntata si chiama infatti prossima tappa Roma venticinque otto di che stiamo parlando per tutti gli ospiti Paolo Gozzani il segretario organizzativo della CGL della Toscana, buongiorno, bentrovato buongiorno, buongiorno a tutti buongiorno anche a Laura Marchini
la segretaria generale della FISAC CGL di Pisa, buongiorno a lei buongiorno dunque stiamo parlando naturalmente dello sciopero generale proclamato dal CGL perché c'è stato un recente sciopero generale proclamato dalla CGL e Gonzane la vostra organizzazione tornerà in piazza a Roma il prossimo sabato 25 ottobre per dire no a quella che chiamate finanziaria di guerra e chiedere al governo interventi per salari scuola, sanità, giustizia
sociale ed equità fiscale puoi riproporre i temi all'attenzione dei nostri ascoltatori che si domandano che succede il 25 e perché un nuovo sciopero grazie Allora noi il 25 scendiamo in piazza appunto contro una finanziaria di guerra perché non abbiamo ricevuto nessuna risposta da questo governo, c 'è una gravissima emergenza salariale, non sono stati rinnovati i contratti pubblici, come tu sai la controparte dei lavoratori pubblici è il governo.
sulla fiscalità non c'è progressività quindi non c'è un minimo di equità e c 'è un potere di acquisto che è peggiorato in maniera molto significativa quindi le tasse l 'IRPEF le pagano esclusivamente i lavoratori dipendenti e pensionati in un paese che ha un 'evasione fiscale che ha cifre incredibili
e soltanto se si intervenisse su quella si potrebbe fare una finanziaria a difesa dello stato sociale, sanità e istruzione. C 'è un 'ingiustizia di fondo perché la tassazione è inferiore sulle rendite rispetto a… Noi abbiamo anche proposto di fare una sorta di patrimoniale sulle grandi ricchezze che sono 500 mila paperoni e con quello avremmo recuperato
26 miliardi e anche questa proposta è sembrata un qualcosa da non tenere in considerazione. guarda le aziende hanno fatto profitti e poi questo è un governo anche di un ministro Salvini che aveva fatto la sua battaglia della campagna elettorale per la Fornero e sono stati anche capaci di peggiorare le pensioni, per quanto riguarda il lavoro aumenta, che dicano che
aumenta l'occupazione, l'unico dato che aumenta è quello E' quello della precarietà. Non ci sono politiche industriali, come tu sai c 'è questo vincolo anche europeo dell 'aumento del PIL per gli armamenti a discapito, ad esempio degli investimenti sull 'alto, c 'è un taglio dei servizi. E quindi noi in un paese da... dove non ci si può neanche curare, dove non c 'è un futuro per i giovani con la scuola,
che i nostri giovani debbano andare all'estero. Pensiamo che dobbiamo continuarci a mobilitare e a mobilitare insieme a quel movimento di giovani che sono scesi in piazza sulla pace, perché non è vero che non è la stessa battaglia quella, quella è la stessa battaglia, perché è una battaglia... per un mondo più civile, un mondo più coeso, un mondo più umano, un mondo dove non tutto decide il mercato che sconfina addirittura nei conflitti violenti
e armati, ma in un mondo dove la politica si riappropria della democrazia e investe sulla qualità delle proprie popolazioni. Infatti noi ci... Ci stiamo rivolgendo tanti giovani che l 'unico modo per riconquistare un futuro migliore è quello di lottare, di indignarsi, di arrabbiarsi e civilmente di partecipare, anche di confliggere per ritornare ad avere una centralità.
Non è possibile che ci sia un mondo di sovranisti, nazionalisti, dittatori che decidono tutto sopra le temi. di un popolo che il popolo e dal popolo sia sia chiesto soltanto diciamo lavoro e lavoro a condizioni quasi di sfruttamento ecco noi siamo convinti che il 25 ci sarà una grande iniziativa che continuerà con questa mobilitazione di massa dalla toscana partiranno più di 5 .000
giovani lavoratori, tutti molto determinati così come sono stati questo popolo durante i nostri referendum, così sono stati determinati durante la lotta a favore della Palestina contro il massacro, il riarmo e l 'atrocità e quindi noi conveniamo che possiamo rimettere anche in questo paese. il lavoro e la dignità dei lavoratori. Invito tutti a
rivolgersi alle CGL provinciali per aderire e salire sui nostri Puma e sui nostri Sulla questione internazionale ritorniamo tra poco, però Laura Marchini, la giustizia fiscale è uno dei punti della piattaforma per la manifestazione del 25 di ottobre. Ora nell'ultimo triennio le banche hanno registrato una super redditività alimentando anche il dibattito sulla tassazione degli extra profitti tante volte annunciata, mai realizzata. In questi giorni
il governo che è impegnato appunto nella manovra di bilancio ha cercato una quadra al proprio interno anche su questo tema. Qual è la vostra analisi in proposito e soprattutto cosa chiedete? Sì, intanto va detto appunto che il tema fiscale è cruciale per poter fare partire il Paese. perché come diceva Paolo, una tassazione equa può essere veramente il motore di una ridistribuzione della ricchezza e non a caso è tra i punti che rivendichiamo per i quali saremo in piazza il 25 ottobre. In particolare il settore bancario è un settore ricco che trattiene la ricchezza che genera e la riversa ben poco nel sistema e sono pochissimi a trarre beneficio.
Quindi tassare gli extra profitti sarebbe un modo per ridistribuire un po' di quella ricchezza che le banche hanno accumulato e diciamo riversarla. sul sociale finanziando qualcosa di utile per la comunità come ad esempio la sanità che serve a tutti e a tutte ed è in grande sofferenza ricordiamo perché si parla di extra profitti delle banche perché le banche hanno visto crescere esponenzialmente i loro profitti per fattori esogeni come l 'aumento dei tassi di interesse da parte della bce e nell 'ultimo triennio questo
aumento di profitti cuba oltre 160 miliardi questo per dare uno del di grandezza a chi ci ascolta. In questo scenario appunto che dura da ormai tre anni il governo ha più volte annunciato una tassa sugli extra profitti delle banche ma non l 'ha mai realizzata come spesso fa gli annunci a cui poi non seguono i fatti. Quello che ha fatto in passato è stato di fatto chiedere alle banche volete usare questi extra profitti per patrimonializzarvi o pagarci sopra il 40 per cento di tasse. Ovviamente le banche hanno scelto la prima opzione
e nell'attuale manovra il governo dice alle banche che se vogliono svincolare quegli extra profitti che avevano messo a patrimonio e ridistribuirgli agli azionisti possono farlo pagandoci non più il 40% di tasse ma solo il 27,5% quindi già c'è uno sconto e inoltre c'è un fattore aleatorio perché le banche pagheranno queste tasse solamente se decideranno di svincolare queste somme e in misura che dipende da quante somme svincoleranno, quindi nei fatti le banche diventano un po' l 'unico soggetto in Italia
che può permettersi di decidere se pagare le tasse, quanto e quando, e questa è la prima anomalia che va registrata e che andrebbe sanata. Un altro provvedimento che è stato fatto dal governo è quello di chiedere alle banche un anticipo sulle tasse, che porta sì liquidità nell'immediato, nel breve termine, ma poi crea un ammanco. futuro genito fiscale perché le tasse che le banche hanno già pagato non pagheranno in futuro quindi ancora una volta se queste sono diciamo le misure che poi verranno confermate sembra
che la montagna abbia partorito un topolino diciamo così e più che una stagata le banche dovremmo forse parlare di propaganda del governo quindi non la stagata che alcuni giornali hanno titolato ma è propaganda di fatto perché non c'è niente di concreto. Noi pensiamo che a fronte di tanto profitto si imponga un contributo per il paese sotto forma di una tassazione straordinaria degli extra profitti ma che sia anche doveroso pensare per il settore delle banche
come per tutti i settori che creano questi profitti una tassazione progressiva strutturale al fine di garantire una maggiore equità in un paese dove si vedono continuamente aumentare le tassazioni. disuguaglianze non dimentichiamo 6 milioni di persone in povertà assoluta e per chiudere mi piace ricordare che senza giustizia fiscale non ci può essere giustizia sociale ed è per questo che ci mobilitiamo anche per questo che ci mobilitiamo il 25 ottobre a roma è chiaro non c 'è dubbio la
cgl paolo gozzani l 'ultima battuta su questo continua a essere protagonista della mobilitazione contro ogni mesi terribili, uno spiraglio che si intravede in Medio Oriente. Cosa consegna il sindacato? Cosa intende portare in dote il sindacato stesso alla discussione politica, Paolo? Ma noi assolutamente pensiamo di aver rimesso al centro con le nostre mobilitazioni la questione del lavoro perché purtroppo dagli anni 90 è saltato.
compromesso capitale e lavoro lo è saltato con le politiche liberiste, reganiane della Thatcher ma lo è saltato anche purtroppo con la terza via che hanno intrapreso partiti socialdemocratici, socialisti europei non dobbiamo nasconderci che la globalizzazione che va governata la modernizzazione la flex security, dovevano essere delle forme per rimanere competitivi nel mercato, invece hanno
generato nessuna sicurezza ma molta flessibilità che è poi concisa con una gravissima precarietà. Nel mondo del lavoro si fatica a costruire un soggetto collettivo perché non c 'è più una lotta di classe verticale, lavoratori contro il capitolo. ma purtroppo hanno generato una lotta di classe orizzontale, un lavoratore contro l 'altro con le diverse condizioni contrattuali sui diritti e via dicendo.
Noi dobbiamo invece ricomporlo il mondo del lavoro, fare un soggetto unico, forte di rappresentanza, infatti la CGL sta facendo anche tutta una revisione all 'interno organizzativa per poter anche sulla... contrattazione essere più inclusiva e dovremo fare in modo appunto che il lavoro ridiventi un fulcro, ridiventi un centro, la centralità come dice la nostra Costituzione e
infatti il nostro programma è la nostra Costituzione che i suoi principi costituenti sono un lavoro dignitoso, la sovranità la solidarietà, la progressività e diciamo così una giustizia sociale che possa riportare al centro le comunità, le società e non lasciare da solo gli individui in questa cultura che è diventata soltanto egoistica, individualistica e vantaggiosa
soltanto con la meritocrazia per chi più e quindi noi abbiamo tanto da fare, ma siamo convinti che abbiamo intrapreso la strada giusta, con i referendum, con le mobilitazioni, con questa partecipazione più larga possibile, noi pensiamo di essere il soggetto protagonista che porterà anche le forze politiche sulle questioni del lavoro, il lavoro come appunto l 'ho descritto, non quello diciamo così umiliato e sviluppo.
degli anni passati e da lì potrà ripartire una riscossa. Abbiamo tanto da fare, ma abbiamo anche tanta generosità. In questi giorni io sono stato anche emozionato da vedere quante idealità, quanto valore e quanta speranza e voglia di lottare ci hanno trasmesso questi tanti giovani che sono scesi in piazza. Grazie, grazie Paolo Gozzani, grazie. segretario organizzativo della CGL della Toscana e grazie anche a Laura
Marchini, la segretaria generale della FISAC CGL di Pisa buona giornata a voi, grazie per essere state con noi grazie, buona giornata buona giornata