L\'angolo Rosso dell\'8 ottobre 2025

8 ottobre 2025 · -1 min

Il professor Alessandro Volpi presenta il suo nuovo libro sulla finanza globale e i fondi speculativi americani che controllano il risparmio mondiale. Anna Maria Romano della CGIL Toscana illustra la campagna sindacale internazionale per il disinvestimento dai territori occupati illegalmente e per una finanza etica. Si analizza il legame tra finanza, industria bellica e il piano di riarmo europeo come nuovo polo di attrazione per i capitali.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:50Presentazione libro La guerra della finanza
  3. 02:21Campagna disinvestimento territori occupati
  4. 04:40Finanza non neutrale e diritti umani
  5. 06:21Fondi speculativi padroni del mondo
  6. 08:21Piano riarmo europeo e attrazione capitali
  7. 10:21Fondi americani e banche italiane
  8. 12:21Costruire alleanze per economia di pace
Trascrizione 26 passaggi

Grazie a tutti. e risparmio a cura di Fisac CGL Le nove e trentotto l'angolo rosso, la puntata di quest'oggi la partecipazione che potete seguire anche online potete seguire line string e sui nostri social anche in video il professore

Alessandro Volpi che saluto e ringrazio professore buongiorno anche Anna Maria Romano della segreteria della CGL della Toscana perché? Perché quest'oggi partiamo proprio dal libro del professore Alessandro Volpi, La guerra della finanza che è appena uscito il suo nuovo libro, Alessandro Volpi è uno storico dell 'Università degli Studi di Pisa e partiamo proprio dal perché ritornare a parlare dei fondi americani speculativi che lei ha definito

i padroni del mondo. Professor Volpi, buongiorno di nuovo a lei. Partiamo da questo, se sei d'accordo. Allora, abbiamo qualche piccolo collegamento, qualche piccolo... per il collamento del professore Volpi proviamo a risolverlo naturalmente in tempi brevi Anna Maria Romano, buongiorno anche a lei la sua voce diciamo così e naturalmente Naturalmente con lei partiamo sempre da questioni globali

e sulla mobilitazione di questi giorni, la giustizia per le questioni che riguardano Gaza. Palestina. Però, come dire, il sindacato globale che voi vi trovate ad interpretare sta dentro le questioni medio orientali, ma sta anche dentro le questioni che riguardano la finanza. Si parla di disinvestire in attività economiche ad esempio dei territori occupati legalmente da Israele per cui visto la puntata di oggi si chiama la guerra della finanza e che modo possiamo costruire

una finanza che non sia neutrale ma che contribuisca attivamente alla difesa dei diritti umani poi torniamo dal professor Volpi innanzitutto grazie infinite per questa trasmissione perché è fondamentale parlare e capire che ognuna e ognuno di noi fare qualcosa. La finanza non è neutrale appunto e ogni euro è una scelta di valore. Come sindacato globale che rappresento, come presidente di Unifinance appunto, Ci siamo detti che dire basta alle

armi non è sufficiente, c 'è bisogno di lottare contro il sistema che alimenta la guerra e la finanza. che investe nell 'industria bellica, le multinazionali che costruiscono muri e che soprattutto fanno profitti su questo, devono essere fermate. che più che mai dobbiamo essere una forza etica e sociale dentro l 'economia globale ci siamo detti proprio cosa fare e quindi insieme a questo caso specifico

proprio pensando che bisogna partire dai diritti umani e che senza pace non c'è giustizia sociale non c'è il lavoro non c'è dignità con altre 80 organizzazioni insieme ad Oxfam come portavoce abbiamo lanciato questa campagna Il disinvestimento dai territori occupati illegalmente in Israele, cioè dire che non si contribuisce più attraverso gli investimenti ma che deve essere tolto. il sostegno che multinazionali e governi, incluso il nostro, danno

a questi insediamenti illegali che sono parte del tema e della distruzione. del massacro e del genocidio, perché la parola giusta è questa, che noi vediamo oggi a Gaza. Che cosa facciamo come sindacato internazionale? Oltre ad aver firmato questo report che dice con molta chiarezza come questi, chi investe, dove investe e quanto guadagna da questi investimenti come sindacato globale noi stiamo mandando lettere a tutte le multinazionali e ai sindacati

dei paesi in cui queste multinazionali si trovano e agiscono per dire di disinvestire e di impegnarsi in investimenti che invece guardano alla pace, guardano a quello che veramente serve alle comunità. cioè scuole, sanità, welfare e diritti. Come finanza la prima multinazionale a cui ci siamo rivolti è BNP Paribas, sede francese ma in tutto il mondo e chiederemo anche... che ai sindacati italiani, stiamo chiedendo anche ai sindacati italiani della finanza e anche ai confederali, di sostenere questa campagna.

Alcune aziende, per esempio Podo e Mars, che sono le prime due che mi vengono in mente, hanno già iniziato a sostenere questa campagna. a rivedere le loro politiche commerciali con i paesi che non rispettano i diritti umani in questa campagna specifica appunto con gli insegnamenti illegali potrei parlare per ore quindi mi fermo perché Ma perché sono temi veramente enormi, non c 'è dubbio e Anna Maria Romano la ringrazio anche per la sintesi che ci ha aiutato a capire l 'interno.

nella vostra azione per cercare di costruire una finanza, come diceva lei, non è affatto neutrale. Professor Volpi, la guerra della finanza, i fondi americani speculativi, i padroni mondo davvero ma è sicuramente sì questo abbiamo già parlato noi abbiamo una finanza globale relativa soprattutto al mondo occidentale dove pochissime realtà assorbono, rastrellano gran parte del risparmio

planetario, sono i grandi fondi americani, BlackRock, Vanguard State Street, che hanno una grande capacità di appunto recuperare le risorse e indirizzarle verso i grandi mercati finanziari. Aggiungerei però un elemento interessante che ho provato anche a raccontare in questo libro, il capitismo finanziario in questo momento... sta affrontando una crisi non semplice perché l'arrivo di Trump ha destabilizzato il mercato americano

il debito americano è gigantesco per molti versi la tensione interna alle anime del capismo finanziario, quella appunto dei grandi monopolisti, appunto i grandi raccoglitori di risparmio e quella invece degli uomini più vicini a Trump si sono scontrati, hanno detenuto una maggiore stabilità del mercato americano e per il capismo finanziario per questi grandi gestori è stato indispensabile trovare un 'alternativa e questa alternativa è stata trovata con il consenso

Con la compartecipazione, la coprogettazione dell 'attuale commissione Wunderland, della stessa classe dominante attualmente presente in Europa, nella politica del riarmo. anche i tempi in questo senso lo confermano, è un modo per dirottare una parte significativa del risparmio globale che sta incontrando, stava incontrando negli Stati Uniti. delle difficoltà proprio per la presenza della presidenza trampiana e la politica dei Dazi e quindi vari elementi di stabilizzazione verso un porto

sicuro che era rappresentato da titoli che hanno a che fare con l 'industria del riarmo, naturalmente titoli il cui prezzo è lievitato all 'indomani della enunciazione del piano Riarme Europe, perché nel momento in cui l'Europa... La Commissione europea dichiara di essere disponibile a mettere 800 miliardi fra i debiti dei singoli paesi, 650, i prestiti europei in direzione del riarmo. È chiaro che lì nasce un settore che ha una capacità di

attrazione dei risparmiatori formidabili, quindi la politica europea di riarmo ha evidentemente come... Una delle finalità preeminenti è la necessità di costruire una sorta di alternativa alla bolla finanziaria americana destabilizzata da Trump in direzione di un settore dove la retorica militare... di difendersi, la paura della guerra come principale priorità ha fatto destinare e sta destinando enormi risorse e quindi in una condizione in cui ci sono...

Sono enormi risorse pubbliche destinate ad alimentare il riarmo, tutti i titoli che sono legati al riarmo da Rheinmetall a Leonardo sono esplosi e stanno rappresentando un polo d 'attrazione. che però paradossalmente come si può dire militarizza il risparmio collettivo c 'è il rischio vero che io metto i soldi in un fondo pensione qualsiasi il grande gestore poi a utilizza risparmio per indirizzarlo verso i titoli di quelle società che si occupano di risparmio

perché in questo momento sono i titoli più remunerativi quindi oggettivamente c 'è un pericolo di bellicenza. finanziario lei nel suo libro parla anche del rapporto tra finanza e banche italiane ci può dire in che modo brevemente, mi raccomando, questi fondi speculativi stanno influenzando il risico bancario Lo stanno influenzando in maniera abbastanza evidente, basti vedere l 'ultima operazione, la scalata che MPS ha fatto, l 'offerta pubblica di scambio nei confronti di MPS.

Mediobanca. Alla fine il voto, una componente importante nella riuscita dell'operazione è stata rappresentata dai grandi fondi, da BlackRock in primis che hanno deciso di accettare l'offerta certa avanzata appunto da Caltagirone e Delfini. Quale sarà la conseguenza di questo fatto? La conseguenza di questo fatto sarà assai probabilmente che il risparmio che viene depositato presso istituti, sarà gestito come gestore di ultima istanza dai grandi fondi americani, che d 'altra

parte sono i principali azionisti di Unicredit in caso italiano, di banca intesa, di intesa San Paolo in mercato italiano di Fineco Bank, quindi c'è una presenza pregnante che ha però come principale fine quello di raccogliere risparmio per poterlo poi gestire e investire nelle direzioni che il grande fondo ritiene più opportuno che in questo momento sono i indirizzi che vanno verso il settore del riarmo ci scrive un ascoltatore

sul nostro numero whatsapp e dice Il precedente libro del professor Volpi, I padroni del mondo, mi ha sconcertato il libro Evidenzia il potere limitato della finanza squalo. L 'ascoltatore si domanda della possibilità di una soluzione. Anna Maria Romano, una riflessione su questo, la vostra iniziativa in qualche modo, la vostra mobilitazione per la costruzione di una finanza diversa va in questa direzione probabilmente? Va assolutamente in questa direzione e si parte con prima di tutto la costruzione

di alleanze sovranazionali, quindi il mettere insieme i sindacati di tutto il mondo. un'azione che viene da lontano questa è la prima cosa prendere consapevolezza, creare alleanze attraverso queste alleanze costruire battaglie sicuramente alle istituzioni per cambiare le regole laddove si decide ma secondo me c 'è bisogno di qualcosa di molto di più che viene da quello che abbiamo visto in questi giorni nelle

nostre strade solo in Italia, ma in tutto il mondo. Il milione di persone che noi abbiamo visto a Roma, le centomila persone che abbiamo visto a Firenze, sono la somma di uno, più uno, più uno, più, quindi un milione di persone. dire che ognuna e ognuno di noi può davvero fare la differenza, prendendo consapevolezza, andando quindi oltre alla denuncia, trasformando questa conoscenza in un 'azione comune, collettiva. costruendo un 'economia di pace che non è un 'utopia o anzi se è un

'utopia è un 'utopia necessaria cioè pensare che insieme possiamo costruire una differenza rispetto a quello che sembra il risultato oppure come scriveva l 'ascoltatore un potere illimitato, noi possiamo contrapporre un'azione che viene dal basso che può essere illimitata. crederci firmamente. Quindi guardare al mondo come con le porte aperte, così come la flottiglia, la sumo flottiglia, metteva insieme persone che venivano da tutto il mondo, per me la sfida

è mettere insieme sindacati. di tutto il mondo, che spesso hanno opinioni molto diverse anche rispetto agli armamenti, costruire una consapevolezza comune e una lotta comune con le persone. Io non vedo una grande alternativa. Grazie Anna Maria Romano della segretaria della CGL della Toscana Unifinance. Grazie al professore Alessandro Volpi. Vi consigliamo quest'oggi l'ultimo libro del professor Volpi, La guerra della finanza. protagonista di questa puntata

dell'Angolo Rosso, grazie a voi per averci seguito ciao L 'angolo rosso, quindicinale su lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL. City Lights, eventi, spettacoli...