L'Angolo Rosso Le Donne Contano

19 marzo 2025 · 20 min

Presentazione del corso di educazione finanziaria 'Le Donne Contano' promosso da Banca d'Italia e FISAC Generali Italia. Un percorso pensato per combattere la violenza economica sulle donne attraverso la conoscenza degli strumenti finanziari e l'autonomia economica. Il programma prevede quattro moduli su pianificazione finanziaria, budget, credito e risparmio.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:58Presentazione del corso Le Donne Contano
  3. 03:00Cos'è la violenza economica
  4. 06:22Gap occupazionale e retributivo
  5. 10:00Strumenti per superare le discriminazioni
  6. 14:00Il ruolo delle formatrici sindacaliste
  7. 16:00Come l'educazione finanziaria aiuta le donne
  8. 18:00I quattro moduli del corso
  9. 20:00Conclusioni
Trascrizione 34 passaggi

L 'angolo rosso, quindicinale su lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL. Si chiama Le Donne Contano, il corso di educazione finanziaria Banca d 'Italia Fisac Generali Italia, seguiteci anche sui nostri social per questa puntata dell 'Angolo Rosso sulle nostre frequenze e anche in... video contro le radio tv sui nostri social e le nostre ospite in studio Elisabetta Masciarelli la coordinatrice nazionale FISAC Generale Italia

buongiorno a lei, bentrovata e grazie per essere con noi Alice Costantini la referente a comunicazione FISAC generali Italia. Grazie, buongiorno. Anche a lei. Le donne contano. Stiamo parlando di un progetto pensato per le donne della Banca d'Italia. Cerchiamo di capire a cosa serve, di quali contenuti, quale tappe si compone. Grazie, buongiorno a tutte e tutti, è un piacere per noi oggi poter raccontare intanto la prima parte del percorso che abbiamo già realizzato, le prime due tappe e ne restano altre due.

e velocemente tratteggio quelle che sono le indicazioni principali che anche Banca d 'Italia che ha costruito questo corso per le donne per combattere la violenza economica ha tratteggiato. È un percorso di educazione finanziaria pensato in più moduli con l 'obiettivo di coinvolgere donne anche del nostro mondo, in generale Italia. che finora non hanno avuto tempo o voglia di approfondire quella che può essere un 'alfabetizzazione e un 'educazione finanziaria e

è un corso fruibile attraverso Il percorso che noi abbiamo fornito, ma vorrei ricordare alle ascoltatrici che possono trovarlo anche online con l 'accesso alle donne contano. Quindi è un corso che possono iniziare. individuare e fruire quando hanno tempo e possibilità. L 'obiettivo di questo corso è costruire una maggiore cultura, visto che nel nostro mondo, in Italia, la cultura su questi ambiti è decisamente molto modesta per tutti in generale, ma per le donne

diventa un handicap in più, non essere in grado di gestire le proprie risorse, non avere un conto corrente intestato, non avere padronate. degli strumenti elettronici che consentono di fare per esempio un acquisto banale, come potrebbe essere, mi si rompe la lavatrice, ma se non so se ho sul conto denaro sufficiente di acquistarla. non conosco il concetto di credito al consumo, magari non la compro e sono in difficoltà, sembrano piccole cose, cose banali, ma non è affatto così, la difficoltà c 'è tutta,

noi abbiamo coinvolto un po' un numero di persone, di colleghe in questi primi due incontri, li abbiamo voluti in parte in presenza, in parte online e in varie città d 'Italia privilegiando il centro sud, quindi siamo partiti da Pistoia poi siamo andati a Lecce. metà sono a Roma e poi a Cosenza. È una cosa estremamente importante perché non sempre, perché purtroppo accade di tutto, ma spesso appunto il tema della violenza transita anche da questo monopolio, se pensiamo alla generazione

dei nostri genitori, il babbo che era quello che teneva i conti, la mamma che era in balia della situazione, nel 2025 siamo ancora a fare i conti su Perché c 'è una questione di conoscenza veramente per tutti, questo diceva molto bene Elisabetta prima, però qui la questione si fa urgente, stringente anche date le grandi rivoluzioni digitali che siamo affrontati. Esattamente, la violenza economica è una forma di violenza che ancora si fa fatica a riconoscere.

Benché ci siano dei dati molto stringenti, che emergono da varie ricerche anche recenti del 2023 fatte dall 'Istat dove si evidenzia che comunque quasi il 30 % delle donne ha subito almeno… Una volta nella vita una forma di violenza di tipo economico, questa violenza è difficilmente individuabile ancora, questo perché è una violenza subdola. Non si vede come la violenza fisica non lascia dei segni visibili, ma

è fatta da tutto un insieme che passa dal controllo, dalla manipolazione, dalla pressione psicologica. che è molto difficile da individuare, spesso le vittime stesse di questo tipo di violenza non si rendono conto di esserne vittime finché non viene loro fatta una chiara definizione di quella che è la violenza economica. Quindi il nostro corso acquista ancora più valore non solo nel definire che cos 'è l 'educazione finanziaria e quindi dare tutta una serie di strumenti e di supporto

che poi vi spiegheremo brevemente dopo, ma proprio nel definire innanzitutto che cos 'è la violenza economica, perché spesso e volentieri già nei nostri primi incontri abbiamo dei feedback dove le persone... persone ci dicono cavolo ma allora anche questa è una forma di violenza. Esatto perché chiedere il permesso per effettuare una spesa è una forma di violenza. economica, limitare l 'accesso al denaro anche semplicemente dicendo il conto corrente del

partner è del partner, mentre il conto corrente del... la donna della famiglia è messa a disposizione per le spese di tutti, è una forma di violenza. Questo purtroppo, le prime che non sono consapevoli, sono proprio le donne. Il corso, lo ribadiamo, è molto importante, si chiama Le donne contano, anche perché c 'è stato poi negli anni un trasferimento di saperi sempre per linea maschile, cioè il padre che teneva i conti spiegava al figlio maschio. come si faceva per intenderci. Ora cerchiamo veramente di interrompere questo

percorso perché tra le altre cose in occasione dell'8 marzo, da pochi giorni, sono stati diffusi i dati che registrano ancora gravi sostanziali. di vari fra uomini e donne nei livelli occupazionali e retributivi allacciandosi anche qui al ruolo dell'educazione quali azioni potrebbero essere messe in campo lo chiediamo ad Elena Cherubini della segreteria regionale della FISAC, della CGL della Toscana che è collegata con noi. Elena, buongiorno, bentrovata e grazie per essere con noi. Buongiorno a voi, grazie

dell'invito, spero mi sentiate bene. Sentiamo benissimo. Ed è il tema dei temi, il divario occupazionale, il divario retributivo, il gender gap, che strumenti si mettono in campo? Allora l'argomento sarebbe molto lungo. Ma è stato appunto fatto un accenno al tema dell 'educazione finanziaria, della bassa autonomia delle donne, anche rispetto al numero di coloro che addirittura hanno un proprio conto corrente, ci sono dei dati che ci dicono che ancora... circa il 5 % di donne nel 2023 non aveva un proprio conto

corrente ma su questo hanno già detto chiaramente avere questo, l 'elemento che accomuna tutte le discriminazioni di vari di genere è purtroppo ancora molto culturale e dietro queste cose c 'è l 'idea che il lavoro femminile sia accessorio e in più rispetto a quello maschile. ...i dati appunto citati sul divario dell 'occupazione che ancora in Italia ci dice i dati IMSS, ci dicono il 17 ,9 % delle persone in età lavorativa, donne che lavorano in meno rispetto...

agli uomini e il divario del retributivo. A livello europeo, e quindi non è un tema che riguarda solo l'Italia, ma l'Italia di più, c'è un gap salariale tra uomini e donne. ancora del 12%, da noi, a seconda di come viene calcolato, si va da un 17 a 25. E questa però è la conseguenza economica e materiale di un elemento... culturale ancora molto forte che parte dalla mancata condivisione del lavoro di cura a casa

e quindi tutto quello che è cura si pensa sia riservato alle donne rispetto ai bambini rispetto agli anziani. E infatti la segregazione femminile, la segregazione orizzontale cosiddetta femminile del lavoro riguarda anche il fatto che le donne lavorano di più in settori meno pagati. E fra questi, guarda caso, quelli... che riguardano la cura, i servizi, le pulizie, la cura alle persone, ai bambini. Abbiamo ancora difficoltà nella segregazione orizzontale, di cui dicevo, e verticale. donne dirigenti e quadri, ci dice sempre questo recentissimo rapporto dell

'Inps, sono per la stragranda maggioranza relegate in ruoli più... meno retribuiti. Allora, quali sono gli strumenti? Questa era la domanda ed è difficile. Intanto mancano servizi. Sappiamo che ci sono soldi investiti anche nei servizi all 'infanzia che però Non generano una effettiva possibilità di utilizzo dei nidi e di quant 'altro da parte di tutti. C 'è in questo momento molto interessante, se ne è parlato proprio ieri,

In CGL, in FISAC CGL, una direttiva europea del 2023 che dovrà essere recepita entro giugno 2026 che parla di trasparenza retributiva e si pone appunto l'obiettivo di superare questo pay gap, gender pay gap, che è veramente anacronistico in questo momento. Come? Chiedendo ai datori di lavoro trasparenza, perché quello che manca è che noi... Non abbiamo la trasparenza sulle retribuzioni, anche sul salario variabile che le aziende fanno e che spesso penalizza di più le donne.

Questo probabilmente ci darà uno strumento in più anche a noi sindacati. per andare a vedere le cause vere iniziali della differenza retributiva ma come dicevo prima senza dimenticare gli aspetti culturali perché se la condivisione del lavoro di cura non c 'è se i padri pur avendo oggi anche dieci giorni pochissimi di congetto obbligatorio alla nascita di un figlio continuano a non usarli

L 'altro elemento sarebbe fare un congetto di paternità obbligatorio molto più lungo degli attuali dieci giorni, addirittura ci sono paesi che hanno mesi, non settimane, e avere il coraggio di fare questo per cambiare lo stigo. perché un padre è comunque stigmatizzato nel momento in cui si assenta dal lavoro rispetto alla collega donna, perché non c'è quella mentalità. L'altro aspetto, e qui appunto ritorno alla... È così, sì, ma anche dove, come dire, l 'altro aspetto invece volevo dire

era retribuire di più i congedi di maternità, perché è chiaro che in una famiglia se un congedo parentale è retribuito al 30% sceglierà di prenderlo sempre colui o colei che ha il salario più basso e guarda caso si torna lì è la donna quindi è sempre un circolo vizioso che ci relega in qualche modo io credo e Poi chiudo perché voglio lasciare comunque ancora la parola a voi e alle mie colleghe e compagne. Credo che sia anche il momento in questo paese di uscire dalla...

dall 'arretramento in cui stiamo ripiombati, mi riferisco anche al linguaggio, perché questo non si valorizza mai la genitorialità, si continua a parlare troppo di maternità, il bonus mamme ne è un esempio. per carità è un sostegno importante alla maternità ma ci si dimentica anche che ci potrebbero essere padri singolo che hanno bisogno di un sostegno ma il linguaggio fa tanto e allora Ricordando quello che diceva sul linguaggio Michela Murgia, che il linguaggio non è neutro perché ci definisce e destratto

finire le persone significa limitare. Se io nomino qualcuno utilizzando una parola che quella persona non riconosce, esercita un potere che crea un divario. Quindi ripartiamo da lì e vorrei che si ripartisse da lì anche ricordando. che in questo momento c'è un paese, per non citare tutto quello che avviene nel mondo, sarebbe troppo lungo, ma in Argentina un paese che approva una riforma che permette di uscire da quella che è la convenzione ombra. sui diritti delle persone con disabilità e dice che si possono benissimo

definire queste persone come idiota, imbecille, debole di mente, ritardato mentale. Questo è un elemento che ci deve non solo preoccupare ma bisogna parlarne e quindi approfitto anche del linguaggio e delle definizioni naturalmente Elena Carubini grazie davvero per questo contributo ci stanno scrivendo molte ascoltatrici e molti ascoltatori che ci ricordano che tra l 'altro il bonus nascita non è ancora attivo, ci sono molti demografi che definiscono questi interventi come...

dei palliativi, il gender pay gap è una cosa nel 2025 veramente inconcepibile e inaccettabile uno strumento può essere proprio andate su qualunque motore di ricerca scrivete le donne contano Banca d'Italia Fisac Generale Italia semplicissimo, lì trovate tutte le informazioni per questo corso di educazione finanziaria di cui stiamo parlando abbiamo sentito anche una valutazione da parte di Elena Cherubini ma con Elena Desirabetta Masciarelli e con Alice Costantin nei nostri studi. Elisabetta, il corso è tenuto da formatrici sindacaliste FISAC di Generali Italia,

tutte dipendenti del settore commerciale. Che cosa deriva questo impegno? E poi vediamo anche quelle specifiche che prima Alice ci annunciava. Allora sicuramente l 'impegno nasce dal fatto che in FISAC, Generale Italia, abbiamo... voluto riconoscere uno spazio privilegiato alle donne diciamo così a seguito di quelli che sono stati anche i recenti cambiamenti abbiamo voluto mettere le donne al centro ma in particolar modo

in questo progetto di cui come posso dire la custode Alice le formatrici sono tutte produttrici, quindi operatrici del settore commerciale perché Noi abbiamo una cultura di base che ci porta a questo, perché ci occupiamo di protezione della famiglia, protezione del risparmio, ma soprattutto perché veniamo da un settore dove le donne sono ancora molto indietro. Sono indietro per carriera, sono indietro per riconoscimenti e gratificazioni, sono indietro perché non hanno ancora diritto al part time, quindi le donne produttrici hanno una particolare sensibilità verso

tutte le forme di fragilità che si possono trovare. mondo del lavoro e quindi come sindacaliste anche nei confronti della loro clientela femminile esercitano in qualche modo già questo ruolo di formatrici perché aiutano a comprendere quali sono gli strumenti. Ci troviamo spessissimo nelle famiglie a gestire i risparmi alla famiglia prevalentemente con la parte maschile, tante volte insieme, in coppia, ma ancora le donne difficilmente hanno una loro autonomia a meno che non siano single. In quell 'ambito lo facevamo, abbiamo frequentato questo corso con Banca d 'Italia per poter

diventare formatrici, abbiamo avuto il plauso della persona che ha organizzato questo corso. Una persona stupenda, Diana, che ci tengo a ricordare perché ci ha molto aiutato e vorrei ricordare ancora che spesso e volentieri le persone che vivono le maggiori fragilità sono quelle che hanno... la sensibilità per poter meglio aiutare, che anche nella piena inconsapevolezza ha però bisogno di essere aiutate.

E così un'ultima battuta anche per Alice Costantini, prima di salutarci abbiamo veramente un minuto certo e vorrei semplicemente ricordare alcuni aspetti proprio un passaggio veloce su come l'educazione finanziaria ci può aiutare può davvero fare la differenza per uscire dal mondo della vivenza economica e combatterlo. Con l 'educazione finanziaria si può raggiungere l 'autonomia economica. Se si conosce...

si fa, si può fare, quindi alla base di tutto c'è sempre la conoscenza. Il nostro è un corso semplice, alla portata di tutti, siamo a disposizione per darvi tutte le informazioni, si può partire insieme. Seguiteci perché vedrete che ne troverete del beneficio. La consapevolezza dei diritti, non siamo sole, le leggi ci sono, conosciamole e facciamole nostre. L 'indipendenza lavorativa, anche se si è in una situazione di fragilità, magari anche per quelle situazioni dove ci sono costrizioni, quindi impedimento all 'accesso

al mondo del lavoro. che c 'è un mondo che è per esempio il business online, quindi si può intraprendere un 'attività anche sfruttando i mezzi online e noi vi potremmo dare un 'indicazione in questo senso per iniziare subito a migliorare la vostra situazione un miglioramento dell'autostima perché chi sa sa di sapere sicuramente questo è importante e l'accesso al supporto perché vi possiamo fornire caso di necessità tutte le indicazioni

utili per aiutarvi 10 secondi a chiudere ricordiamo che la prima lezione parla degli strumenti di base e della pianificazione finanziaria la seconda budget come si gestisce, come si risparmia la terza microcredito mutui e prestiti, la quarta nozione di base sul risparmio cercate le donne contano il corso di educazione finanziaria, Banca d'Italia FISAC Generali Italia estremamente importante per molti più motivi di quanto siamo riusciti a raccontare

in questi pochi minuti. Elisabetta Maciarelli grazie davvero. Grazie a voi. La coordinatrice nazionale della FISAC Generali Italia e grazie anche alla referente comunicazione della FISAC generale Italia Alice Costantin grazie a tutti voi alle 9.59 per averci seguito l'Angolo Rosso torna fra due settimane L 'angolo rosso, quindicinale su lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL.