L'angolo rosso. Oggi mi alzo e sciopero

27 novembre 2024 · 12 min

Paolo Cecchi, segretario regionale FISAC CGIL Toscana, illustra le ragioni dello sciopero generale del 29 novembre con manifestazione a Firenze. Analisi della manovra di bilancio governativa, del declino dei salari italiani dagli anni '90 e delle proposte sindacali per welfare, diritti e potere d'acquisto. Presentati i referendum abrogativi su Job Act e contratti a termine.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione L'Angolo Rosso
  2. 00:56Sciopero generale 29 novembre: dettagli manifestazione
  3. 01:21Metodo e merito della legge di bilancio
  4. 02:02Taglio contributivo e aumento IRPEF
  5. 03:22Tagli alla sanità e spese militari
  6. 05:20Analisi Fondazione Di Vittorio: calo salari italiani
  7. 07:00Precarietà e produttività del lavoro
  8. 09:20Le richieste dopo il 29 novembre
  9. 10:30Referendum abrogativi Job Act
  10. 12:02Conclusioni e saluti
Trascrizione 22 passaggi

L 'Angolo Rosso, quindicinale su lavoro, credito e risparmio, a cura di Fisac CGL. Bentrovati in una nuova puntata dell'Angolo Rosso, la Fisac CGL. della CGL, una puntata particolarmente importante con Paolo Cecchi, il segretario regionale della FISAC della CGL, che saluto e che ringrazio. Ben trovato Paolo. Buongiorno a tutti. Ho detto una puntata importante perché ricordiamo che il 29 CGL e Will hanno proclamato una giornata di sciopero generale con manifestazioni su basi

territoriali. Allora Paolo Scecchia aiutaci a capire come... perché siamo arrivati a questo momento alla proclamazione di questo sciopero generale e come si articolerà in Toscana la manifestazione? Allora, innanzitutto un elemento... La manifestazione ci sarà ovviamente il 29 la mattina con avvio da Piazza Santa Maria Novella a Firenze e conclusione in Piazza Poggi. e dove ovviamente attendiamo una grande partecipazione non solo di fiorentini

ma di tutti i toscani. Come siamo arrivati a questo ennesimo sciopero generale? Come al solito, per due questioni. metodo e una di merito. Quella di metodo attiene come al solito il fatto che questa volta forse ancora in maniera più grave il governo ha presentato la legge di bilancio direttamente al Parlamento e ha avviato l'audizione. nelle commissioni parlamentari e solo dopo ha convocato uno dei principali stakeholder della società italiana che è appunto nonostante tutto

perché se ne dica il sindacato confederale e quindi ovviamente Da un punto di vista istituzionale, di rapporti istituzionali, siamo veramente al minimo storico. Dal punto di vista di merito, ovviamente il merito della manovra. Il principale elemento della manovra della legge di bilancio del governo attiene la strutturalizzazione del taglio contributivo per i redditi e per le pensioni fino a 35 mila euro. Bene, nessuno dice, e quindi lo diciamo ad

esempio in questa sede, che il gentito fiscale IRPEF nell 'ultimo anno ha mentato... di 17 miliardi e quindi imposte in più pagate soprattutto per la stragrande maggioranza dai lavoratori e dai pensionati e questi 17 miliardi consentono al governo stutturalizzare quella misura di Draghi dello sconto contributivo. Tra l 'altro, e quindi è praticamente una partita di giro, non è uno sconto o un miglioramento delle condizioni

economiche. E tra l 'altro, da un punto di vista prettamente tecnico, facendo il passaggio dalla decontribuzione a uno sconto di natura fiscale, chiunque può vedere anche… sui media in questi giorni e ne è abbastanza pubblicizzato che in realtà il passaggio non è indolore, nel senso che i redditi da 15 mila euro in su ma anche sopra i 30 mila euro avranno un peggioramento e la propria retribuzione, la propria pensione a seguito di questa manovra. Quindi non solo i soldi vengono autofinanziati dai pensionati

e dai dipendenti, ma gli stessi soldi non vengono nemmeno rientrati. tutti nelle buste paga di queste persone. In più, e aggiungo, ovviamente è una manovra di tagli, soprattutto pensa alla sanità, dove nel 2027 se le proiezioni non cambieranno il rapporto tra la spesa sanitaria e il PIL scenderà sotto il 6% e per gli addetti a lavori significa mettere in discussione anche il mantenimento dell'attuale aspettativa

di vita per gli italiani e conclusione dove si spendono i pochi soldi disponibili? Ebbene si spendono nelle armi, si prevede nel prossimo biennio oltre 7 miliardi di spese Si prevede di qui al 2039 oltre 35 miliardi di spese per le armi. e i pensionati finanziano la trasformazione della nostra economia in un 'economia di guerra.

Paolo Cecchi, una questione importante che tra l 'altro ci aiuta ancora di più a riempire di contenuto questa vicenda dello sciopero generale del 29 riguarda un 'analisi che la fondazione di Vittorio ha svolto di recente sull 'andamento dei salari e degli stipendi dagli anni 90 del secolo scorso, da cui praticamente emerge uno scenario molto complesso e difficile per le retribuzioni degli italiani. Di che cosa stiamo parlando Paolo, in sintesi naturalmente?

Certo, allora come c 'è stata la conferenza stampa di Landini recentemente che ha illustrato in estrema sintesi i risultati dell 'analisi fatta dalla Fondazione di Vittorio? sui salari e gli stipendi degli italiani e lì sono emersi alcuni punti fondamentali che denotano il declino dell 'economia italiana e soprattutto della condizione dei lavoratori italiani. Dal 90 % ad oggi gli salari e gli stipendi sono calati a prezzi costanti in Italia di oltre 1000 euro, intorno a oltre il 3%.

periodo in Germania e in Francia sono aumentati di oltre 10 mila euro pari a oltre il 30 per cento in più. Questo da cosa deriva? Da vari fattori ma soprattutto da due come denota questi Il primo è che c 'è un mare di differenza di produttività del lavoro tra ad esempio la Francia e la Germania e l 'Italia. Si parla di 20 -30 punti percentuali di differenza tra questi paesi. E tra l 'altro questo si denota ancora di più dal fatto che, specie negli ultimi anni, in Italia si riduce l 'occupazione nella manufattura

di alto livello, mentre si incrementa l 'occupazione. dei servizi di bassissimo livello e dall'altra parte ovviamente la precarietà del lavoro perché più aumenta la precarietà del lavoro come testimoniato dal fatto che appunto negli ultimi decenni i tempi determinati precari, si incrementano in Italia del 30%, mentre il lavoro dipendente si incrementa di poche percentuali e questo elemento determina ovviamente un impoverimento. dei salari e degli stipendi che sulla fetta del prodotto interno lordo nazionale

rispetto ai profitti si riducono di quasi il 20 % e ovviamente il fatto che e straprofitti eccetera eccetera stanno incrementandosi a livelli impressionanti le grandi aziende in italia negli ultimi due anni hanno determinato utili per oltre 130 miliardi che andrebbe a risanare varie situazioni del nostro welfare e per l '80 % di questi oltre 130 miliardi sono stati incassati e quindi sono andati nei vari conti correnti dei vari azionisti

sono stati reinvestiti in azienda quindi è evidente che se la competizione il confronto all'interno dell'Europa ma anche fuori dall'Europa da parte del sistema Paese Italia servizi nelle industrie viene fatto esclusivamente sul costo del lavoro ovviamente siamo perdenti e l 'andamento per esempio appunto del salario degli stipendi italiani negli ultimi 30 anni che siamo uno dei pochi casi nel G20 che calano anche in termini reali denota appunto questa scelta, una scelta

a ribasso, una scelta di un 'economia in declino che investe solo e esclusivamente. in beni e servizi di bassissimo livello. In pochi secondi sei riuscito a farci un quadro di una situazione che tra l 'altro va anche a coprire e a replicare degli scenari. globali. Negli Stati Uniti ci sono delle situazioni analoghe per raccontare quello che la fondazione di Vittorio ha raccontato parlando di salari e stipendi degli italiani dagli anni 90 ad oggi, però...

Siamo partiti dallo sciopero generale con le manifestazioni territoriali, la manifestazione che ci sarà in Toscana, a Firenze, il 29, segnatevi questa data, è una data particolarmente importante però Paolo Cecchi. Chiudiamo sul dopo 29, cioè la cosa importante è capire quali saranno le richieste della CGL indirizzate a modificare le politiche del governo a favore di lavoratori e pensionati, ecco come verranno portate avanti dopo il... lo sciopero generale del 29 allora innanzitutto ovviamente

sarebbe importante una come dire una elevata di coscienza non solo dei lavoratori pensionati che noi rappresentiamo ma di tutti i cittadini perché ovviamente la situazione è grave e come ho già detto le scelte di politica economica che vengono fatte in questo periodo influenzeranno il nostro futuro e aggiungo la nostra povertà negli anni a venire. Detto questo, ovviamente dopo lo sciopero la nostra battaglia continua per investimenti forti nel welfare

per difendere i salari. e gli stipendi, ma soprattutto anche, per esempio, con l 'obiettivo di ottenere nella tornata referendaria di Primavera la svolta di cui il nostro Paese ha bisogno. Tornata elettorale di Primavera che ricorda... deriva dalla raccolta delle firme della CGL che ha raccolto un milione di firme soprattutto sui quattro referendum abrogativi che attengono due l 'abrogazione dei parti importanti del Job Act, uno riguarda la

questione delle causali sui contratti a termine e l 'ultima è sulla responsabilità dei committenti nell 'appalti. Sono tutti elementi che fanno parte di un contesto generale dove se non si ristabilisce centralità al lavoro in termini di sicurezza, in termini di diritti, di salari e di stipendi. Ripeto, è evidente che il nostro paese, non solo il nostro, è destinato al declino. Paolo Cecchi, è una fotografia grave, globale,

nazionale allo stesso tempo? stesso tempo che vede la mobilitazione della CGL e della UIL per lo sciopero generale con manifestazioni territoriali dopodomani, oggi è mercoledì, venerdì 29 novembre, che vede anche proposte per quello che riguarda il potere d 'acquisto, i salari, le pensioni, gli stipendi e soprattutto la qualità del lavoro, che è quello a cui ha fatto riferimento in maniera molto pertinente quando ci hai parlato. dello studio della Fondazione

di Vittorio. A questo serve questa trasmissione che realizziamo in collaborazione con la FISAC della CGL gli mandiamo naturalmente tutte le nostre ascoltatrici e tutti i nostri ascoltatori poi a dopodomani, a venerdì 29, quando seguiremo nel dettaglio questo sciopero generale particolarmente importante, ce lo immaginiamo molto partecipato ed è denso di tenuti, non è uno sciopero per fare uno sciopero. Paolo Cecchi, grazie davvero per essere stato con noi il segretario generale della FISAC,

della CGL e della Toscana per questa puntata dell'Angolo Rosso e buona giornata a te e a chi ci ascolta. Grazie e buono sciopero.