L'angolo Rosso referendum dell’ 8-9 giugno 2025

2 aprile 2025 · 17 min

Gianfranco Francese, responsabile della campagna referendaria CGIL Toscana, illustra i quattro quesiti sul lavoro promossi dal sindacato: abolizione licenziamenti illegittimi, tutele per piccole imprese, riduzione precarietà e sicurezza sul lavoro. Si parla anche del referendum sulla cittadinanza. L'appuntamento al voto è per l'8 e 9 giugno 2025.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Presentazione ospite e tema referendum
  3. 01:01I quattro quesiti referendari sul lavoro
  4. 03:00Diritti a geometria variabile e Jobs Act
  5. 05:00Contratti a tempo determinato e precarietà
  6. 07:00Sicurezza sul lavoro e appalti
  7. 08:22Morti sul lavoro e urgenza intervento
  8. 09:06I referendum ammessi dalla Corte Costituzionale
  9. 10:02Perché lo strumento referendario
  10. 13:04Disaffezione al voto e partecipazione
  11. 14:22Aspettative e campagna informativa
  12. 16:22Conclusioni e invito al voto
Trascrizione 29 passaggi

l'angolo rosso quindi su lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL Buongiorno, buongiorno, bentrovati, sono le 9 .36, una puntata particolarmente importante una dell'angolo rosso di questa mattina che ci segue anche sui nostri social sulla radio web tv vede già il nostro ospite collegato con noi stiamo parlando con Gianfranco Francese che è il responsabile della campagna referendaria. per la CGL della Toscana.

Buongiorno Francese, grazie davvero per essere con voi. Buongiorno, grazie a voi dell'invito. Oggi con una puntata particolarmente importante, dicevamo, perché evidentemente il tema referendario ricordiamo che i cittadini sono chiamati a votare l '8 e il 9 giugno stiamo parlando dei referendum promossi dalla CGL Gianfranco Francese ci faccia capire con chiarezza quali sono i contenuti requisiti referendari sì molto volentieri noi abbiamo promosso questi questi referendum con

una importante campagna di raccolta delle firme che si è svolta la scorsa primavera del 2024, assumendo come data simbolica quello del 25 aprile del 2024, come avvio di un percorso di liberazione del lavoro. In questi anni, diciamo almeno negli ultimi trent 'anni, è stato sottoposto a un attacco ostinato, forcennato, a partire dal libro bianco di Marconi.

che ha introdotto nel nostro ordinamento una quantità di tipologie contrattuali con le quali le persone potevano essere assunte ma sempre con una caratteristica della instabilità e della precarietà, fino ad arrivare al famigerato provvedimento finale che ha dato un colpo di grazia da questo punto di vista. alla stabilità e alla dignità del lavoro che è quello del Jobs Act, quindi dei provvedimenti del 2015. Ora è vero che, ad esempio,

con riferimento al Jobs Act, la Corte della Corte costituzionale ha già provveduto a smontarne pezzi molto significativi ma noi abbiamo deciso di fare questa raccolta di firme che ha prodotto oltre 4 milioni di firme raccolte per chiedere questi referendum, perché vogliamo un mondo del lavoro in cui non ci sia più un sistema di diritti a geometrie variabili, cioè in cui la persona che lavora che lavori in una grande azienda o che lavori in un'azienda più piccola

abbia pari dignità e pari diritti. Ovviamente da questo punto di vista per noi diventa fondamentale rinsaldare e reinserire quello che è stato l 'architrave dei diritti delle persone che lavorano a partire dal 1970, cioè l 'articolo 18 dello Stato. dei lavoratori che vieta le aziende non di licenziare ma di licenziare vieta le aziende

di licenziare in maniera discriminatoria senza un giustificato motivo e senza una giusta causa Purtroppo il Jobs Act ha introdotto questa norma che consente alle aziende, anche nel caso in cui il giudice riconosca che quella... il licenziamento è discriminatorio ed è ingiustificato, di poter monetizzare un risarcimento senza quella che invece la reintegra.

nel posto di lavoro che era il caposaldo della libertà e della dignità nelle persone nel posto di lavoro, il fatto che se uno aveva la consapevolezza, la persona che se non c'era un giustificato motivo, una giusta causa l'azienda non poteva licenziare e se lo faceva il lavoratore o la lavoratrice aveva diritto alla reinter quindi questo per noi è un punto fondamentale così come da questo punto di vista Nelle aziende con meno di 16 dipendenti noi ci troviamo di fronte al fatto che con

la normativa attuale al massimo una lavoratrice o un lavoratore può ottenere nel caso sempre di licenziamento ingiustificato un risarcimento di pari fino a 6 mensilità, anche da questo punto di vista Noi vogliamo che si metta le aziende in condizione di non poter considerare una sorta di investimento economico il licenziamento di un lavoratore o di una lavoratrice. sapendo da questo punto di vista qual è la somma massima che

deve erogare in caso in cui il giudice ne disconosca la legittimità del provvedimento. Il quesito che riguarda la reintroduzione di causali specifiche per la reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in questo caso... L 'abolizione di causali ha accentuato drammaticamente il fenomeno della precarietà nei rapporti di lavoro, ma noi sappiamo bene come...

La precarietà nel rapporto di lavoro significa precarietà nella vita, quindi noi vogliamo che il contratto di lavoro a tempo determinato torni ad essere considerato un fenomeno straordinario a disposizione. Posizione delle aziende per picchi di lavoro particolari, picchi produttivi e non come uno strumento di ricattabilità delle persone nel posto. Lavoro perché è evidente che se una persona è continuamente sottoposta all 'interrogativo

mi rinnoveranno o non mi rinnoveranno il rapporto di lavoro. Una persona che è più ricattabile, una persona che non gode di pieni diritti e di piena dignità. E poi l 'ultimo quesito che abbiamo promosso con il CGL è quello che riguarda la sicurezza del lavoro. E qui purtroppo siamo in un territorio che ha visto lo scorso anno, il 16 febbraio, la tragedia dei via Mariti, dove oltre alla morte delle persone, persone alla strage, oramai non si parla più di morti ma stiamo a parlare di stragi,

quindi di più persone che muoiono in incidenti sul lavoro, ci sono voluti diversi mesi per per ricostruire la filiera degli appalti, ricostruire quindi la filiera delle responsabilità. Noi vogliamo con questo quesito... Invece dire che se c 'è una responsabilità, questa responsabilità è insolida e riguarda la stazione appaltante, cioè l 'impresa madre che...

fa l 'appalto di lavoro e non liberandosi dalle responsabilità e scaricandole sulle aziende. cui si appalta quindi sono i siti per noi diciamo che hanno questo obiettivo di riportare libertà per le persone e dignità sul lavoro è chiaro, tra le altre cose purtroppo l'ultima notizia rimane che compare scusate sui nostri schermi riguarda un morto sul lavoro a

Verona e questo ci racconta proprio il nostro modo di iniziare la giornata in merito alle news alle informazioni c'è sempre incidente o un morto sul lavoro, una cosa questo per questa prima avere a cinque referendum la corte costituzionale ha ritenuto ammissibili i quattro quesiti referendari sul lavoro per i quali sono state raccolte come diceva il francese

oltre quattro milioni di firme il referendum sulla cittadinanza depositato Cassazione con 637 mila firme, stoppa licenziamenti legittimi, più tutele per dei lavoratrici e i lavoratori delle piccole imprese, riduzione del lavoro precario, più sicurezza sul lavoro. quello che dicevamo qualche secondo fa e più integrazione con la cittadinanza italiana, la francese avete scelto lo strumento referendario proprio per una questione politica, proprio per far sentire che c'è un'esigenza

fortissima da parte della cittadinanza di andare nella direzione che voi indicate che c'è uno scollamento tra la classe politica governativa e le esigenze reali delle persone perché avete scelto lo strumento referendario quasi retorica per dire sì innanzitutto la cgl pur non avendolo promosso sostiene anche il sì quindi cinque sì sul referente sulla cittadinanza, perché anche questo per noi è un referendum estremamente importante. Noi sono da anni che ci battiamo per la modifica della normativa sull 'immigrazione

a partire da quella sulla bossa. Quindi questo è un referendum che noi sosteniamo pur non avendolo promosso, quindi lavoriamo insieme anche ai comitati per il sia la cittadinanza, la riduzione... periodo da 10 a 5 anni lo strumento referendario è una è uno strumento che il sindacato non utilizza usualmente però questo significa anche che siamo arrivati a un punto che riteniamo a livello di guardia della situazione democratica nel nostro

Paese. Quello che abbiamo visto sempre di più sono processi di disaffezione partecipativa. alle elezioni, oramai nella gran parte dei casi si va a votare se va bene il 50 % degli aventi diritto, vuol dire che l 'offerta politica nel Paese è ritenuta un 'offerta non adeguata, non attraente per il corpo elettorale. Noi abbiamo deciso però con questa scelta di promuovere il referendum di mettere un po' ciascuno di fronte alle proprie responsabilità.

Qui non si tratta di dare delega a un partito o a una coalizione su un vasto programma elettorale di cui poi diventa difficile capire quale parte viene applicata. Qui noi chiediamo a ciascun uomo, a ciascuna donna toscana, consideriamo che in Toscana il corpo elettorale sono circa 3 milioni di persone, noi chiediamo a ciascuna e a ciascuna. di pronunciarsi direttamente su queste questioni. Vuoi che i licenziamenti continuino a essere illegittimi senza possibilità di reintegra?

Puoi dire di sì o puoi dire di no? Puoi dire di no, è chiaro. Dire di no significa dire approviamo la norma, quindi diciamo sia l 'approcazione della norma sbagliata. Più tutele per le lavoratrici e i lavoratori di piccole imprese? Sì, quindi sì. E così via. Chiediamo a ciascuna e a ciascuna questa volta di metterci la faccia e di diventare, se lo vogliamo dire in modo un po' enfatico, legislatore. Ognuno di noi può produrre un cambiamento nella legge, può produrre un cambiamento

positivo in leggi sbagliate e questo è un grande percorso democratico. partecipativo in questo caso poi non si potrà dire colpa di questo partito di quel partito con la faccia davanti allo specchio pensare a se stessi ai propri figli ai propri nipoti possiamo cambiare in meglio leggi sbagliate è così è così prima Gianfranco Vergese ricordava come dire la disaffezione nei

confronti come dire del voto in generale parliamo spesso appunto della scarsa affluenza alle La disaffezione forse ancora più antica nei confronti dello strumento referendario, strumento non consueto per il sindacato, questa volta è particolarmente importante, particolarmente stringente. dalla vita di tante persone che spesso come dire hanno appunto da ridire sui temi che abbiamo toccato questa è l 'occasione per far sentire la propria voce però da una parte la disaffezione dall'altra parte dobbiamo dire che la vostra raccolta di

firme ha avuto un che di straordinario insomma eccoci a vedere di di film spaventosa ben oltre qualunque limite immaginabile per cui le faccio un'ultima domanda ci sono delle nei confronti di quello che poi potrà accadere l'otto il 9 giugno francese noi abbiamo delle aspettative che ogni giorno che passa diciamo si sostanziano e si rinforzano noi ovviamente metteremo un campo, una campagna di informazione straordinaria, su questo chiediamo anche a voi, il Controradio

è un punto fondamentale dell 'informazione e io mi permetto di dire anche della... contro informazioni perché è evidente che da questo punto di vista ci sarà un tentativo di non far conoscere il fatto che l '8 e 9 giugno si può votare e si deve andare a votare. Le nostre aspettative sono commisurate al clima che noi verifichiamo tutti i giorni nei posti di lavoro, nella società e perché questi provvedimenti cambiano. In concreto la vita delle persone. Sul primo quesito noi potremmo migliorare la

vita di 3 milioni e 700 mila persone, sul secondo di 3 milioni e mezzo, sulla cittadinanza dal giorno dopo 2 milioni e mezzo di cittadini e cittadine. che noi consideriamo tali, nati in Italia e che non hanno ancora cittadinanza, potranno richiederla. Quindi ci aspettiamo una grande partecipazione, noi faremo di tutto. Tutta la Toscana sarà lanciata la campagna referendaria in contemporanea al lancio che avviene in tutta Italia. Lunedì abbiamo incontrato gran parte dei partiti politici di sinistra e

del centro -sinistra in Toscana. Abbiamo riscosso e riscontrato grande attenzione, grande disponibilità, grande condivisione perché questa non nascondiamo, è anche una grande partita per la sinistra politica, per riconnettersi ai bisogni reali alle necessità reali della persona della vita nella vita di tutti i giorni quindi noi ci aspettiamo che veramente su questo si cominci a disegnare un paese diverso e un 'italia migliore di quella che

stiamo vivendo in questo momento diceva bene gianfranco francese chi avversa questi referendum che sono veramente sacrosanti usa lo strumento del boicottaggio e del silenzio, quindi parliamone e parliamone sempre di più e ricordiamoci che si va a votare in un 'aperta l '8 e il 9 giugno il referendum del 2025 promosso dalla CGL e da associazioni e mondo della società civile per quello che riguarda la cittadinanza per cui torneremo sicuramente a parlarne sempre di più in vista di questo

dell'otto e nove giugno nel frattempo Gianfranco Francese responsabile della campagna referendaria per la CGL della Toscana grazie davvero per essere stato con noi Grazie a lei. Continua sui nostri social e sul sito www.controradio.it