L\'anno che è stato e l\'anno che verrà. L\'angolo Rosso del 17 dicembre 2025
Rossano Rossi, segretario generale CGIL Toscana, analizza l'anno 2025 caratterizzato da crisi industriali, guerre, tagli alla sanità e lavoro povero. Si parla dello sciopero generale del 12 dicembre e delle battaglie per il 2026: difesa della sanità pubblica, contrasto al dumping contrattuale e ai referendum su giustizia. Interviene anche Tania Città sul lavoro povero nel settore assicurativo.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:43Lo sciopero generale del 12 dicembre
- 01:37Bilancio 2025: contesto internazionale e guerre
- 03:00Il genocidio a Gaza
- 04:21Crisi del manifatturiero in Toscana
- 06:21Bassi salari e Stato sociale
- 09:34Sanità pubblica sotto attacco
- 11:21Dumping contrattuale con Tania Città
- 14:21Legge sulla rappresentanza sindacale
- 15:21Agenda 2026: referendum giustizia e sanità
- 18:21Proposta di legge popolare sulla sanità
- 20:21Conclusioni e auguri
Trascrizione 37 passaggi
l'angolo rosso quindicinale su lavoro credito e risparmio a cura di Fisac CGL l 'angolo rosso alle nove e trentacinque questa puntata si chiama l'anno che è stato l'anno che verrà una puntata educi dalla giornata di sciopero generale del dodici dicembre che ha registrato una grandissima adesione una straordinaria partecipazione alle manifestazioni Firenze per la Toscana è stata
in qualche modo la prova più evidente, Firenze è stato anche il segretario nazionale della CGL e il segretario generale Maurizio Landini in quest'ultima puntata dell'anno però c'è un bilancio di quanto è accaduto appunto in quest'ultimo anno anche per cercare poi di conoscere le iniziative per il 2026 l'anno Rossano Rossi, il segretario generale della CGL e della Toscana. Buongiorno, ben trovato, grazie per essere un 'alimentazione. Dunque, una battuta sul 2025, l 'anno che è stato, l 'anno anche
drammatico del contesto Il contesto sociale, politico, economico, internazionale e un anno pieno di vertenze conseguenti a crisi aziendali, un anno difficile. il segretario sicuramente sì se noi facciamo un'analisi dal punto di vista nazionale non possiamo o perlomeno non è la CGL ragioniamo così Non partire dalla drammaticità della situazione internazionale, c 'è
una pericolosa, l 'abbiamo vista nel 2025, deriva bellicista nel mondo e anche nel nostro paese. verso la guerra che riguarda purtroppo ai me pezzi dell 'opposizione, i lavoratori, i lavoratrici, i pensionati, i giovani, meno male per fortuna non vogliono sentire parlare a folle nel 2025 pensare risolvere controverse internazionali con i conflitti contestualmente però a tutte le guerre ci sono il mondo e sono oltre 50 qualcuno ci riguarda da vicino con il conflitto
ucraina c 'è stato anche la rossa che continua esserci quella ancora più insopportabile la l 'apoteosi della mancanza di umanità del genocidio che è in atto casa. Anche in questi momenti, anche in quest 'ora, le giornate di stamani, piogge torrenziali, le tende dei rifugiati che erano sopravvissuti alle bombe alle guerre, feriti, affamati, malati, vengono spazzati via. erupioni ci sono in questo momento. Una cosa che per fortuna ha visto la reazione di tanti
giovani, la CGL è sempre stata in campo da questo punto di vista perché noi continuiamo a condannare per genocidio. e quello che sta succedendo e l 'assordante silenzio dell 'Uccidente a partire dal nostro paese che non ha mai voluto schierarsi apertamente per il rinascimento dello Stato di Palestina e per la fine del massacro. La cosa ci preoccupa di più perché pensare ancora oggi che c 'è chi pensa alla politica del riarmo come soluzione dei problemi è qualcosa di insostenibile. Non esiste una politica del riarmo.
Armi giusta, buona, si sente tanti interventi, revisioni che parlano di un 'Europa, dovrebbe riarmarsi per fare differenza, non esistono le armi per fare differenza, se io forno una conversione industriale e produco le armi, poi le armi vanno consumate. Se fa Napier lo ci scrivo, se fa un libro lo leggo, se fa un fucilo prima o poi ci ammazzo qualche dono e questo è folle. C 'è però nato questo tentativo, lo vediamo tutti i giorni, sentiamo la televisione, c 'è tentativi nel governo di andare nelle scuole, di promuovere la colonna. struttura del loro alla patria, del servizio, la responsabilizzazione di questi giovani per essere pronti anche all'uso delle armi o di difendere la propria patria e il proprio
paese. Una follia, ripeto, meno male i nostri giovani, anche le persone della mia età, continuano essere, diciamo, nella nostra grande maggioranza contrari all 'uso delle armi, al riarmo, all 'invio di armi, a qualsiasi altra cosa. Questa scelta, tra l'altro, ha un riflesso anche diretto sullo Stato sociale. è stato fatto, motivi che ci hanno portato in piazza i 12 finanziari che tirano a risparmiare per spendere miliardi in armi, pochi miliardi ti mancano sullo Stato sociale, ti mancano sulla sanità, ti mancano sulle...
scuole, ci mancano sui trasporti, ci mancano verso gli enti locali, infatti abbiamo sentito i giusti lamenti del sindaco di Firenze e la sindaca di Firenze diceva che o tardi gli verranno fatto, non sarà più possibile fornire i servizi. essenziali a cittadini. E questi però sono i centri di questo governo. Ripeto, ci sono mille riflessi di questa deriva pellicista che ricadono sulle spalle dei lavoratori. Il manufatturiero che ha bisogno di energia, aveva la possibilità di approvvigionarci dal gas russo,
questo conflitto ha fatto sì che oggi a noi il gas ci rosta molto di più, essendo noi una nazione molto religiosa. che da sé non produce energia, a noi le imprese sono state anche aggravate da questi ostri. Quindi c 'è una concomitanza di problemi che sanciscono. quel detto era di Berlinguer di Cino Stada le guerre le fanno i potenti per i loro sborchi interessi le pagano sempre i poveri sotto forma di un giro di povertà e di viso umane perché oggi ci chiedono loro alla patria
e domani ci chiederanno di mandare i nostri cittadini giovani al macello. Oggi al macello ci mandano i soldi, i nuovani ci manderanno i nostri giovani. Questa è la vostra fondamentale, perché se non capiamo la prevolosità che c'è rispetto a questa questione, è la prima delle questioni. Questo, ripeto, aggrava un contesto che in Italia, ma anche nella nostra regione, se pensiamo al 2025, è un contesto che farà dividere. Io posso dare un esempio che riguarda. le politiche manifatturieri
e la regione soscana è una regione che si è sempre basata sul manifatturiero è una regione che è bellissima è una regione che ha una storia importantissima quindi commercio possono essere ottimi volani di sviluppo però non va dimenticato che il volano principale è sempre stato un manufatturiero le scelte di questo governo di non fare politiche industriali in prospettiva sostenibile non intervenire sulle crisi hanno portato a un aumento esponenziale di
cassa integrazione nella nostra regione di cassa integrazione sono aumentate da 1 a 10 per capirci Continua questo trend, continua questa mancanza di risposte, a partire dal settore della moda è quello principale che riguarda 130 .000 persone, ma che poi va alla Fomotimi, va a tutte le aziende che sono interessate. Noi rischiamo... la desertificazione della nostra regione sul versante manifatturiero questo vorrà dire perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e una regione poi che
arriva a cadere sul terziario che però ripeto tra ottimi volani di sviluppo anche il commercio e il turismo non bastano da soli, però commercio e turismo sono anche settori in cui c'è molto lavoro nero, c'è molto lavoro grigio, c'è molto sfruttamento, ci siamo sottoporati, ci sono i lavori oppessi. e che vanno a contribuire a bassi salari che ormai sono presenti anche nella nostra regione. Nella nostra regione il salario medio di chi lavora a tempo meno viaggia intorno a 1 .300 euro netti. Ricordiamoci che queste ingiustizie che caratterizzano la nostra società,
anche nella nostra regione, hanno fatto sì che c 'è differenza tra chi lavora e chi non lavora, tra i giovani, le donne, gli uomini, ma c 'è anche differenza. La differenza tra gli operai storici che ce l 'hanno fatta a mantenere i viti che avevano acquisito è chi entra in lavoro oggi. 1.300 euro netti di me, adesso pochissimi. Cioè per capire se quando ero più giovane io, vent'anni fa, Il problema era la disoccupazione, una volta trovato un lavoro, uno, svoltava, potremmo mettersi una famiglia per una prospettiva, con 1 .600 euro netti al mese, che non va in tutti i posti, non è che mettersi una famiglia, fai un figlio, lo guardi a scuola, non ce la puoi fare.
E contemporaneamente vengono meno i servizi garantiti che erano quelli che ci forniva lo stato sociale a partire dalla sanità e siccome la regione soscana e di questo io sono orgoglioso. in un modello sanitario Italia che è un fiore all'occhiello rispetto al mondo, la regione toscana era la regione che ancora aveva più ha ancora tantissima più presenza pubblica rispetto a Lombardia in cui non mai hanno privatizzato tutto, quando il governo fa i tagli e li fa al sistema sanitario, in Toscana
pesano di più. E questo fa sì che poi noi abbiamo problemi di liste d'attesa, problemi di fronte di soccorso, problemi... Cioè, o qui si portano gli investimenti... sulla sanità alla media europea che è del 7 ,5 per cento del PIL, oppure si fa quello che sta facendo questo governo che dal 6 ,3 nei prossimi anni ci porterà sotto il 6 per cento. Anche lì, se la fine sarà questa, noi non avremo più. sistema sanitario per come lo abbiamo conosciuto noi da gioia. Quindi se lo penso al 2025 penso a queste cose che sono molto molto preoccupato. Penso a un futuro per i nostri giovani che
oscilla tra una catastrofe ambientale verra alle porte, un lavoro in cui devi andare con il cappello in mano e non ce la fai arrivare alla fine del mese, questa è la cosa che a me mi porta a far sì che la CGL, a far dire che la CGL, fino a quando noi avremo le prezioni? persone che ci seguono e per fortuna ce ne abbiamo, ce ne abbiamo tante, lotteremo perché questo non avvenga. Io sono stufo di essere la generazione che a differenza di quello che è successo a mio padre e a mio nonno, che hanno lasciato sempre un futuro migliore dopo di loro la mia generazione lascia questa situazione a mio figlio al nostro
ipotesi a portato non può essere questo noi non vedremo fino alla fine lo stiamo facendo devo dire anche con successo perché La Ciccela Toscana a fronte di questa situazione in un contesto difficilissimo e complicato aumenta gli iscritti. È una regione che avete visto in piazza, scusate. Avete visto, Menedì in piazza ha una grande risposta nelle mobilizzazioni, la visione del sciopero al di là dei dati che vengono dati sono state elevatissime, a noi ci risulta oltre il 70%, eravamo a scioperare da soli.
diciamo che noi siamo pronti a portare avanti questa lotta fino a quando non verranno fatte scelte politiche che permettono di andare verso un futuro migliore se non sarà così continueremo e continueremo ancora rimasto l'ultimo a parlare della questione ambientale che in questo momento veramente non sia interessante per nessuno invece riguardo alla questione delle questioni. E' con noi anche Tania Città che saluto e ringrazio per la categoria dei lavoratori e delle lavoratrici del settore credito e assicurativi che ci racconta
del lavoro povero, del dumping contrattuale presente anche nel settore e di come questo tema si inserisca a pieno titolo all'interno delle rivelazioni. indicazioni della CGL attuali e future, Tania. Sì, buongiorno a voi. Eh io mi inserisco proprio in quello che diceva il segretario generale della Toscana a proposito del lavoro povero. Ad acuire il fenomeno del lavoro povero è anche quello del dumping contrattuale, cioè quando a fronte di contratti collettivi che sanciscono determinate e dignitose livelli retributivi e normativi ci sono altri contratti
a ribasso, sottoscritti fra associazioni datoriali e sindacati, chiamiamoli così, di comodo. Ne parlo perché intanto è presente proprio nel settore assicurativo a proposito delle agenzie in gestione libera. portelli di agenzia che trovate in ogni via della città, perché lì si è verificato questo fenomeno in cui accanto al contratto sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, tra cui la nostra, È stato sottoscritto un contratto a ribasso fra un 'associazione sindacale di agenti e un sindacato di comodo che rappresenta
invece le colf e le badanti, quindi è facile. Capire per chiunque che non hanno nessuna rappresentatività di queste lavoratrici. Questo determina lavoro povero perché ad esempio nel nostro contratto c 'è un gap di circa il 20 % in meno per quanto riguarda. sia la retribuzione annua, sia anche in termini di ferie, permessi, scatti di anzianità e quant'altro. E perché mi inserisco in questa agenda politica della CGL? Perché il fenomeno...
del dumping non riguarda soltanto questo caso, anzi è molto esteso e recentemente è entrata nel dibattito pubblico la questione prepotentemente perché anche Confindustria ha... ha preso coscienza, ha preso atto di questo fenomeno lamentando questa situazione di giungla di contratti e in un recente incontro proprio con CGL Cisle Will ha denunciato che Soprattutto nel terziario e nel turismo ci sono addirittura punte di 8 mila euro in meno che sotto varie
forme il lavoratore percepisce fino addirittura a alcuni casi. di 12 mila euro in meno. Questo determina non solo un 'odiosa iniquità fra lavoratrici e lavoratori, ma anche una concorrenza sleale fra le imprese, per questo anche Confindustria è iniziale. Perché chiaramente ci sono imprese che possono fare condizioni migliori o comunque giocare sporco, passatemi il termine, perché riducono il costo del lavoro. E paradossalmente... Anche per il governo è minor gettito in meno per quanto riguarda ovviamente
quelli che sarebbero introiti dal lavoro e quindi la conseguente tassazione. Ora Confindustria ha proposto varie misure... per cercare di ovviare al fenomeno e anche una maggior collaborazione con il sindacato. Noi chiaramente insistiamo in quella che è già stata proposta nelle varie piattaforme rivendicative, cioè la necessità di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio di un'esercizio. di una legge sulla rappresentanza che certifichi finalmente chi sono i sindacati realmente rappresentativi delle lavoratrici e dei lavoratori e che abbiano quindi legittimità a
sottoscritto. i contratti nazionali di riferimento. Questo è un tema che sicuramente entrerà, è già entrato e proseguiremo nell 'agenda politica sindacale del 2026. proposito di agenda politica sindacale del duemilaventisei il Rosano Rossi in chiusura di intervento del segretario generale Maurizio Landini il dodici dicembre scorso ha affrontato i temi del servizio sanitario nazionale e riforma della giustizia, tradotto in azione sindacale, cosa ci possiamo aspettare
per il duemilaventisei? Ma eh tradotto in azione sindacale lo dicevo prima noi abbiamo diciamo in agenda il sostegno a referendum sulla magistratura perché non crediamo come spiato benissimo malizio mandini dal palco venerdì non crediamo che abbiamo abbiamo bisogno di magistratura più controllata dal governo io tra virgolette ci trovo che ha detto la meloni se continuano giudici a intervenire non possiamo fare le leggi cioè tu può fare le
leggi sbagliate non è che i giudici intervengano perché tutela la Costituzione, mentre non si dice nulla del fatto che anche in quel settore lavorativo lì mancano un monte di occupati, assunzioni dovrebbero fare per far venire prima processi. Però la gente viene informata continuamente da questa sorta di istituto luce, di propaganda di regime, che sembra che i problemi siano tutti in tipo garlasco, che non si trovano male soluzioni, quando in realtà sono più di 12.000 persone che avrebbero bisogno di essere un'idea. Il bisogno di essere assunte nel campo della giustizia per farlo andare meglio e più velocemente.
L'altra questione che noi portiamo avanti, come dicevo prima, è la questione della sanità. Qua, là, veramente, noi rischiamo anche qui. A parte c'è il rischio di disertificazione industriale, a quell'altra c'è il rischio di una sanità sempre più privata. E nel nostro paese e anche in Toscana ormai sono milioni di persone che non si curano più adeguatamente. Cosa vuol dire non curarsi adeguatamente? Vuol dire che se hai la brutta malattia, quella gravissima, quella alla fine trovi il sistema di... Ma se no le cure che sono prevenzione sono quelle che poi evitano il peggioramento, il quadrolineo delle persone.
Quella lì la gente ci rinuncia perché... O ci sono delle file paurose o anche quelle risorse che ci vogliano non ce l'hanno, ce l'hanno a disposizione per il problema salariale, per il problema della povertà, che è sempre in aumento. E allora noi abbiamo, ripeto, persone che non si inunciano più adeguatamente. Questo perché... perché mancano le risorse del governo sulla sanità. E' inoltre che la Meloni dia che ha aumentato il valore assoluto delle risorse, le risorse vanno aumentate in base all'aumento del costo della vita. Cioè quando aumenta... un esempio stupido, quando aumenta il costo
del riscaldamento della luce, aumenta anche negli ospedali, quando aumenta il costo della vita, aumenta anche negli ospedali, in materia prima aumenta anche negli ospedali cioè se te non mi adegui all'aumento dell'infrazione non ci metta più soldi, più soldi in realtà, stanno andando per la riozione opposta. Qui noi sosterremo una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede... che sulla sanità siano investite più risorse, perlomeno la media europea, che è del 7,5 rispetto a una tendenza al 6 nel nostro paese.
Per quanto riguarda la Toscana, noi registriamo, questo va detto. una sinergia con la regione nel portare avanti le battaglie che ci riguardano perché tante volte qualcuno pensa c'è una sorta di simpatia verso la regione però siamo semplicemente realisti non è che volevi sulla sanità o su certe crisi industriali per riportare la regione. La regione può fare una battaglia con un vinto al nostro fianco perché arrivino le risposte del governo, ma se queste risposte non arrivano è un problema. Ecco perché noi siamo costretti ancora a lottare e a sciograre.
Facciamo tranquillamente, non ci fermeremo, ripeto, perché non è pensabile che il futuro del lavoro sia quello del Cassiere della Palme di Siena, che siccome doveva essere rinunciato, hanno mandato una persona lì a inventarsi. un esperiente per licenziarlo. Per sancire cosa? Per sancire il potere assoluto dell 'azienda sul lavoratore. Se passa questo concetto, viene meno la Costituzione e si torna a essere... più o meno schiavi pagati male che rischiano la vita lavorando
perché nel 2025 la tecnologia ha fatto passi da gigante ma ancora si muore anzi si muore più sul lavoro Ecco, a fronte i riscorsi non arrivano, cosa può fare un sindaco serio se non lottare? Hanno voglia di scherzare con noi, ci vogliono pericolizzare, ci vogliono dire che siamo gli influenti. Quando noi scioperiamo anche di vederti, sappiamo... Quanto spendiamo e sappiamo quanto ci costa, ma lo facciamo convintamente perché le conquiste abbiamo avuto noi, non è che ci sono arrivate gratuitamente, sono stati fatti frutti di battaglia da parte dei nostri fietori e dei nostri nomi.
noi dobbiamo fare uguale senza induci, senza gentilamenti perché altrimenti rischiamo veramente di andare una sorta di tornare nel medioevo, già la finanziaria è rovinuto alla rovescia torniamo nel medioevo siamo ultimassati i valvastini e i valvassoni con il principe che sta nel castello che ci dà la linea. Non può essere questo così con il nostro paese. Per noi non lo sarà nella maniera più assoluta. E questo è l'auspicio per il duemilaventisei in questa puntata. parte dell 'angolo rosso dedicata proprio a una riflessione sull 'anno che è trascorso e su quello che ci aspetta grazie il segretario generale della CGL della
Toscana grazie a voi e grazie Grazie anche a Tania Città per essere stata con noi, la delega per il settore assicurativo, la sua funzione. Grazie anche a lei, buona giornata per essere stata con noi e naturalmente tanti auguri per queste festività. l 'angolo rosso quindicinale su lavoro credito e risparmio a cura di fisac cgl Forza, visa.