Pensare e Comunicare: 60 anni di grafica toscana in mostra alle Murate di Firenze
Presentazione della mostra 'Pensare e Comunicare - il segno toscano' che ripercorre 60 anni di grafica toscana dal 1960 al 2020, allestita al Murate Idea Park di Firenze dal 3 al 23 giugno. La mostra nasce da un'idea di Andrea Rauch e dalla collezione del Museo Magma di Civitanova Marche, rendendo omaggio a due figure centrali della cultura: Andrea Rauch e Roberto Nistri, fondatore di Controradio. Un percorso che illustra come la grafica di pubblica utilità abbia contribuito a creare partecipazione sociale e identità collettiva.
Capitoli
- 00:00Introduzione alla mostra
- 03:40Il Museo Magma di Civitanova Marche
- 06:30La grafica toscana e la pubblica utilità
- 09:37Il progetto espositivo e Andrea Rauch
- 13:00Comunicazione e governo locale
- 16:30Il catalogo e gli eventi collaterali
- 18:40Ringraziamenti e informazioni pratiche
Trascrizione 37 passaggi
Le 9 .37, seguiteci anche in video sui nostri social perché quest 'oggi parliamo di pensare e comunicare, il segno toscano, la grafica come coscienza del tempo tra cultura, società e comunicazione pubblica. Stiamo parlando di quello che accadrà da quest 'oggi alle 18, dal 3 fino al 23 di giugno agli spazi di Murate Idea Park di Firenze. Siamo alle murate, una mostra che ripercorre 60 anni di grafica toscana dagli anni 60 al 2020
da un 'idea di Andrea Rauchter, i più importanti maestri del graphic design italiano recentemente scomparso e poi parliamo della strepitosa collezione del magma, il museo archivio della grafica e del manifesto di Civita Novemarca. Quindi molte immagini che raccontano. tante storie e insieme la storia e poi un grande omaggio a due figure centrali della cultura e della comunicazione Andrea Rauk, l'abbiamo appena citato Roberto Nisti, il nostro
presidente di Contro Radio, scomparso nel 2023 grande appassionato collezionista promotore della cultura visiva come strumento di innovazione e di partecipazione sociale ci sono anche degli incontri pubblici il 16 e il 23 di giugno sempre al MAD, al Murate Art District, ma salutiamo subito i nostri ospiti, la nostra Sara Maggi, la nostra direttrice responsabile. Bentrovata, bentrovata e grazie per essere con noi questa mattina, Sara. Grazie a te di vedervi e a te di sentirvi tutti.
Ho riassunto la situazione nella sua interezza, diciamo così, per intenderci. Che dici, Sara? Qualcosa raggiungi rispetto a quello che ho detto? Magari lo diciamo dopo, però la cosa alla quale teniamo tutti molto è che, come sappiamo ormai, Controradio il 31 di marzo ha compiuto i suoi primi 50 anni e tra le varie manifestazioni e eventi che abbiamo organizzato durante tutto l'anno per questa, io non la chiamerei ricorrenza, per questo nuovo inizio, chiamiamolo così,
ci chiamiamo molto a fare qualcosa che ricordasse specialmente Roberto, il nostro presidente, come hai detto, il nostro editore storico e Roberto era un uomo dalle grandissime passioni, ovviamente la radio era la sua principale, però era anche un grande amante, come hai detto, delle arti visive, era un sostenitore delle arti e amava proprio la grafica di un periodo particolare. Tra gli anni 70 e gli 80 quella grafica che nasceva dal basso, nasceva dai movimenti spontanei, culturali,
sociali politici e allora abbiamo cominciato a lavorare su quest 'idea abbiamo cominciato dall'arci per quella quale spesso collaboriamo perché ci ricordavamo la ricchezza del suo patrimonio iconografico i manifesti per mettere insieme una mostra e l 'arci ci ha fatto conoscere questa miniera di pietre preziosa che il magma e la museo della grafica del manifesto di vita nuova marche dopo entreremo un po più nel merito e lavorando con il suo direttore Enrico Lattanzi e con Rosy Kitt, questa artista che è la moglie di Roberto, abbiamo scoperto una grande
perla. Io saluto e ringrazio Enrico Lattanzi, che è il direttore del Museo Magma di Civitanove Marche. Buongiorno e grazie a voi. E ben trovato, la trasmissione sarà puntuale perché sappiamo che lei tra poco dovrà partire e dovrà raggiungerci per l'inaugurazione delle 18. a Firenze, alle murate, però prima, se lei è d 'accordo, prima di parlare della mostra, io direi due parole sull'esperienza del Magma, che è un'esperienza che abbiamo definito straordinaria, non per fare un facile complimento e non casualmente, ce la racconta brevemente. Sì, il Museo Magma, diciamo, l
'acronimo Magma sta per Museo Archivio Grafica e Manifesto, è stato fondato il 3 ottobre. 2020 è stato inaugurato con una donazione da parte di un 'associazione culturale che avevo fondato io che si chiama Carta Canta e la mia collezione privata. Oggi il Museo Magma è un museo comunale nato con legge regionale e diciamo è l 'unica realtà d 'Italia che ha questo tipo
di archivio, cioè siamo gli unici nel nostro paese e a fronte di altri tipi di musei molto settoriali questo è il museo più completo e unico da qui la sua unificità che rappresenta praticamente la grafica italiana nel mondo, quindi non solo abbiamo come alcuni musei specializzati sui mani sui manifesti di cinema, sui manifesti o non so che, questo è un museo di grafica a tutto contondo
che spazia in tutti gli aspetti della nostra vita, per cui sono gli aspetti della grafica. Attualmente abbiamo un giacimento di circa 50 -55 mila manifesti, questi sono tutti scansionati e ordinati, fra poco il database. entrerà in rete ma questa esperienza del magma e la sua unicità ci ha consentito di avere rapporti con e uso proprio questo termine con il bel mondo della grafica e della comunicazione e in
quest 'ottica non solo siamo entrati in contatto con i più grossi grafici del nostro paese in oltre 30 anni anni di attività dell 'Associazione Carta Canta e quindi anche del museo, ma anche con una serie di esperienze che hanno caratterizzato la storia del nostro paese e direi anche la storia d 'Europa, sia per i nostri collegamenti dal punto di vista della comunicazione. E in quest 'ambito il nostro incontro con Andrea Rauch, con
una serie di grafici toscani. molto bravi che appunto rappresentiamo in questa mostra, diciamo questo per dire come l 'incontro ha favorito un 'implementazione sia dell 'archivio sia del nostro progetto culturale, diciamo, e una sua unicità. Infatti questa parola, torno subito da lei, questa parola che lei usa. Unicità restituisce veramente l 'esperienza del Magma, 55 mila
manifesti digitalizzati, archivati, una cosa veramente straordinaria. Carta Canta APS contro il radio con il Magma, l 'Arce, la Fondazione Muse, il MAD, il Murata al District e poi il Comune di Firenze, l 'estate forentino del 2026, il patrocinio di IAP, l 'ingresso è libero, l 'inaugurazione quest 'oggi alle 18 fino al 23 di giugno e poi dalle 9. alle 19.30, l'ingresso gratuito, dal lunedì al venerdì. Sara, adesso, Sara Maggi, con Enrico Lattanzi, dovete aiutarci a farcela vedere
un po', un'anteprima di questa mostra che si inaugura questo giorno alle 18. Penso che Sara sia il soggetto. Sara, due parole per te, ma poi sentiremo naturalmente anche Lattanzi, perché tra l'altro è una mostra anche eterogenea, come è la storia nella sua natura. Allora, intanto do un'anteprima. Prima avremo le aperture anche di sabato, i prossimi due sabati saranno aperti perché c 'è aspettativa per la mostra, quindi ci siamo dati da fare, è stata una grande corsa questa perché i tempi erano veramente ristretti.
Allora, lavorando con Enrico e con Rosalind Kitt abbiamo trovato questa perla, un 'intuizione e una bozza di progetto, di mostra che aveva messo in piedi Andrea Rauch, che... Aveva insieme con Fabio Chiantini delineato un percorso, ovvero come la grafica avesse preso in Toscana e in Firenze un aspetto del tutto particolare, senza nulla togliere alla grafica per esempio milanese che era orientata ovviamente all 'industria, un altro grande polo della produzione creativa che era orientata
all 'industria e all 'economia. In Toscana è nata quello, il movimento che è stato poi definito come... di pubblica utilità. Fino alla fine degli anni 60, inizio anni 70, gli enti pubblici comunicavano con gli editti, con i manifesti scritti, con in fondo la firma e magari in testa il logo del comune. Ecco, la comunicazione visiva che è stato un po' il segno indicativo di tutto il Novecento e in particolare dopo il...
Nel dopoguerra i graphic designers sono riusciti a superare quelli che erano i limiti tradizionali della propaganda, che aveva avuto così tanto ruolo politico nella prima parte del Novecento, e sono riusciti non solo ad amplificare contenuti, significati, movimenti, trasformazioni sociali e culturali, ma con il linguaggio visivo sono riusciti anche a determinare. a far parte, a modellare la coscienza delle collettività e questo è particolarmente vero per la Toscana perché in Toscana i
grafici da subito hanno cominciato a collaborare con gli enti pubblici e sono riusciti a determinarne anche una maniera diversa di pensare la relazione con le collettività e con i territori. Quando abbiamo trovato questa bozza di... progetto che non era andato in porto per la scomparsa di Andrea Rauca nel 2025, poi per una serie di ostacoli burocratici e logistici che spesso bloccano in maniera incomprensibile delle idee così ficcanti, così significative,
abbiamo ritirato fuori tutto, abbiamo lavorato insieme, abbiamo Limato, poi Enrico ce ne parlerà, abbiamo integrato... abbiamo ripensato e così è nato pensare e comunicare il segno toscano, perché i graphic designer toscani sono riusciti veramente a mettere in connessione diretta il pensiero e la comunicazione, cosa che in questi tempi non è poi così banale, devo dire. La mostra copre un arco di tempo che va dagli anni 60 fino ai primi anni 2000 e ripercorreremo un po' tutte le grandi...
i grandi eventi di questi tempi, di questi decenni. Va detto che sono vicende che toccano sia le vicende personali dei singoli sia i grandi cambiamenti epocali. Per quanto riguarda campagne che hanno lasciato il segno, possiamo dire per esempio che andiamo dalla fine della guerra in Vietnam a occhio ragazzi, era l'86, era il periodo del mosso di Firenze, per la prima volta le istituzioni pubbliche chiedevano, si rivolgevano direttamente. ai giovani chiedendo loro di proteggersi questa è stata per esempio
un'innovazione che poi ha aperto una strada, ma non voglio anticipare troppo i manifesti sono 140 ma in catalogo ne troverete ancora di più C'è anche il catalogo e diremo qualcosa anche sul catalogo Enrico Lattanzi, completiamo queste riflessioni perché abbiamo un impatto estetico fortissimo un impatto di senso, fortissimo una capacità di interpretare questa parola
così stressata, così superutilizzata come è comunicazione, in questo momento in realtà è strepitosamente in crisi, ha molte più difficoltà di quando il manifesto rappresentava il senso in qualche modo, il racconto di quello che voleva portare, di quello che voleva dire. Ancora due parole su questa mostra, Lattanzi. Sì. Condivido pienamente quello che ha appena detto Sara in maniera magistrale, non ho nulla da aggiungere se non una cosa, che il cuore della mostra è proprio questo rapporto che si
era creato tra la comunicazione e il governo locale, le istituzioni. La comunicazione non solo ha svolto un compito per aiutare il governo locale, mi riferisco alla metà degli anni 70, ma la comunicazione ha anche influenzato, favorendo una partecipazione da parte dei cittadini, ha influenzato quello che è lo stesso governo.
Non c'è stato un interscambio tra la cultura di... degli enti locali di quegli anni e la comunicazione a supporto e si si ebbe questo grande fatto quasi miracoloso appunto di una promozione della partecipazione dei cittadini nel loro strumento di autogoverno primo che è il comune che è l 'ente locale e la grafica la grafica di pubblica utilità ha
favorito questo Nell 'ambito del movimento della grafica di pubblica utilità i rappresentanti grafici toscani, Rovai, Sardonini, Andrea Rauch, Fabio Chiantini, Emo Risaliti e tanti altri che adesso non vorrei, nati anche prima, che sono anche in mostra lì al murale. art district, sono stati la parte più interessante del movimento della grafica di pubblica utilità
insieme al nostro Massimo Dolcini, insieme a Gianfranco Torri e insieme anche ad alcuni grafici, diciamo, francesi, quali Alain Lecarnet. Questo è il senso della grafica e della comunicazione e perché abbiamo fatto questa mostra? Sia per un omaggio a Andrea Rao che è l 'ideatore e al fondatore, uno dei fondatori di Controradio Roberto Nistri
ma anche per incominciare a ragionare su un nuovo inizio, su una nuova stagione della grafica e della comunicazione perché la grafica è una nuova stagione, perché la grafica è una nuova stagione, perché la grafica è una nuova stagione grafica la comunicazione è un elemento come si è dimostrato negli anni passati e che ci ha fatto stare meglio che ci ha fatto vivere meglio a me piace ricordare sempre un 'idea di Munari un pensiero di Munari che diceva che la grafica ci fa vivere meglio anche facendo bene l 'insegna di
una macelleria l'insegna di un genere alimentare c'è una comunicazione che si addice al nostro modo e qualifichi il nostro modo di vivere ecco la grafica deve ritornare ad essere questo deve ritornare a farci partecipare a farci elevare e soprattutto soprattutto a riconoscere un nuovo livello della cultura di governo dei nostri enti
dei nostri enti locali e tutte queste cose le abbiamo incominciate a dire in questa mostra interessantissima che inaugureremo questa sera alle ore 18 al Murate al District. Enrico Lattanzi ci ha raccontato come il manifesto è stato in grado di esprimere la comunicazione generando comunità, intorno a quei manifesti tutti ci ritrovavamo, tutti li... pensavamo, li leggevamo, li commentavamo, diventavano lessico comune, diventava materia di scherzo,
materia di riflessione, diventava parte del linguaggio della comunità, per cui veramente andremo a vedere le principali tappe della storia contemporanea italiana e toscana, dopo guerra, i diritti civili, le istituzioni regionali, le campagne sociali, culturali, ambientali, a proposito di identità collettiva della comunità. Sara Maggi due parole a chiudere sul catalogo se sei d'accordo Allora io prima dico anche un'altra cosa perché siamo molto emozionati
ovviamente per questa mostra alcune persone non cito molto vicine a Roberto Nistri ci hanno detto questa mostra a Roberto sarebbe piaciuta tantissimo l'avrebbe commosso e quindi a maggior ragione l'emozione è molto forte il catastro Il catalogo è un catalogo ragionato, un percorso critico, lo trovate diviso per tematiche e anche per tempo, cioè è una maniera con un oggetto non digitale, perché il catalogo è di carta, ci tengo a dirlo, un bel catalogo di carta stampata può essere letto con le sue bellissime immagini in
tante maniere diverse, seguitato dai pezzi critici, tra l 'altro, tra i molti test che contiene anche un bel... Il testo di Andrea Rauca che parla proprio della grafica di pubblica utilità. Voglio ricordare due talk, uno il 16 e uno il 23 perché parleremo proprio di come da una parte la grafica tradizionale, non mi piace questo termine, di pubblica utilità ha lasciato segno definitivo e lascia eredità e lascia capacità di sviluppo. Questo è il primo talk.
che faremo il 16. Il secondo, che è 23, parla proprio del concetto di manifesto, ovvero di esplicitazione di contenuti, nel digitale. E questo è molto importante perché la grafica, come dire, preme per rompere, diciamo, i limiti che in questo momento il digitale impone. Il voler, per esempio, comunicare sempre tutto per forza, senza aver niente. da comunicare e invece avremo modo
penso che tu con queste ultime parole abbia veramente riassunto il senso profondo anche di questa mostra a pensare e comunicare il segno toscano, Murato, Idea Park a Firenze l'attanzi veramente 30 secondi un ringraziamento a alcune persone che ci sono state particolarmente vicine, oltre a Sara Maggi, Marco Imponente lo stesso assessore Bettarini al Comune ma soprattutto a Fabio Chiantini che ha
diciamo rinverdito e rielaborato e ricostruito il catalogo originale definito da Andrea Rauch qualche tempo fa un ringraziamento a Veronica Veronica Rauch e a tutti i grafici toscani che hanno partecipato alle attività del Magma cioè Rovai, Sardonini e lo stesso Chiantini ed Emo Risaliti
volevo ringraziare questi e ringraziare anche Controradio per questa grossa opportunità che ci ha offerto noi ringraziamo Rosalind Kate la compagna di Roberto Nistri che è stata la scintilla che ha fatto accendere tutto Enrico Lattanzi, noi ringraziamo altrettanto il magma naturalmente, rimandiamo le nostre ascoltatrici i nostri ascoltatori all'appuntamento all'inaugurazione di quest'oggi alle 18 per pensare
e comunicare il segno toscano a Murate, Idea Park, a Firenze e poi dopo l'inaugurazione di quest'oggi appunto dalle 9 alle 19.30 all'ingresso gratuito fino al 23 di giugno Lattanzi grazie ancora, buon viaggio, la aspettiamo allora e grazie anche a Sara Maggi, ci vediamo più tardi alle 18 alle murate per l 'inaugurazione della mostra, due minuti alle 10 e tutta la linea torna allo studio. Chi vuoi, questa è Controradio.