Un 25 novembre al mese - 31 ottobre 2025

31 ottobre 2025 · -1 min

Torna la trasmissione dedicata alla violenza di genere con un focus sulla violenza digitale. Si analizzano i casi di quest'estate come i gruppi Facebook Mia Moglie e il sito Fica.net, con testimonianza della comica Ginevra Fenies. L'avvocata Marina Capponi inquadra gli aspetti giuridici, mentre si discute dell'impatto dell'intelligenza artificiale nella creazione di contenuti pornografici non consensuali.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione alla puntata
  2. 00:25Presentazione del programma Un 25 novembre al mese
  3. 03:01I casi di violenza digitale dell'estate 2024
  4. 07:00Collegamento con Ginevra Fenies, vittima di revenge porn
  5. 13:28L'uso positivo dei social nella denuncia
  6. 15:01Intelligenza artificiale e pornografia deepfake
  7. 17:21Intervento dell'avvocata Marina Capponi
  8. 19:41Quadro normativo e sfide giuridiche
  9. 23:41Conclusioni e ruolo dell'informazione
Trascrizione 43 passaggi

Grazie a tutti. Radio. Controradio. Controradio. FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Nel mese di agosto due notizie sono La prima, lo scandalo del gruppo Facebook Mia Moglie, nato con il pretesto di esprimere un pubblico apprezzamento per le proprie partner e finito invece per ospitare una platea maschile

che condivideva foto e commenti con intenzioni misogene e violente. Il polverone mediatico ha permesso di illuminare un altro aggregatore, il sito ficca .net, attivo da più di vent 'anni, arrivando finalmente a chiuderlo. Il clamore mediatico, che a ottobre è però già un vago lontano ricordo, e quel apresto scritto nel messaggio di commiato degli admin di FICA fa ben capire che ciò a cui abbiamo assistito sia in realtà solo la punta dell'iceberg di qualcosa di molto più radicato cioè il sessismo e la violenza di genere anche online. Tuttavia

le polemiche hanno rischiato di illuminare il problema sbagliato. Non è internet la causa degli orrori a cui abbiamo assistito. I social, i gruppi Facebook i siti fungono da aggregatori e da vettori molto pericolosi capaci di raggiungere in pochi click migliaia di utenti. Il problema però arriva prima e si radica nel sessismo e nella violenza misogina che respiriamo volenti o nolenti in tutte le interazioni sociali ed educative dalla nostra nascita e che possiamo limitare solo se ne prendiamo progressivamente consapevolezza decidendo con fatica e anche con

scelte dolorose di allontanarci da chi più o meno consapevolmente li diffonde. Chiudere siti, gruppi è ovviamente necessario così come necessari anche interventi di giustizia riparativa per le persone infangate da quei messaggi e da quelle foto sottratte e condivise illecitamente. Tuttavia non è sufficiente per provare ad arginare il problema. Per cambiare rotta, davvero, serve agire ad un livello più profondo, smettendoli di dare la colpa di tutti i mali del mondo a internet. Quegli stessi mali c'erano già prima, solo colpivano meno persone ed erano anche più giustificati dalla

collettività, proprio perché la cultura antisessista non si era ancora diffusa. alla sua diffusione, ricordiamolo, hanno contribuito positivamente anche internet e social, gli attiviste, le attiviste, i siti dedicati al riconoscimento della violenza e alla sua prevenzione. Fica Punto Net ha chiuso, mia moglie ha chiuso, ma potrebbero riapparare. Se non gli stessi saranno altri soggetti, armati però delle stesse intenzioni. Se vogliamo cambiare le cose, osserviamo le matrici culturali che sostengono i fenomeni. Un 25 novembre al mese riparte anche per questo. buon inizio, buon ascolto

grazie alla nostra Alessia Dulbec tornata con noi pedagogista e scrittrice appuntamento fisso con la sua introduzione all'ascolto possiamo dire per un novembre al mese che torna anche in questa stagione del palinsesto di Controradio e lo fa con un nuovo compagno di viaggio. Giorgio Bernardini ben trovato. Grazie, buongiorno, grazie di avermi invitato all'ascolto. legato questa scelta ringraziamo naturalmente Sandra Salvato per il suo prezioso contributo nelle stagioni

passate di un venticinque novembre ma con Giorgio avremo modo di confrontarci proprio in diretta sia dal punto di vista culturale ma anche di genere, perché Giorgio a volte rischiamo di rimanere sia noi come operatori e operatrici dell 'informazione in una bolla, sia come confronto con il pubblico solo con delle chiavi di lettura. Invece qui cercheremo di metterne sul tavolo il più possibile. Sì, il più possibile anche perché fondamentalmente non è per forza una lotta oppure un confronto di generi o nei generi, ma è un confronto che avviene appunto culturalmente.

trasversalmente al di là di quelli che sono gli stereotipi e secondo me è fondamentale non schematizzare specie quando si parla di questioni così importanti, quindi grazie e allora ci siamo presi questo spazio mensile, lo abbiamo peso all'interno insomma del palinsesto di Controradio con enorme successo dobbiamo dire il riscontro di pubblico che vede in questa ancora sulla narrazione di genere per formare anticorpi contro la violenza, gli strumenti appunto anche eh informativi e culturali soprattutto eh per affrontarla

ogni ultimo venerdì del mese parte oggi e poi ogni ultimo venerdì dunque dopo il venticinque novembre avremo modo di passare e rassegna le varie tematiche, quest 'oggi come illustrato e anticipato da Alessia partiamo dall 'online, da quanto è successo nella cronaca di questa estate che ha portato alla ribalta due siti di mia moglie e la piattaforma Fica.eu, ma poi vedremo, insomma ne sono usciti di altri. Sì, siamo di fronte ad un fenomeno cadenzato di appunto emersione sulla rete di questa

cultura della condivisione, ci sono diverse... Inchieste in corso, soprattutto Roma e Milano, hanno raccolto la maggior parte delle denunce, come accade spesso quando ci sono questi fenomeni trasversali. Ebbene, è successo in estate, è vero, spesso si dimentica. in fretta, ma quello che succede non ci fa dimenticare, perché il caso di Social Media Girls è di qualche giorno fa. In realtà le cose che accadono sono molto simili fra di loro. Vediamo, ci sono dei tratti importantissimi, che sono quelli della mancanza del consenso.

e quelli della legge che con questi reati che vengono ipotizzati, in questo caso la diffusione non consensuale di materiale, la diffamazione, l 'estorsione, il trattamento illecito dei dati personali e nei casi più gravi anche stalking e pornografia minorile, poi diciamo perché. però diciamo che in questi casi si capisce che il tratto distintivo è uno ed è molto chiaro la mancanza del consenso perché è difficile che la legge possa inseguirlo con i reati che vengono ipotizzati però allo stesso tempo il fatto che emergano questi siti, che in realtà sono sempre stati da vent 'anni,

insomma fica .eu .net, ma anche i social che condividono sono veramente decennali. in realtà il fatto che merga ci fa capire che un allarme c'è, un allarme che viene preso in considerazione l'ultima cosa che voglio dire importante su questo è che molte donne avevano denunciato, faccio l'esempio su il portale FICA.eu già 5 o 6 anni fa quello che gli accadeva ma la risposta culturale del sistema giudiziario anche di allarme delle forze dell'ordine era ancora molto basso ci sono testimonianze che ci dicono appunto che appunto di agente

dicevano che non c'era abbastanza materiale emerge l'importanza anche di affrontare tramite la legge questo fenomeno ecco questo quindi è un percorso come vedete che è carente ma che sta crescendo in positivo anche in termini di consapevolezza in termini di strumenti di presa in caso che se all 'inizio delle denunce di qualche anno fa erano davvero mancanti, con tempistiche totalmente tardive, adesso invece si stanno facendo sentire, poi affronteremo anche questo aspetto più giurisprudenziale, ma salutiamo e ringraziamo. per essere con noi in collegamento

telefonico, Ginevra Fenies ben trovata, buongiorno buongiorno, grazie, grazie a voi Ginevra, giovane comica toscana che è stata tra le donne che hanno annunciato pubblicamente questa condivisione illecita di di tue immagini tu ti sei trovata a Ginevra in una condizione ti saresti mai aspettata essendo e qui tocchiamo un nodo e un tasto dolente un personaggio pubblico un tipo di del genere della tua immagine allora è brutto da dire ma sì cioè la prima cosa

che che mi è venuto da pensare è stata tanto lo sapevo e poi sarebbe successo è stata proprio una sensazione ti dico in quanto donna che a un certo punto si mercifichi un'immagine che io che io espongo pubblicamente ma ero proprio certa sarebbe successo, certa chiaramente non era una cosa che poi fondamentalmente emotivamente metteva in bilancio diciamo che una parte di me

se l'aspettava ma questo cosa vuol dire? dire che non ci si deve scandalizzare o come tu hai ribadito si deve denunciare questa cosa deve cambiare proprio un cambiamento di mentalità che deve essere fatto anche in considerazione nel rispetto di personaggi pubblici che hanno comunque avere comunque legittimamente una loro privacy certo assolutamente bisogna scandalizzarsi e continuare a emotivamente provare diciamo queste sensazioni di di di Perché se si smette di provare, si dà poi

comunque una distorsione di quello che poi dovrebbe essere. assolutamente sempre essere il fatto che io me l'aspettassi era semplicemente un essere accorti bisogna esserlo un po' in allerta purtroppo è normale però ecco, diciamo che deve essere proprio una cosa che non si deve ripetere in nessun modo,

cioè è una cosa che deve smettere di ripetere. esistere questa cosa si dovrebbe fare esclusivamente con l'educazione sentimentale che purtroppo almeno non viene considerata. Giorgio è proprio questo che cioè la cronaca non basta è sintomatica di un approccio che dobbiamo cambiare rispetto al tema Assolutamente, io sono completamente d'accordo con quello che dice Ginevra soprattutto perché, lo dico in questo caso da uomo, si agisce si va ad agire su una cultura che stratificata e che in realtà agendo oggi in questo modo, denunciando,

facendo capire che non può più andare avanti, inizia ad agire sui bambini che diventeranno piccoli uomini e poi cresceranno. Questo è il vero punto. Io non mi sono stupito come Ginevra del fatto che siano uscite queste cose, perché io stesso da uomo quando ero più giovane sentivo il desiderio di violare in qualche modo, non so, anche da adolescente. Insomma, nella mia educazione sentimentale e sessuale, se vogliamo, c 'era qualcosa che mi spingeva a violare anche l 'immagine o a cercare l 'immagine di qualcuno di conosciuto sulla rete.

Poi è chiaro, si cresce qualcuno ha più strumenti. di qualcuno ne ha meno, però io sento che questa cultura è fortemente intrisa negli uomini è anche quasi naturali quindi come Ginevra non sono stupito in questo caso non del fatto che lei sia stata sessualizzata o insomma mostrata sulla rete ma del fatto che emergano con questi numeri con questa potenza questi social, questi gruppi dove gli uomini lo fanno quasi naturalmente e per sconfiggere questa naturalità secondo me necessario agire come diceva

con dell'educazione sentimentale e sessuale sin da parlarne assolutamente cercare di instillare ma in un dialogo la cultura del rispetto e anche del rispetto di se stessi la conoscenza e nell'affrontare le proprie emozioni ecco Ginevra in conclusione una riflessione rispetto all'uso dello strumento la tecnologia però può essere anche un aiuto perché tu stessa hai usato i social per diffondere un video in cui denunciavi e manifestavi la tua

posizione di condanna rispetto a quello che era avvenuto e un'immagine la tua che può essere anche veicolata in senso positivo In termini di condivisione a posteriori rispetto poi a quello che era successo. Quindi in qualche modo dobbiamo anche saper usare la tecnologia per arricchire questa lotta contro la violenza. questo sviluppo di una cultura affettiva, relazionale, sessuale diversa. Ma certo, c 'è secondo me tutta una parte bellissima dei social che viene...

spesso fatta messa purtroppo poco in luce dato che si tende a insultare moltissimo questo strumento io per prima mi ce nervosisco spesso ma invece è uno strumento di Condivisione è uno strumento che spesso e volentieri può evitare di far sentire sole tante persone che non hanno il coraggio nemmeno di sentire delle cose, magari vedendo a casa loro nel loro letto. o nel loro bagno, qualunque parte del mondo siano, vedendo che una persona magari sta provando la stessa cosa si sentono un po' meno sole, quindi è uno strumento

secondo me che può essere importante. generazione, insomma tu hai un larghissimo pubblico anche in quella fascia di età e quindi è doppiamente importante, grazie davvero per la tua disponibilità, sappiamo insomma quanti impegni hai in questo periodo però Davvero c 'è stata di grande valore all 'interno di questa puntata di un 25 novembre al mese. Grazie a Ginevra Fenies per essere stata con noi. Grazie a voi tantissimo, grazie mille. Allora Giorgio, dicevamo... Si sono fermati dal punto di vista degli scandali,

quelli che sono stati i siti, le piattaforme denunciate quest 'estate, l 'ultima ha avuto a che fare anche con l 'utilizzo della tecnologia. in ambito intelligenza artificiale. Sì, questo è veramente preoccupante, perché oltre al consenso di ciò che non si vuole diffondere, ed è già un grado di gravità altissimo, ora abbiamo davanti agli occhi quello che ci potete dovevamo immaginare, ovvero il fatto che il consenso vada oltre l 'esistenza stessa delle immagini, perché vengono create artificialmente con l'intelligenza artificiale, ci sono ovviamente dei prompt, insomma in questi giorni mi sono messo un po' a studiare anche...

quello che è successo, che anche quelli generali impediscono in realtà proprio la diffusione di queste immagini, ma anche la creazione in realtà però sono facilmente aggirabili, perché l'intelligenza artificiale cresce velocemente e cosa succede? Che mentre una volta... appariva anche complicato mettere un corpo diverso da quello che insomma doveva stare sotto una testa che non rappresentava appunto la parte magari inferiore eccetera, oggi è molto facile e non solo dico di più c'è anche scoperta in questo ultimo filone

di indagine che si è attivato di video che vengono generati con l'intelligenza artificiale quindi si possono generare addirittura di video pornografici semplicemente partendo da una fotografia normalissima di quelle che magari si mettono sui social oppure su LinkedIn per rappresentarsi. In tutto questo la giurisprudenza è in grado di stare al passo con questa evoluzione tecnologica che in qualche modo fa proliferare? anche i reati come vengono eh inquadrati la violenza digitale e l'evanescenza giurisprudenziale questo diciamo

è il tema che affrontiamo adesso lo facciamo dando il bentornato alla volta del foro di Firenze, scrittrice Marina Capponi, ben trovata, buongiorno. Buongiorno, buongiorno Chiara, buongiorno Giorgio, ben trovati, si ricomincia con i nostri incontri. Si ricomincia Marina, si ricomincia con un tema non facile, mai lo sono, ma questo in particolar modo proprio anche per dare una cornice di riferimento che è sempre in evoluzione. Certo, ma infatti questo è un...

È un tema particolarmente importante perché è apparentemente nuovo, ma in realtà non lo è, perché come abbiamo visto sono siti che sono presenti da decine di anni. Ma la novità è l 'approccio a questo punto perché come appunto Ginevra e tante altre donne hanno fatto, denunciare questo tipo di abuso perché è una violenza. genere estremamente grave, estremamente pervasiva, ha fatto la differenza e fa la differenza e

la farà se questo tipo di approccio forte, incisivo, di denuncia… Ribellione rispetto a questi comportamenti che sono stati tollerati come quasi goliardici, simpatici, addirittura, se questa tolleranza zero continuerà. Il quadro normativo è un quadro molto lacunoso, lo avete accennato anche voi, c 'è una frammentazione di norme nazionali, di reati che spesso non sono adeguati.

al nuovo. Qui il digitale è velocissimo, per dire la Convenzione di Istanbul nel 2011 non prevedeva nemmeno il reato online. lato informatico, proprio perché era di là da venire, mentre oggi anche la normativa internazionale ed europea ne sta tenendo conto in maniera molto importante. Uno fra i tanti che dovremo tra l'altro anche ricepire nei prossimi tre anni

c'è una direttiva dell'Unione Europea che è del giugno del 2024 quindi entro il giugno del 2027 dovremo ricepirla che si occupa di violenza di genere perpetrata attraverso delle azioni online o offline o comunque con i mezzi informatici che colpisce la diffusione illecita. immagini e video sessualmente espliciti di cui noi abbiamo già una previsione nel Codice

Rosso, l 'articolo 612 bis che è il cosiddetto revenge porn, il cyber stalking. Qualche elemento lo abbiamo già anche nel nostro ordinamento nazionale, però è molto importante che tutti i Paesi membri si uniformizzino, anche perché questi sono siti che generalmente che hanno un livello transnazionale, quindi andarli anche a scovare i responsabili di questi abusi che spesso hanno sedi all 'estero e quindi prevedono anche gli interventi.

della polizia che sia interconnesso che sia intrecciato è veramente molto importante quindi diciamo rinunciare assolutamente anche perché la nostra professione si sta migliorando con l'intelligenza artificiale anche questo va sottolineato è importante perché non c'è solo un lato della medaglia una stigmatizzazione Assolutamente, può essere anche un metodo per ricercare, però volevo chiedere all 'avvocata se è possibile anche se c 'è un pericolo rispetto alla generazione di altri reati

che sono connessi a questo. Per esempio, leggevo... alcuni approfondimenti della sex extortion cioè l'istorsione sessuale ovvero per esempio la creazione di immagini digitale mi dica pure certo Infatti il problema per i giudici, per esempio, che fra poco si troveranno sulle loro scrivanie, dovranno affrontare anche delle fattispecie nuove. è di adattare le facce specie già presenti, perché per dire l 'estorsione è un reato

ormai più che collaudato, più che consolidato e va adattato a queste modalità. di tipo appunto informatico digitale che lo caratterizzano in maniera leggermente diversa, così come la diffamazione ecco, un altro diciamo di queste fattispecie cornici nelle quali possiamo inserire queste condotte e anche quella però sono appunto prego prego concludi perché poi appunto

dimmi dimmi no ecco quello che volevamo anche In conclusione, tu l 'hai ben sottolineato, l 'importanza della denuncia, ma una denuncia che in un 'evoluzione così costante della tecnologia, dei fenomeni di reato, è importante anche per fare da sentinella e da armonia. modo agli operatori della giustizia di progredire nel riconoscimento e nell'inquadramento. Esattamente, esattamente, perché sicuramente se queste, diciamo così, condotte non vengono...

presa in considerazione perché la notizia criminis la veicola, difficilmente poi anche lo stesso legislatore adatterà i nostri codici al nuovo che avanza, al brutto. nuovo che avanza. Di conseguenza denunciare è fondamentale, quindi è vero che il principio di tassatività del nostro ordinamento sotto il prefilo penale è un principio garantista. importantissimo, quindi qualora la condotta e tutti gli elementi del reato ci siano, il

reato c 'è, se manca qualche elemento, quindi non possiamo fare delle forzature, quindi adattare… in maniera forzosa e anche arbitraria determinate situazioni a queste condotte nuove, però nello stesso tempo impone al legislatore di adattare. effettivamente negli ultimi tempi anche appunto con il codice rosso, il codice rosso rinforzato, la violenza di genere anche attraverso queste modalità è stata effettivamente perseguita in maniera un po' più tecnica, un pochino più...

diciamo così, incisiva. E allora, fermiamoci qui perché non abbiamo più tempo, ma andremo avanti in queste riflessioni, lo faremo sempre nel 25 novembre al mese che tornerà ed è tornato da oggi sulle frequenze. di Controradio, grazie davvero a Marina Caponi per essere stata con noi grazie a voi grazie a voi, buon proseguimento Giorgio, siamo in conclusione però vale la pena sottolineare anche un altro aspetto per quanto riguarda la nostra professione Non so, spesso ci capita e seguiamo singoli fatti di cronaca anche sul nostro territorio.

Questo caso, grazie anche allo strumento utilizzato e quindi agli aggregatori online, però anche una comunità di vittime, quindi una consapevolezza anche del gruppo che è importante. Sì, è molto importante ed è importante che non venga guardata con un certo scetticismo, ma che ci sia una partecipazione. anche da parte di coloro che si sentono esclusi da questo gruppo, lo dico da uomo in questo caso, perché a volte si tende a dire ma quello è il gruppo delle vittime, lo dico anche dal punto di vista di chi fa la cronaca.

me ci vuole un'adesione anche professionale, lo voglio dire tipo di fenomeno sociale che è importante che è prendere consapevolezza e ascoltare da parte di chi non è vittima vicino alle vittime, cercare di solidarizzare, ma non con le parole, come spesso si sente dire, però con la considerazione di chi fa il nostro mestiere, cioè di dare voce senza parzializzare queste persone solo perché sono in un gruppo di vittime. È molto importante nelle scuole sarebbe fondamentale un'attività di educazione e istruzione da parte di tutti i docenti

e negli istituti tecnici e professionali i docenti che si occupano di informatica dovrebbero provvedere sin dalle prime lezioni messaggio importante che ci è arrivato al nostro numero Whatsapp Ci fate i complimenti per questa trasmissione, vi ringraziamo, grazie a Giorgio Bernardini, ci risentiamo su queste frequenze per tutti i temi che dal punto di vista dell 'informazione locale trattiamo insieme ma anche per un 25 novembre al mese che tornerà appunto proprio a novembre. Grazie Giorgio. Grazie a voi, buona giornata. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio.