Un 25 novembre al mese Giustizia, tra legge e diritti

27 dicembre 2024 · 37 min

Approfondimento sul sistema giustizia e la violenza di genere, con focus su tempi processuali, tutele legali e case rifugio. Intervengono l'avvocata Fiammetta Pezzati, la psicologa Elena Baci e l'avvocata Marina Capponi. Testimonianza diretta di Lisa, vittima di violenza fisica, psicologica ed economica.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione
  2. 01:22Giustizia tra legge e diritti
  3. 04:22Pillola di Alessia Dulbecco: giustizia trasformativa
  4. 06:22Il primo approccio alla macchina giudiziaria
Trascrizione 63 passaggi

Stai ascoltando Controradio Niente di ciò che accade contro radio e cross mediale. promossa da Controradio un venticinque novembre al mese, uno spazio di condivisione per una diversa narrazione della violenza e soprattutto degli strumenti per contrastarla. Saluto la mia compagna di viaggio in questo approfondimento.

fortemente voluto sulle frequenze di contro radio. Sandra Salvato, ben trovata. Buongiorno a te Chiara, buongiorno a tutti. Dicevamo vari aspetti che di mese in mese andiamo a trattare in questo ultimo venerdì eh calendarizzato da noi in maniera così ehm autonoma per creare un percorso di approfondimento quest'oggi ci occupiamo di giustizia. Sì giustizia tra legge e diritti per cercare di capire come la macchina giudizia e le vittime di violenze di genere parlano, si confrontano tra di loro. E allora, come vedete, perché siamo anche in diretta su Controradio TV, dunque anche sui

nostri canali Cosmedali, se ci sentite per radio ve lo... Annunciamo, c 'è un ospite in studio, è tornata a trovarci l 'avvocata penalista del foro di Firenze, Fiammetta Pezzati. Buongiorno, buongiorno. Sentiremo tra poco il suo contributo, ma come di consueto partiamo con una pillola. alla collaborazione di Alessia eh Dulbecco per noi questa settimana pedagogista e scrittrice si è concentrata sì sul concetto di giustizia ma mettendo in evidenza la differenza tra la giustizia per Come la consideriamo oggi? Dunque leggi, carcere, tuteli che dovrebbero essere garantiti

a chi denuncia e la cosiddetta giustizia trasformativa. Sentiamo. Quando si parla di violenza di genere il concetto di giustizia assume una portata rilevante. La giustizia è sicuramente quella che si intreccia ai cambiamenti avvenuti in ambito legislativo dagli anni 70 in avanti. Se pensiamo ad esempio che fino agli anni 90 un reato odioso come la violenza sessuale veniva rubricata a reato contro la morale e non contro la persona. che la subiva, è evidente che qualcosa in meglio da allora sia cambiato. Dal mio punto di vista, la giustizia e il modo in cui si concretizza cambia con la nostra sensibilità ed è per questo che è necessario continuare a parlare di violenza di genere e delle sue conseguenze.

Tuttavia dobbiamo anche chiederci quando è che si ottiene davvero giustizia quando si parla di violenza di genere? Sicuramente quando si tutela la parte lesa, quindi quando si mette in sicurezza la persona che ha dichiarato e denunciato. di aver subito un certo trattamento. Tuttavia forse dobbiamo anche fare un passettino in più. Un modo per esempio diverso di concepire la giustizia è in senso trasformativo. Si tratta in questo caso di un cambio di prospettiva radicale Perché giustizia trasformativa significa portare le persone a chiedersi che cosa si può fare come società, come collettività, per ridurre la possibilità che si esercitino ancora azioni

violente, senza però ricorrere agli... strumenti repressivi come per esempio il carcere che portano le persone accusate a essere poi rimosse completamente dalla società e spesso additate appunto come mostruose. Quando si parla di violenza di genere oggi disponiamo sicuramente delle Ci consentono di chiedere che la vittima venga tutelata. Ci mancano forse ancora degli strumenti per lavorare su un piano di giustizia trasformativa. E tanti insomma sono gli spunti che la nostra Alessia Dulbecco che ringraziamo ci dà come sempre.

sempre in apertura di trasmissione tematizzando e approfondendo eh i vari aspetti che eh scegliamo dicevamo il sistema giustizia in particolar modo nella percezione delle vittime di violenza un tema non facile E' assolutamente delicato perché insomma cerchiamo di capire con voi cosa si trovano davanti in termini di tempi della macchina giudiziaria ma non solo, perizie del CTU, necessità di presenza o non presenza. confronto con i legali, se cambia, se troviamo davanti un 'avvocata oppure un avvocato, gli

strumenti psicologici e linguistici, in particolar modo nel caso del confronto con altre culture per quanto riguarda. Sostegno a tanti gli aspetti, Sandra. Sì, tra l 'altro Alessia citava, sottolineava la necessità ovviamente di essere tutelati, dall 'altra parte però attraverso una giustizia come lei l 'ha definita. di vita trasformativa, insomma ci sono delle necessità, la necessità è soprattutto quello di tutelare anche la psiche per evitare la vittimizzazione secondaria, per evitare che queste donne patiscano in

tempi successivi alla violenza stessa insomma vessazioni di vario tipo. Allora la macchina giudiziaria può essere di per sé stessa un po' vessatoria perché se i tempi sono lunghi è come perpetuare creare una sorta di stilicidio allora chiedo all'avvocata Pezzati qual è magari il primo approccio che le donne devono in qualche modo affrontare questa macchina giudiziaria, che cosa ci si aspetta da loro e secondo lei come come ci

arrivano? Beh sicuramente ehm il il primo passo che viene ancora della denuncia e realizzare per la persona offesa la propria situazione, perché non sempre è facile, non sempre c 'è questa predisposizione anche, tant 'è che è molto Spesso queste donne vanno sapute ascoltare, bisogna capire anche qual è la situazione, qual è il tipo di comportamento che va diciamo a ledere.

la loro la loro libertà perché parliamo di tutti i reati come appunto il maltrattamento in famiglia come gli atti persecutori che comportano anche un della libertà di queste donne, quindi bisogna innanzitutto capire e chiaramente l 'apporto di un legale è importante perché... Anche nel redigere della querela il legale ti può indirizzare verso alcuni punti della situazione che

magari davanti con tutto il rispetto... per il lavoro delle forze dell'ordine magari davanti alle forze dell'ordine sfugge un po' perché ovviamente c 'è bisogno anche di tecnicismi e voglio puntualizzare che per le vittime di questi reati, si tratta di reati di maltrattamenti, violenza sessuale e di persecutori, il difensore della persona offesa viene pagato dallo Stato. anche indipendentemente dai limiti di reddito. Questa è una normativa

che incentiva le vittime a rivolgersi perché molti Molto spesso prima si vedeva delle donne che non affrontavano il percorso giudiziario perché comunque aveva dei costi, tenete conto, e molto spesso si trattava anche di donne che avessero una che non aveva... avevano una indipendenza economica tale da potersi permettere. Questo è importante, fermiamo un attimo questo fotogramma radiofonico come messaggio perché forse non tutte, non tutti sanno come si fa ad attivare

questo tipo di sostegno in caso di difficoltà economica? No, no, allora diciamo che lo Stato assicura il patrocinio gratuito a tutti quelli che sono come Reddito sociale familiare sotto diciamo i 12 .000 euro, poi c 'è una cifra precisa, ma per quello che riguarda le donne, ma anche gli uomini, non è che è discriminatorio da questa parte di vita. che sono vittime di certi reati, appunto, atti persecutori, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia,

si concede il patrocino al pietro del Stato indipendentemente dalle limite del reddito. diciamo nessuna spesa da affrontare al momento in cui perché poi il difensore viene pagato dallo stato ecco sì sì mi riferivo alla difficoltà economica perché la scelta magari di una donna di attivare un percorso legale può essere più o meno condizionata da questo e invece come ci dice l'avvocata Pezzati è importantissimo questo... Certo, io volevo dire a queste donne, immagino qualcuna l'ha scoperto...

che se vogliono intraprendere un percorso di tutela penale della propria situazione, il difensore gli viene assicurato. in quanto pagato dallo Stato. Questo sicuramente è una cosa importante, è un incentivo ad agire e a tutelare. Poi chiaramente, come diceva Sandra, le difficoltà in un percorso giudiziario ci sono. I tempi chiaramente non sono

brevi, anche perché dovete tener conto che... Perché nel nostro sistema non è come il sistema anglosassone in cui tendenzialmente si chiude tutto in un 'udienza o comunque in udienze in giorni successivi. ci sta ad avere un 'udienza fissata a febbraio e quella dopo fissata a settembre, quindi ci sono tre gradi di giudizio, quindi chiaramente è... Io non posso dire a una donna che la oda si risolverà

in pochi mesi perché non è vero, mentirei. Per quello che riguarda chiaramente la presenza della donna, Della persona offesa al processo, innanzitutto è molto importante ricordare che può costituirsi parte civile, perché che cosa succede? Se rimane persona offesa non ha poteri di intervenire. nel processo penale se si costituisce parte civile anche tramite il legale come dicevamo prima che non deve pagare perché c 'è l 'ammissione il patrocino a spese dello Stato può partecipare

E questo è molto importante perché magari il difensore della persona offesa della parte civile conosce bene i fatti, quindi se magari qualcosa sfugge... All 'interno del dibattimento allora ci può essere il difensore della parte civile che può un attimino raddrizzare il tiro. Capita spessissimo questo. Per quello che riguarda il diritto a... Scusami se interrompo un secondo, volevo capire anche da un punto di vista psicologico

come si fa a tutelare questa donna, questa vittima di violenza. che magari non ha voglia di arrivare nell 'aula di tribunale e trovarsi nuovamente davanti il suo guzzino, questo potrebbe forse condizionare anche il suo stato d 'animo, le sue parole, non lo so, che strumenti ci sono? Partiamo dal presupposto che la persona offesa deve essere presente a tuo gesto solamente quando viene sentita. Cioè, lei deve parlare, anche perché è vero che c 'è il diritto della persona offesa, ma c 'è il diritto di una persona offesa.

il diritto anche dell'imputato a confrontarsi con chi lo accusa. Questo non bisogna mai dimenticarlo. È un principio costituzionale. Chiaramente l 'ordinamento predispone in effetti per esempio la persona offesa può chiedere di testimoniare dietro un paravento di modo da non incrociare lo sguardo dell 'imputato potrebbe darle fastidio avere diciamo più libertà ecco nel nel parlare per

quello riguarda le udienze successive può anche non venire è la persona offesa cioè alla fine Alcune non è indispensabile che sia presente, alcune vengono, sono presenti e si interessano, altre preferiscono venire quando sono sentite e poi basta. Lasciano il lavoro all'Avvocato. Tante porte che si aprono in questa riflessione, vogliamo aprirne anche proprio dal punto di vista della vittima, perché abbiamo realizzato, hai realizzato Sandra un 'intervista.

importante, abbiamo anticipato nella scorsa puntata un aspetto, quest 'oggi con la dichiarazione di Lisa affrontiamo un altro tipo di esperienza che lei ha come vittima di violenza. Non solo per quanto denuncia fisica e psicologica ma anche istituzionale. fronti del sistema giustizia, ma sentiamolo direttamente dalle

sue parole. La tua è stata una storia di violenza fisica, psicologica, che tipo di violenza? Allora per tanti anni anche era anche sollevato e purtroppo durante la gravidanza noto un incremento nell 'aggressività verso di me e c'è stato di sicuro una violenza psicologica. e anche emotiva e dopo il rispinto di mio ex partner diventa purtroppo finisce anche

una situazione fisica e denunciato anche quello e adesso si trascina Sono in una situazione di violenza economica trascinandomi anche in tribunale utilizzando questi strumenti che ripeto già sono stati utilizzati in una situazione precedente. con un altro figlio di mia ex partner contro un'altra mamma perciò anche questo dovrebbe avere un peso in tribunale quando si ripetono le cose e anche per la gente a

riconoscere la violenza economica non è è soltanto dentro un rapporto che magari ci sono i controlli di movimenti di soldi ma anche dopo spesso la violenza post separazione è proprio più terrificante di Quello che si vive anche dentro la relazione stessa e bisogna riconoscere bene credo tutti questi segni per poter tutelare donne e bambine in modo totale. di farli uscire e rifarsi anche una vita e anche essere

una situazione sana. Ho avuto per fortuna gente intorno che mi hanno dato il coraggio. Denunciare è difficile perché vittima di un sistema che non vuole riconoscere purtroppo nonostante le leggi questo lato avendo anch 'io mi sono rivolta a i centri antiviolenza in preparazione Per il tribunale ho sentito dirmi da diversi specialisti che non era ben visto da tribunale donne che si rivolgono ai centri.

E questa è una cosa molto spaventosa, perciò una donna si fida. Tanti pensano che sia un modo per una donna di avere vantaggi in una causa di... di affidamento suo figlio e creando queste cose in cui anche il momento che ho denunciato c 'era infatti in corso già una causa per l 'affidamento di mia figlia. ti dicono di non denunciare perché sembra che sia programmato quasi quando

non lo è, quando è incluso anche i riferiti dell 'ospedale e perciò non è facile Comunque, nonostante la mia esperienza, credo che sia importantissima ad inunciare e avere il sostegno, c 'è anche il sostegno gratis per avere un avvocato tramite il sistema. Ci sono persone che vogliono aiutare ma capisco anche culturalmente che è difficile voler infatti metterti in mezzo il sistema perché tanti purtroppo non fidano del

sistema. E allora l 'importanza del denunciare del patrocinio gratuito come strumento ma anche la mancanza di fiducia nel sistema. Naturalmente le affermazioni di Lisa sono a suo carico nel senso che se ne assume tutta la... La sua responsabilità avvocata a Pezzati perché dice davvero delle cose inquietanti nel complesso, il fatto di questi suggerimenti a non denunciare, questi suggerimenti a se ti sei rivolto a un centro antiviolento. insomma ti mettono più in difficoltà, sono spaccati, non so come lei li giudica, sicuramente la testimonianza di una donna è sempre da prendere in carico,

poi ogni caso ha il suo tipo di valutazione. Allora, per quello che riguarda l 'esperienza che io devo dire che i vicenti antiviolenza fanno un buon lavoro, anzi devo anche dire che incoraggiano molto. a denunciare, aiutano molto anche la donna nell 'approcciarsi alla vita senza questa, perché dovete tener conto spesso si tratta di mariti, si tratta di persone con cui queste donne

dividono la vita, quindi poi anche ricominciare è difficile. sempre la giustizia è amministrata da esseri umani cioè la giustizia non è una scienza no che uno più uno fa due e ci sono tantissime variabili ora a me mi dispiace per la signora che ha avuto delle delle difficoltà, però ogni storia è chiaramente storia a sé. È importante ovviamente denunciare, vorrei passarsi il messaggio che, insomma, davanti...

a una situazione di difficoltà, di violenza, la donna debba chiaramente far valere i propri diritti. Molto spesso, come dicevo, purtroppo... purtroppo la donna spesso non si accorge della propria situazione la normalizzazione della violenza, ne abbiamo parlato spesso io volevo però porre l'accento anche su questo questa mancanza di fiducia nel sistema ora la signora probabilmente come avete

detto ha avuto una storia piuttosto altallenante, minata insomma piena di incidenti di percorso corso. Parla di un mancato tenuta conto dei precedenti, almeno per quanto riguarda le perizie, per quanto riguarda la vita passata della persona che ha violentato all 'interno di questo nuovo processo e parla del fatto che ci sia una scarsa oltre che...

consapevolezza e fiducia nei confronti della macchina giudiziaria. Come si fa ad alimentare il contrario? Come si fa a guadagnare terreno? Entrando nel tecnico chiaramente la signora parlando di perizia parla di un procedimento civile non sicuramente penale da quello che è dal poco perché ovviamente i dati sono pochi io non riesco a diciamo a dare delle risposte specifiche però si tratta per quello che riguarda qui il le CTU o si tratta di una causa per l 'affidamento dei figli, quindi quella è già tutta un 'altra situazione di

consulente tecnico d 'ufficio. consulente tecnico all 'ufficio, ricordiamo che poi entrambe le parti nel civile hanno anche i consulenti di parte, quindi c 'è anche un confronto tra nel penale e la consulenza tecnica ci può essere. Magari una consulenza, magari medico legale, se la donna ha subito delle violenze, ci può essere una perizia sulla capacità a testimoniare. Il difensore dell 'imputato che chiede una perizia sulla

capacità di intendere e di volere, devo dire però, che almeno non si tratti di un omicidio, è difficile che in processi per maltrattamento, Atti persecutori si chieda una perizia, quindi chiaramente gli elementi a disposizione per la testimonianza abbiamo sentito non sono tanti, quindi è anche difficile. Per quello posso dire che io non ho tutta questa sfiducia nel sistema, mi sento anche di rassicurare le persone che vogliono ricorrere al sistema perché il messaggio è quello che io ho.

la sfortuna è sempre dietro l'angolo e allora 8 e 59 minuti siccome siamo in un appendice ci prendiamo dei minuti in più perché abbiamo ulteriori contributi ulteriori ospiti una panoramica Sandra veniamo da un mese davvero in cui di fatti anche in aule di tribunale emblematici ce ne sono stati tanti. Come noi il caso Pelicò giusto per menzionarne uno abbastanza simbolico Il caso Turetta, i fatti recenti di Oslo, una domanda proprio lampo. Avvocata, secondo lei sono sentenze

equilibrate, giuste? sono state combinate? Allora per quanto riguarda la sentenza francese io ovviamente ho letto le notizie sul web, quelle che c 'erano a disposizione, non so come è stata calcolata la pena, sono vent 'anni di pena, tenete conto che poi ogni ordinamento ha la loro, se pensate per esempio Breivik, quello che fece la strage in Norvegia, ha preso ventidue anni. Perché è il massimo di pena che si dà in quel paese, quindi è molto difficile

giudicare. Questo dipende dall 'ordinamento giuridico, dai minimi e massimi delle pene che sono previste per certi. Sicuramente è una vicenda umana terrificante perché questa povera donna ha dovuto subire una cosa inimmaginabile, tra l 'altro ho letto che adesso il marito... indagato per un omicidio e altre altre violenze quindi ora vedremo per quello che riguarda Turetta io devo dire che la storia di Giulia

Cecchettina è quella che mi ha colpito sicuramente di più. Il padre Gino Cecchettina ha detto l 'ergastolo, cioè non gli ha cambiato ovviamente. No, perché noi bisogna ricordarsi che poi al di là della... del procedimento del processo dell 'esito del processo poi rimane il vuoto il vuoto perché questa ragazza non tornerà più quindi chiaramente nel caso di suretta che devo dire è stato di Il professor Caruso l 'ha difeso molto bene e io ho apprezzato, se mi permettete, che il professore non abbia mai

in nessun momento fatto vittima. Blame in confronti di Giulia, anzi ha sempre esaltato la bontà di questa ragazza. Spieghi veramente in 20 secondi cosa vuol dire con questo termine. Spesso è una strategia difensiva da parte dei difensori imputati che a volte c 'è il sottotesto, se l 'è cercato. comunque la cercava anche lui, capito? Io l 'ho visto

tantissime volte e poi per carità c 'è il diritto anche dell 'imputato di difendersi, quindi chiaramente sono in un caso... di tra virgolette collaborazione della vittima e chiaramente anche il giudice ne tiene conto. Certo, è chiarissimo sono scenari che meritano lo sappiamo, lo abbiamo sempre detto per ogni tematica e per ogni caso approfondimenti a parte ma non ci Ci risparmieremo in questo, Sandra, però abbiamo anche voluto aprire una finestra su uno strumento ulteriore che sono le case rifugio, poste in esse dai centri antiviolenza.

Perché a un certo punto dell 'idea giudiziaria ci poi ci spiegherà a fiammetta quando è che si innescano, c 'è la possibilità di vedersi assegnate una di questi ambiti domestici dove... La vittima viene di fatto protetta. Allora sentiamo Elena Baci, psicologa e responsabile dell 'area ospitalità presso Artemisia. L'associazione Artemisia ha in gestione due case di fuso. un luogo sicuro e protetto e rappresenta una tappa di un percorso strettamente collegato all 'accompagnamento nel percorso giudiziario e nel percorso di reinserimento sociolavorativo.

Nella casa rifuso vengono accolte donne con o senza rifugio. che vivono situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica o stalking e che necessitano di protezione a causa dell 'elevato rischio psicofisico legato alla situazione di pericolo in cui si trovano. L 'accoglienza avviene indipendentemente dalla provenienza della donna, dalla lingua, dalla cultura, dalla religione o dall 'etnia. La richiesta può arrivare tramite gli operatori o le operatrici delle istituzioni o dei servizi pubblici o privati.

oppure dalla donna stessa. Gli insedimenti vengono valutati solo per le situazioni considerate ad alto rischio e pericolo incolumità. L'ingresso nella casa rifugio avviene in sinergia e in accordo con il servizio sociale. di riferimento del caso, dopo un 'attenta valutazione complessiva della situazione e previo il consenso della donna stessa. L 'ospitalità in casa rifugio è valutata e decisa all 'interno dell 'equip. e deve tener conto della situazione di pericolo della donna e dei figli, delle risorse presenti,

della sua disponibilità ad accettare le regole della casa rifuso e della motivazione ad intraprendere un nuovo percorso rispetto alla sua vita. e a quella dei suoi figli. poi non entriamo nel merito di come possiamo attivare questi questi strumenti. Esatto, un po' l'ha accennato anche la dottoressa Baci, ma quando è che effettivamente si può? Beh, sicuramente la discriminante è la situazione

di pericolo che sta vivendo la donna perché chiaramente bisogna anche distinguere tra situazione e situazione, ci sono delle situazioni che comunque ripetono denunciare che però si sono esaurite insomma anzi spesso la denuncia arriva quando si esauriscono ci sono altre situazioni in cui c 'è veramente una situazione di pericolo e molto spesso Le case di Fugio sono molto utili specialmente per le donne che hanno poco supporto, quindi anche donne che arrivano

da altri paesi che appunto magari... riconoscono poco la lingua, quindi donne che sono diciamo al di fuori di... Ma i criteri, perdoni, si stabiliscono all 'interno del procedimento o possono venire... in maniera prioristica prima che... No, allora diciamo che il procedimento penale non se ne occupa di questi criteri, questa è una cosa in più che viene offerta dall 'associazione antiviolenza. Riconosciuto il livello di pericolosità di essere Posizione al rischio.

Certo, chiaramente poi c 'è appunto un 'equipe che fa la selezione sui casi che sono più meritevoli di urgenza. sistema lo trovo molto funzionante e devo anche dire che mi dispiace ma d 'altra parte al momento altre soluzioni non ci sono e che spesso e queste donne tendono a trovarsi loro agli arresti domiciliari

questo è bene sottolinearlo avvocato che insomma perché devono lasciare la casa devono lasciare e poi c'è anche il problema perché poi magari alcune lavorano, quindi c 'è anche questo problema qui, perché magari lui ci trova sul posto di lavoro, non sono mai delle soluzioni facili. Sette minuti, andiamo in conclusione di trasmissione, solitamente lo facciamo con un contributo registrato dell 'avvocata Marina Capponi che invece abbiamo in collegamento quest 'oggi. Buongiorno Marina, bentrovata.

Buongiorno, buongiorno Chiara, buongiorno Sandra, buongiorno a tutti a chi ci ascolta. Buongiorno Marina, senti, intanto grazie, è bello sentire la tua voce in diretta. Si parla di giustizia, non so se hai potuto seguire un po' la conversazione con la tua collega, sono venute fuori tante cose. Questa giustizia tra diritto e legge? Seius, come dicono i latini, che cosa come Antigone insegna?

Esatto, Antigone, siamo a fine anno, quindi siamo a un momento di bilanci, di sì. anche di fonti di ispirazione quindi io ho voluto dare appunto un saluto di fine anno e anche un augurio per l 'anno nuovo parlando di questa figura classica che però è una fonte di ispirazione fortissima Per noi giuristi, per i giovani e per tutti coloro che cercano di perseguire il cambiamento della società anche attraverso gli strumenti del diritto. E Antigone che cosa ci dice? Proprio in un anno, tra l 'altro che è stato un anno durissimo, perché abbiamo

visto un centinaio di femminicidi, abbiamo visto due processi importanti che si sono conclusi con due ergastoli. Quindi Turetta e Pagnatiello, ricordiamoci che c 'è questo passaggio importantissimo, ma nello stesso tempo deflagrante di un 'applicazione della pena più dura. cura nei confronti di chi si è macchiato di femminicidio e quindi che ci dice Antigone? Antigone ci dice che la legge, la Lex è sicuramente importante ma non basta, che sotto la legge

C 'è lo IUS, quindi ci sono i diritti intangibili, potremmo dire, lei diceva non scritti, ma in realtà oggi abbiamo delle codificazioni, abbiamo la Costituzione. le carte fondamentali dei diritti dell'uomo e della donna quindi sono valori senza tempo eterni che per esempio prevedono che anche la vittima sia ovviamente e che però ci sia anche il rispetto del re ho inteso come persona e quindi il suo recupero.

Antigone vuole seppellire il fratello Polinice che pure è un traditore, che sta... lasciato da Creonte in sepolto, in pasto ai cani e lei rifiuta questa applicazione della Lex perché in nome appunto ha il diritto della persona. di essere rispettata. Quindi noi dobbiamo porci il problema di come recuperare questi giovani uomini che hanno commesso atti assolutamente orribili.

e inaccettabili, ma nello stesso tempo dobbiamo porci il problema come comunità di una prevenzione e nello stesso tempo di un recupero. Ci sono momenti di riflessione e anche... In momenti positivi, io dal mio osservatorio di consigliera di fiducia, per esempio, dell 'Università di Firenze, mi sto rendendo conto di un risveglio, di un risveglio delle coscienze attraverso tanti strumenti come quelli appunto. degli sportelli di ascolto, di queste figure che possono intervenire nel momento in cui

ragazze e ragazzi si trovino di fronte a disagi come per esempio le molestie, le molestie sessuali e la violenza di genere. Siamo intervenuti anche recentemente, quindi c 'è un effetto deflagrante anche di questi strumenti. All 'università è stato somministrato un questionario che ha visto un 'adesione... veramente amplissima e immediata nel momento in cui è stato proposto. Chiara ha partecipato e c 'ero anch 'io a quel evento con Edoardo Leo in cui ha presentato il suo film.

e che anche in quel contesto ha dato luogo ad un momento di autocoscienza collettiva veramente commovente quando una ragazza ci ha raccontato, ha raccontato a tutta e tutti la vicenda del suo stupro. Quindi evidentemente gli strumenti ci sono, vanno attivati e io ho speranza sinceramente di vedere attraverso questi percorsi un cambiamento. nelle persone che hanno bisogno e che quindi trovano ascolto, un percorso culturale diverso.

Speriamo anche noi davvero Marina perché questo tuo contributo in conclusione di trasmissione è fondamentale. per dare la prospettiva, il senso. Esatto, esatto. Anche questa trasmissione, infatti vi ringrazio tantissimo, voi siete come la scintilla, come diceva Plutarco, tanto per finire con i classici, i giovani non sono vasi da riempire. ma sono fiaccole da accendere quindi accendiamo le fiaccole siamo qui apposta e quindi facciamoci gli auguri di un anno migliore di quello che è trascorso, che è stato per tanti aspetti orribile

la guerra, le guerre e poi anche in casa nostra appunto questa cultura patriarcale che continua a... E che ha a che fare anche con la conflittualità internazionale, ne abbiamo parlato spesso anche con donne insieme. per la pace e allora sono le 9 e 13 minuti ringraziando Marina Capponi, Alessia Dulbecco ringraziando Lisa per la sua testimonianza e l'avvocata Fiammetta Apezzati con noi in studio eh ci ripromettiamo di averla anche nel duemilaventicino qui avvocata eh Sandra noi diamo appuntamento all'ultimo venerdì di gennaio assolutamente

sì quindi buon anno buon anno a tutti grazie davvero per averci ascoltato per tutto questo duemilaventiquattro ma insomma non è finita qui come si dice puntate riascoltabili anche in podcast tutta la stagione e tutte le eh trasmissioni progresse proprio c'è una pagina eh all'interno del sito dedicata a un venticinque novembre al mese ci scrivete Ci fa piacere davvero che un ascoltatore ci dica ho da fare mille cose ma non riesco a staccarmi da Controradio. Ringraziandoci, arrivano anche altri commenti, li leggeremo. Grazie ancora, rimanete su Controradio perché...

Adesso cambiamo davvero registro, parliamo di Capodanno a Scandicci con Controradio naturalmente. cade contro radio e cross mediale